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| Una città sotterranea sotto la presunta prigione di Emanuela Orlandi |
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| Scritto da Redazione |
| Giovedì 26 Giugno 2008 18:03 |
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E' una vera e propria città sotterranea quella che è stata scoperta sotto la palazzina di via Pignatelli, nel quartiere Gianicolense, dove sarebbe stata tenuta prigioniera Emanuela Orlandi e dove da questa mattina è in corso il sopralluogo della polizia. L'ispezione è stata disposta in seguito alle dichiarazioni di Sabrina Minardi, ex amante del boss della Magliana Enrico De Pedis, che nei giorni scorsi ha indicato la banda come responsabile del rapimento della giovane, avvenuto il 22 giugno 1983. Nelle dichiarazioni rilasciate agli inquirenti, la Minardi aveva segnalato la presenza nella zona di "ampi sotterranei". Gli agenti, in effetti, si sono trovati di fronte un dedalo di scantinati, gallerie e cunicoli nel quartiere Monteverde Nuovo, "un camminamento sotterraneo che arriverebbe fino all'ospedale San Camillo". Secondo i poliziotti della questura di Roma questi scantinati negli anni avrebbero subito alcune modifiche, con alcune zone rese inaccessibili dalla costruzione di mura. Fra gli abitanti della zona c'è chi li ha utilizzati in passato come cantine. Sul posto sono presenti anche gli agenti della scientifica del nucleo ert 'esperti ricerca tracce', che stanno procedendo ai rilievi nell'appartamento e nell'ampio sotterraneo, utilizzando anche delle sonde. Tutta l'area intorno alla palazzina è stata transennata. Intanto Daniela Mobili, proprietaria dell'appartamento di via Pignatelli, si difende: "Non c'entro assolutamente nulla con il sequestro di Emanuela Orlandi anche perchè dall'82 all'84 ero in carcere". La donna, sentita negli uffici della questura, ha escluso di avere mai avuto rapporti con Sabrina Minardi e ha negato anche qualunque tipo di coinvolgimento per quanto riguarda il marito Vittorio Sciattella: "Nessuno di noi ha avuto rapporti con persone citate dalla Minardi". L' ex amante di 'Renatino', ha fatto sapere la Mobili, sarà denunciata per calunnia.
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