Il sogno mondiale
Quest’anno
l’estate sarà più luminosa. Non c’entrano niente
avvicinamenti di comete o eclissi solari, quest’estate ci saranno
i mondiali di calcio. Da sempre per i calciatori professionisti i Mondiali
sono la vetrina principale per mettersi in luce ed esaudire il sogno di
tutta una carriera: vincere la competizione calcistica più importante
del mondo. La favorita numero uno è inutile nasconderlo si chiama
Brasile. La formazione di Carlos Alberto Parreira può contare su
cinque fenomeni, e tutto il resto della spedizione che volerà in
Germania sarà composta da altrettanti grandi giocatori. La classe
pura di Ronaldinho, le accelerazioni del milanista kakà, la potenza
dell’imperatore nerazzurro Adriano, la fantasia del galattico Robinho,
e la concretezza di Ronaldo sono armi letali per qualsiasi avversario
e nessuna nazionale al mondo può disporre di cosi tanta manna calcistica.
Quindi solo i verdeoro potranno perdere i Mondiali tedeschi? Io dico di
no e azzardo le quattro semifinaliste: Brasile, Argentina, Inghilterra
e la nostra nazionale l’Italia ovviamente. Dico argentina perché
in quanto a qualità i biancocelesti di Josè Peckerman è
un pizzico sotto i brasiliani, ma Crespo, Riquelme e l’astro nascente
Lionel Messi possono vincere un Mondiale da soli e in più l’Argentina
appare più solida in difesa rispetto ai cugini brasiliani. Sotto
le due sudamericane metto sullo stesso piano Inghilterra e Italia. Gli
inglesi possiedono il centrocampo più forte del mondo, con Frank
lampard e Steven Gerrad formidabile coppia centrale e due ali che rispondono
al nome di Joe Cole e David Beckham. I sudditi di sua maestà la
Regina possono contare anche su una difesa rocciosa guidata da John Terry
e dal “Diavolo Rosso” Rio Ferdinad, insomma se Rooney e Owen
saranno in condizone l’Inghilterra sarà certamente una delle
magnifiche quattro. E veniamo all’Italia. Un attacco composto da
Totti, Toni e Giardino potrebbe essere da se già sinonimo di successo,
inoltre i colori azzurri potranno contare su Nesta, Buffon e Cannavaro,
Zambrotta e Pirlo, insomma Marcello Lippi guida una Porsche che potrebbe
diventare una Ferrari se tutti faranno il proprio dovere, a cominciare
da chi si dovrà accomodare in panchina come Del Piero, Cassano
e Vieri. Poi come in ogni Mondiale che si rispetti in Germania si rinnoverà
la tradizione della formazione sorpresa. Questa è la compagine
più difficile da individuare ( sennò che sorpresa sarebbe?),
forse un africana? Gli Stati Uniti? O l’Ucraina di Andry Shevchenko?
Anche qui azzardo un pronostico e dico Portogallo. I lusitani possono
contare su un grande tecnico ( Felipe Scolari) e su gente del calibro
di Luis Figo e Cristiano Ronaldo, calciatori di spessore abituati ai grandi
palcoscenici. Se i rossoverdi risolveranno il problema della punta, Pauleta
non è attaccante di livello internazionale, potranno essere la
grande sorpresa del Mondiale 2006. Quest’estate prenotate le vacanze
ad agosto, prima farà molto caldo.
Marco Gobattoni
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