a cura di Marco Gobattoni
n°15-

Il sogno mondiale

Quest’anno l’estate sarà più luminosa. Non c’entrano niente avvicinamenti di comete o eclissi solari, quest’estate ci saranno i mondiali di calcio. Da sempre per i calciatori professionisti i Mondiali sono la vetrina principale per mettersi in luce ed esaudire il sogno di tutta una carriera: vincere la competizione calcistica più importante del mondo. La favorita numero uno è inutile nasconderlo si chiama Brasile. La formazione di Carlos Alberto Parreira può contare su cinque fenomeni, e tutto il resto della spedizione che volerà in Germania sarà composta da altrettanti grandi giocatori. La classe pura di Ronaldinho, le accelerazioni del milanista kakà, la potenza dell’imperatore nerazzurro Adriano, la fantasia del galattico Robinho, e la concretezza di Ronaldo sono armi letali per qualsiasi avversario e nessuna nazionale al mondo può disporre di cosi tanta manna calcistica. Quindi solo i verdeoro potranno perdere i Mondiali tedeschi? Io dico di no e azzardo le quattro semifinaliste: Brasile, Argentina, Inghilterra e la nostra nazionale l’Italia ovviamente. Dico argentina perché in quanto a qualità i biancocelesti di Josè Peckerman è un pizzico sotto i brasiliani, ma Crespo, Riquelme e l’astro nascente Lionel Messi possono vincere un Mondiale da soli e in più l’Argentina appare più solida in difesa rispetto ai cugini brasiliani. Sotto le due sudamericane metto sullo stesso piano Inghilterra e Italia. Gli inglesi possiedono il centrocampo più forte del mondo, con Frank lampard e Steven Gerrad formidabile coppia centrale e due ali che rispondono al nome di Joe Cole e David Beckham. I sudditi di sua maestà la Regina possono contare anche su una difesa rocciosa guidata da John Terry e dal “Diavolo Rosso” Rio Ferdinad, insomma se Rooney e Owen saranno in condizone l’Inghilterra sarà certamente una delle magnifiche quattro. E veniamo all’Italia. Un attacco composto da Totti, Toni e Giardino potrebbe essere da se già sinonimo di successo, inoltre i colori azzurri potranno contare su Nesta, Buffon e Cannavaro, Zambrotta e Pirlo, insomma Marcello Lippi guida una Porsche che potrebbe diventare una Ferrari se tutti faranno il proprio dovere, a cominciare da chi si dovrà accomodare in panchina come Del Piero, Cassano e Vieri. Poi come in ogni Mondiale che si rispetti in Germania si rinnoverà la tradizione della formazione sorpresa. Questa è la compagine più difficile da individuare ( sennò che sorpresa sarebbe?), forse un africana? Gli Stati Uniti? O l’Ucraina di Andry Shevchenko? Anche qui azzardo un pronostico e dico Portogallo. I lusitani possono contare su un grande tecnico ( Felipe Scolari) e su gente del calibro di Luis Figo e Cristiano Ronaldo, calciatori di spessore abituati ai grandi palcoscenici. Se i rossoverdi risolveranno il problema della punta, Pauleta non è attaccante di livello internazionale, potranno essere la grande sorpresa del Mondiale 2006. Quest’estate prenotate le vacanze ad agosto, prima farà molto caldo.

Marco Gobattoni


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