a cura di Marco Gobattoni
n°12-

La seconda fascia vola

Walter Novellino - Allenatore della SapdoriaDopo quattro giornate di campionato: la Juventus veleggia a punteggio pieno, l’Inter sembra essersi scrollata di dosso la pareggiate della scorsa stagione, mentre il Milan stenta un po’. La vera sorpresa però dell’inizio del torneo, sono senza dubbio le squadre cosiddette di seconda fascia. La Sampdoria la conoscevamo già dalla scorsa stagione, quando per un punto soltanto si è vista sfuggire la qualificazione in Champions League. I blucerchiati hanno ripreso a correre fin da subito guidati da Walter Novellino, che da tempo immemore non sbaglia una stagione. Nel precampionato si è infortunato Fabio Bazzani, nessun problema; il sostituto è pronto, è arrivato Emiliano Bonazzoli. La punta ex Reggina ha già realizzato quattro reti, oscurando persino Flachi, anima della Sampdoria che ha iniziato la stagione con qualche difficoltà. A “rubare “ la qualificazione in Champions alla Sampdoria lo scorso anno è stata l’Udinese di Luciano Spalletti. La squadra friulana ha cambiato tecnico, ora è guidata da Serse Cosmi. Il risultato? Ottimo. Squadra che gioca benissimo, corre, segna ed è anche sfortunata. Si perché nell’ultimo turno infrasettimanale di mercoledì, la banda di Cosmi ha fatto penare e non poco la Juventus, meritando almeno un pareggio, che non e arrivato. Ora la tranquillità di Udine potrebbe essere scalfita dal caso Iaquinta, anima dell’Udinese, che se non riuscisse a trovare in tempi brevi un accordo con la famiglia Pozzo potrebbe diventare un boomerang per la squadra di Cosmi, che ha bisogno di tranquillità. Dopo la qualificazione europea a Palermo, il vulcano Zamparini ha cambiato molto. Ha liquidato Francesco Guidolin tecnico della promozione in A e della qualificazione in Coppa Uefa. Ha ceduto Luca Toni alla Fiorentina sostituendolo con Caracciolo: una scommessa. E’ arrivato Luigi Del Neri, che a Roma non ha avuto tanta fortuna, eppure a Palermo sembra non essere cambiato nulla, anzi. I rosanero producono un gioco frizzante e creano numerose palle goal. Gli schemi di Del Neri prediligono il gioco sulle fasce, e il Palermo sulle fasce vola. In Sicilia i passionali tifosi palermitani già sognano lo sbarco nell’Europa che conta: la Champions League, intanto si accontenterebbero di arrivare fino ad Eindhoven dove il 14 maggio è in programma la finale di Coppa Uefa; sogni siciliani. L’altra sorpresa senza dubbio è rappresentata dalla Fiorentina di Cesare Prandelli. La squadra viola soltanto tre anni fa navigava in C2, pagando sulla propria pelle le disavventure finanziarie dell’allora presidente Vittorio Cecchi Gori. Firenze presa per mano da un imprenditore di livello mondiale come Della Valle, dopo tre anni di purgatorio è tornata protagonista del massimo torneo.Luca Toni - Fiorentina La rinascita viola in questa stagione, passa sicuramente per tre nomi : Pantaleo Corvino, Cesare Prandelli e Luca Toni. Il primo, direttore sportivo dei viola è una vecchia volpe del calcio italiano, ha condotto un mercato aggressivo senza mai farsi prendere per il collo. Ha ingaggiato Toni, dopo una lunga trattativa con il Palermo, ha soffiato Frey all’Inter con una velocità degna di una gazzella, poi ha portato a Firenze giovani di sicuro talento(Pasqual e Gamberini su tutti) che garantiranno un lungo futuro alla società dei fratelli Della Valle. Dulcisin fondo ha rifondato completamente il settore giovanile, tesserando quasi cento giocatori, che saranno l’ossatura delle prossime fiorentine per oltre vent’anni. Cesare Prandelli, è stato fermo un anno, per stare a fianco della moglie malata. Quest’anno da come è partito però sembra non essersi mai fermato, costruendo un impianto di gioco eccezionale e aggressivo che non fa respirare gli avversari. La sua calma, e il suo volare basso faranno della Fiorentina La mina vagante del torneo. Per finire Luca Toni. Cinquanta reti in due anni prima di arrivare a Firenze, undici reti nella stagione in corso( otto con la viola, più la tripletta in nazionale) un giocatore che migliora con continuità e che fa della sua umiltà il proprio punto di forza. Della Valle ha consegnato le chiavi del futuro della Fiorentina nelle mani di questi tre signori. Siamo sicuri che apriranno molte porte.

Marco Gobattoni


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