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Muore un paziente al San Filippo Neri per la somministrazione di un antibiotico sbagliato PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Lombardi   
Lunedì 07 Luglio 2008 15:37

De Pierro “E’ il secondo episodio in tre mesi, servono interventi urgenti da parte degli organi istituzionali competenti”. Calgani: “Chiederemo un incontro al Direttore Sanitario”

07/07/2008 - “È sconvolgente parlare di nuovo del San Filippo Neri per la morte di un paziente causata dalla disattenzione del personale medico.

Serve un intervento concreto da parte delle istituzioni competenti”. È questa la reazione del Presidente del Movimento Nazionale Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, alla notizia della morte del settantaduenne Giovanni Fazzini, nell´ospedale romano San Filippo Neri, per la somministrazione di un antibiotico contenente le cefalosporine, componente cui il paziente era intollerante. L’allergia era stata segnalata dalla famiglia con tanto di certificati nella cartella clinica e ribadita in ogni occasione a medici e infermieri.
Per l’ospedale romano si tratta del secondo episodio di mala sanità nel giro di tre mesi. A maggio, infatti, un paziente era morto in Pronto Soccorso per un’errata diagnosi: era arrivato in ospedale in fin di vita e gli era stato assegnato un codice verde. “Per evitare che si ripetano ancora tragedie simili – ha spiegato De Pierro – ci attiveremo per avviare un tavolo di concertazione con i rappresentanti istituzionali deputati al controllo del servizio sanitario locale. L’intento non è criminalizzare medici e infermieri, ma garantire a tutti il diritto alla salute proclamato dall’articolo 32 della Costituzione”.
Vicinanza alla famiglia Fazzini è stata espressa dal Responsabile romano dell’Italia dei Diritti, Alessandro Calgani: “ il nostro movimento – ha detto – vuole manifestare la più sentita solidarietà nei confronti della famiglia di Giovanni Fazzini. Assicuriamo fin da ora – ha aggiunto - che l’Italia dei Diritti farà sentire la sua voce alla struttura sanitaria del San Filippo Neri, attraverso la richiesta di un incontro al Direttore Sanitario dell’ospedale, Lorenzo Sommella”.