La seconda fascia vola
Dopo
quattro giornate di campionato: la Juventus veleggia a punteggio pieno,
l’Inter sembra essersi scrollata di dosso la pareggiate della scorsa
stagione, mentre il Milan stenta un po’. La vera sorpresa però
dell’inizio del torneo, sono senza dubbio le squadre cosiddette
di seconda fascia. La Sampdoria la conoscevamo già dalla scorsa
stagione, quando per un punto soltanto si è vista sfuggire la qualificazione
in Champions League. I blucerchiati hanno ripreso a correre fin da subito
guidati da Walter Novellino, che da tempo immemore non sbaglia una stagione.
Nel precampionato si è infortunato Fabio Bazzani, nessun problema;
il sostituto è pronto, è arrivato Emiliano Bonazzoli. La
punta ex Reggina ha già realizzato quattro reti, oscurando persino
Flachi, anima della Sampdoria che ha iniziato la stagione con qualche
difficoltà. A “rubare “ la qualificazione in Champions
alla Sampdoria lo scorso anno è stata l’Udinese di Luciano
Spalletti. La squadra friulana ha cambiato tecnico, ora è guidata
da Serse Cosmi. Il risultato? Ottimo. Squadra che gioca benissimo, corre,
segna ed è anche sfortunata. Si perché nell’ultimo
turno infrasettimanale di mercoledì, la banda di Cosmi ha fatto
penare e non poco la Juventus, meritando almeno un pareggio, che non e
arrivato. Ora la tranquillità di Udine potrebbe essere scalfita
dal caso Iaquinta, anima dell’Udinese, che se non riuscisse a trovare
in tempi brevi un accordo con la famiglia Pozzo potrebbe diventare un
boomerang per la squadra di Cosmi, che ha bisogno di tranquillità.
Dopo la qualificazione europea a Palermo, il vulcano Zamparini ha cambiato
molto. Ha liquidato Francesco Guidolin tecnico della promozione in A e
della qualificazione in Coppa Uefa. Ha ceduto Luca Toni alla Fiorentina
sostituendolo con Caracciolo: una scommessa. E’ arrivato Luigi Del
Neri, che a Roma non ha avuto tanta fortuna, eppure a Palermo sembra non
essere cambiato nulla, anzi. I rosanero producono un gioco frizzante e
creano numerose palle goal. Gli schemi di Del Neri prediligono il gioco
sulle fasce, e il Palermo sulle fasce vola. In Sicilia i passionali tifosi
palermitani già sognano lo sbarco nell’Europa che conta:
la Champions League, intanto si accontenterebbero di arrivare fino ad
Eindhoven dove il 14 maggio è in programma la finale di Coppa Uefa;
sogni siciliani. L’altra sorpresa senza dubbio è rappresentata
dalla Fiorentina di Cesare Prandelli. La squadra viola soltanto tre anni
fa navigava in C2, pagando sulla propria pelle le disavventure finanziarie
dell’allora presidente Vittorio Cecchi Gori. Firenze presa per mano
da un imprenditore di livello mondiale come Della Valle, dopo tre anni
di purgatorio è tornata protagonista del massimo torneo.
La rinascita viola in questa stagione, passa sicuramente per tre nomi
: Pantaleo Corvino, Cesare Prandelli e Luca Toni. Il primo, direttore
sportivo dei viola è una vecchia volpe del calcio italiano, ha
condotto un mercato aggressivo senza mai farsi prendere per il collo.
Ha ingaggiato Toni, dopo una lunga trattativa con il Palermo, ha soffiato
Frey all’Inter con una velocità degna di una gazzella, poi
ha portato a Firenze giovani di sicuro talento(Pasqual e Gamberini su
tutti) che garantiranno un lungo futuro alla società dei fratelli
Della Valle. Dulcisin fondo ha rifondato completamente il settore giovanile,
tesserando quasi cento giocatori, che saranno l’ossatura delle prossime
fiorentine per oltre vent’anni. Cesare Prandelli, è stato
fermo un anno, per stare a fianco della moglie malata. Quest’anno
da come è partito però sembra non essersi mai fermato, costruendo
un impianto di gioco eccezionale e aggressivo che non fa respirare gli
avversari. La sua calma, e il suo volare basso faranno della Fiorentina
La mina vagante del torneo. Per finire Luca Toni. Cinquanta reti in due
anni prima di arrivare a Firenze, undici reti nella stagione in corso(
otto con la viola, più la tripletta in nazionale) un giocatore
che migliora con continuità e che fa della sua umiltà il
proprio punto di forza. Della Valle ha consegnato le chiavi del futuro
della Fiorentina nelle mani di questi tre signori. Siamo sicuri che apriranno
molte porte.
Marco Gobattoni
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