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| Il rebus del lodo |
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| Scritto da Redazione |
| Martedì 01 Luglio 2008 08:19 |
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Dal «lodo Schifani» del 2003, miseramente naufragato di fronte alla Corte costituzionale, all'odierno progetto di «lodo Alfano» il passo non è breve, anche prescindendo dalle vicende giudiziarie del presidente Berlusconi. Difficoltà possono sorgere non solo, e non tanto, sul piano dei contenuti, quanto soprattutto sul piano delle procedure di approvazione, trattandosi di materia costituzionale. Circa i contenuti, bisogna riconoscere che il disegno di legge varato dal Consiglio dei ministri per sottrarre alla giurisdizione penale i «presidenti» titolari di una delle quattro più alte cariche dello Stato (mediante sospensione dei processi, ma non delle indagini, nei loro confronti, per reati comuni, cioè non inerenti all'esercizio delle loro funzioni) si è sforzato di adeguarsi alle indicazioni desumibili dalla sentenza n. 24 del 2004, con cui la Corte costituzionale aveva dichiarato illegittima la corrispondente disposizione del «lodo Schifani». Tutto ciò potrebbe dunque facilitare la «digeribilità», all'interno del sistema, di una disciplina che di per sé configura pur sempre un innegabile trattamento privilegiato, in chiave di temporanea immunità processuale, a vantaggio dei quattro «presidenti» posti al vertice dello Stato (a parte la non superata obiezione, proveniente ancora dalla Corte costituzionale, circa la «intrinseca irragionevolezza» della riserva di un tale privilegio soltanto ai suddetti presidenti, e non anche agli altri componenti degli organi da essi presieduti). Resta vero, tuttavia — ed il rilievo assume carattere pregiudiziale rispetto all'intero impianto della disciplina in questione — che la introduzione di un simile regime processuale differenziato in capo ai titolari delle suddette alte cariche, comporta comunque una deroga profonda al fondamentale «principio della parità di trattamento rispetto alla giurisdizione», che secondo la stessa Corte si colloca «alle origini della formazione dello Stato di diritto». Vittorio Grevi
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