UN'ESTATE TUTT'ALTRO CHE TRANQUILLA
Dalla Fiorentina al Campionato in ritardo, da Ronaldo
a Nesta, storia di un calcio che non ritrova se stesso
L'estate
calcistica e non, si era aperta col mesto addio della Nazionale azzurra
ai Mondiali asiatici e con il trionfo di Michael Schumacher e della Ferrari
e di Valentino Rossi sulla sua Honda.
Ma poi cosa è successo?Di tutto, di più.
Se il calciomercato era un po' sonnolento e attendista, ci hanno pensato
i problemi economici a ravvivare l'agosto più piovoso che la storia
recente ricordi.
Dapprima il fallimento della Fiorentina con la conseguente, storica ma
triste, retrocessione dei viola in serie c2 . Auguri di pronta risalita
al neo presidente Della Valle, a Pietro Vierchowod, nuova guida tecnica,
e ad Angelo Di Livio cui toccherà il compito di fare la chioccia
ad un manipolo di giovani valorosi che dovranno riportare in alto il nome
di Firenze calcistica.
Ancora non si era spenta l'eco del disastro di Cecchi Gori, definitosi
lui stesso "il mostro di Firenze", quando ecco spuntare i problemi
relativi ai contratti per le pay tv: 8 squadre provinciali di serie A
e molte di serie B si sono ritrovate senza visibilità. L'inizio
del campionato era previsto per il primo settembre, ma tutto è
slittato al 15, perché l'accordo non si è trovato: tutt'ora
i campionati potrebbero slittare magari ai primi di ottobre, rendendo
così inutili i ritiri svolti dalle squadre ad agosto ed aumentando
il già cospicuo numero di amichevoli programmate per evitare l'indurimento
dei muscoli più pagati d'Italia.
Di calcio vero ne abbiamo già visto : abbiamo perso Bologna, Torino
e Perugia, uscite anzitempo dall'Intertoto, ma in compenso, notizia quasi
storica, abbiamo finalmente portato entrambe le squadre del preliminare
di Champions League a disputare la massima competizione europea per club..jpg)
Con qualche affanno il Milan ha eliminato i ceki dello Slovan Liberec,
più tranquillamente l'Inter si è sbarazzata dello Sporting
Lisbona più quotato almeno sulla carta rispetto ai mitteleuropei
incontrati dai rossoneri.
E' poi è arrivato il momento dei sorteggi dei gironi della Champions:
l'urna beffarda di Montecarlo ha riservato una nuova affascinante sfida
tra Roma e Real Madrid : all'Olimpico stavolta si giocherà il 17
settembre, l'anno scorso si giocò l'11 in un clima reso irreale
dal gravissimo attentato alle Torri Gemelle e al Pentagono. L'UEFA, facendo
giocare quel turno, scrisse una delle pagine più nere della sua
storia. Il Milan non essendo testa di serie, ha pescato subito avversari
pericolosissimi come il Bayern Monaco, il Deportivo La Coruna e il Lione.
Meglio è andata all'Inter e in parte alla Juventus, ma occhio ad
Ajax e Feyenoord.
Nel frattempo aveva suscitato parecchio clamore la notizia della falsa
identità di Eriberto, brasiliano del Chievo, che era in procinto
di passare alla Lazio. Luciano Siqueira, questo il vero nome di Eriberto,
aveva una falsa identità e dichiarava meno anni di quelli che aveva
in realtà. Era ricattato, ma finalmente è poi uscito allo
scoperto. Difficile sapere quando lo rivedremo in Italia, dobbiamo comunque
fidarci delle sue parole: "tornerò".
E
il mercato? I colpi li avevano fatti Inter e Milan, prendendo Cannavaro
e Rivaldo. Negli ultimi giorni, secondo molti, non si sarebbero riuscite
a risolvere le telenovele infinite di Ronaldo e Nesta e tutto sarebbe
rimasto com'era.
E invece no.
Comincia la Juve, che per far fronte all'infortunio di Trezeguet, compra
Di Vaio dal Parma.
Ma è il 31 agosto, teorico ultimo giorno di mercato, che succede
di tutto: in un attimo Nesta passa al Milan, Ronaldo va al Real Madrid,
Crespo finisce all'Inter.
Storie intricate, dai misteri di Ronaldo sul motivo che l'ha spinto a
lasciare l'Inter, provocando una furia omicida da parte dei tifosi nerazzurri,
passati dall'idolatria all'odio spietato, all'ira dei tifosi laziali,
illusi fino all'ultimo giorno dal loro presidente sulla permanenza di
Crespo e soprattutto di capitan Nesta.
Storie di calcio poco giocato e molto parlato, storie che forse non sapremo
mai per intero, anche se mai come quest'anno i tifosi sembrano davvero
stanchi dei tira e molla di giocatori, allenatori e presidenti.
Mentre il campionato slitta per la pay-tv e per i soldi, che come era
stato previsto qualche anno fa, cominciano a scarseggiare, e mentre qualcuno
ricorda, che quando c'erano soltanto "Tutto il calcio" alla
radio e "Novantesimo" in tv, le partite si giocavano tutte di
domenica alla stessa ora e i campionati non slittavano.
Ma il progresso non può fermarsi: speriamo solo che non si trasformi
in un boomerang, perché il calcio, volendo essere banali ma romantici,
è solo un gioco.
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