Fine settimana più fresco, l'afa concede una tregua
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La fase critica delle ondate di calore è superata. Oggi saranno solo due le città da bollino rosso: 35 gradi a Roma e Latina

ROMA
Sarà un pò più fresco e un pò meno soleggiato questo ultimo fine settimana di giugno, per l’arrivo di tempo instabile che già al Nord e in qualche zona del Centro ha portato qualche temporale. E non dovrebbe essere neanche troppo «caldo» sul fronte del traffico, visto che Autostrade per l’Italia non ha fatto previsioni o avvisi: bisognerà aspettare luglio, dicono, per cominciare a parlare di «esodi» estivi.
Oggi saranno solo due le città a livello tre, da bollino rosso per il rischio ondata di calore: Roma e Latina, con temperature massime percepite rispettivamente di 34 e 35 gradi. Le altre città scenderanno a livello uno, comprese Bolzano, Brescia, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Rieti, Torino, Venezia ieri ancora segnalate col bollino rosso dal sistema di sorveglianza della Protezione civile. Domenica, invece nessuna delle 26 città italiane monitorate raggiungerà il picco dell’ondata di calore.
Ma le temperature percepite resteranno elevate: da un minimo di 31 gradi a Viterbo, Perugia, Palermo, Pescara, Bolzano, ai 32 gradi di Brescia, Rieti, Bari, ai 33 di Bologna, Milano, Roma, Torino, ai 34 gradi di Cagliari, Civitavecchia, Frosinone, Napoli, Trieste, Venezia e Verona, fino al massimo di 35 gradi a Catania e Messina. Campobasso la città più fresca: 29 gradi oggi e 28 gradi domenica le temperature massime percepite.
La fase critica delle ondate di calore è superata, e con essa il rischio connesso per la salute delle persone, lo assicura con un sospiro di sollievo Agostino Miozzo, dirigente del Dipartimento nazionale della Protezione civile, che spiega: «Da oggi con l’eccezione di Roma e Latina, e domani per tutte le città italiane, non saremo più nella fase di allarme livello tre, è superata la fase di allarme ondata di calore e il rischio per la salute della popolazione, soprattutto le fasce deboli come bambini, anziani e ammalati». «La Protezione civile - aggiunge il dirigente - emettiamo un bollettino proprio per allertare i sistemi si assistenza sanitari e sociali. Nel passato, quando con c’era questo sistema di vigilanza e allerta anticipata, si registravano molti più decessi, perchè non c’era informazione e preparazione».
Sarà un pò più fresco e un pò meno soleggiato questo ultimo fine settimana di giugno, per l’arrivo di tempo instabile che già al Nord e in qualche zona del Centro ha portato qualche temporale. E non dovrebbe essere neanche troppo «caldo» sul fronte del traffico, visto che Autostrade per l’Italia non ha fatto previsioni o avvisi: bisognerà aspettare luglio, dicono, per cominciare a parlare di «esodi» estivi.
Oggi saranno solo due le città a livello tre, da bollino rosso per il rischio ondata di calore: Roma e Latina, con temperature massime percepite rispettivamente di 34 e 35 gradi. Le altre città scenderanno a livello uno, comprese Bolzano, Brescia, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Rieti, Torino, Venezia ieri ancora segnalate col bollino rosso dal sistema di sorveglianza della Protezione civile. Domenica, invece nessuna delle 26 città italiane monitorate raggiungerà il picco dell’ondata di calore.
Ma le temperature percepite resteranno elevate: da un minimo di 31 gradi a Viterbo, Perugia, Palermo, Pescara, Bolzano, ai 32 gradi di Brescia, Rieti, Bari, ai 33 di Bologna, Milano, Roma, Torino, ai 34 gradi di Cagliari, Civitavecchia, Frosinone, Napoli, Trieste, Venezia e Verona, fino al massimo di 35 gradi a Catania e Messina. Campobasso la città più fresca: 29 gradi oggi e 28 gradi domenica le temperature massime percepite.
La fase critica delle ondate di calore è superata, e con essa il rischio connesso per la salute delle persone, lo assicura con un sospiro di sollievo Agostino Miozzo, dirigente del Dipartimento nazionale della Protezione civile, che spiega: «Da oggi con l’eccezione di Roma e Latina, e domani per tutte le città italiane, non saremo più nella fase di allarme livello tre, è superata la fase di allarme ondata di calore e il rischio per la salute della popolazione, soprattutto le fasce deboli come bambini, anziani e ammalati». «La Protezione civile - aggiunge il dirigente - emettiamo un bollettino proprio per allertare i sistemi si assistenza sanitari e sociali. Nel passato, quando con c’era questo sistema di vigilanza e allerta anticipata, si registravano molti più decessi, perchè non c’era informazione e preparazione».