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Scritto da Redazione   
Giovedì 30 Novembre 2006 01:00
di Federico Ferrazza
Telefonini che contengono migliaia di canzoni. Dispositivi per tradurre in vinile i cd. Desideri e novità dall’universo tecno
Semplicità, semplicità e ancora semplicità. Gli italiani, che in questi ultimi anni si sono sempre più cimentati con la tecnologia, anche grazie alla crescente diffusione di Internet (sono una ventina di milioni le persone che navigano quotidianamente), sono stufi di apparecchi infernali che fanno tutto, sì, ma non al meglio. A evidenziarlo in modo "scientifico" una ricerca di Accenture (sondaggio fra 835 consumatori) che mostra come la gran parte degli italiani sia frustrata dalla complessità e abbia desiderio di un prodotto in grado di svolgere un solo compito. In questo senso l'iPod di Apple (semplice anche nel design) ha fatto scuola. Da tempo in molti pronosticano la sua trasformazione in un lettore capace di telefonare. Ma a ogni aggiornamento l'iPod resta "solo" un oggetto che riproduce musica e, al massimo, video.

La semplicità è quindi la chiave del successo nell'era digitale. La conferma arriva anche da John Maeda, docente al Massachusetts Institute of Technology di Boston, e autore del libro "Le leggi della semplicità", in uscita per Bruno Mondadori. Il quale al primo posto dei suoi dieci comandamenti sostiene che «il modo più semplice per conseguire la semplicità è attraverso una riduzione ragionata». La semplicità (a cui è stato recentemente dedicato anche un festival di due giorni, il LivingSimplicity organizzato da Philips a Milano), comunque, non è tutto. Dalla ricerca di Accenture, che ha analizzato a livello mondiale e locale cosa cercano le persone nella tecnologia, emerge che gli italiani si aspettano che la tecnologia faccia divertire (71 per cento) e semplifichi la vita (77 per cento). Come? «Aumentando la sicurezza della casa (74 per cento) e con dispositivi che migliorino il loro stato di salute», risponde Marco Morchio, partner di Accenture nell'area Communication e hi-tech: «Al terzo posto (62 per cento) gli italiani si aspettano che la tecnologia consenta loro di lavorare a casa. A seguire, con meno del 50 per cento, la possibilità di scaricare video e film direttamente sulla tv di casa». Con semplicità.