Sponsor

Banner

Pubblicità

Le nostre iniziative

Calendario ItalyMedia.it 2010 - Giada Martelli

Home Notizie Attualità e Cronaca Maroni contro Strasburgo: «Sui Rom il Governo andrà avanti»

Donazioni

1€ PER I TUOI DIRITTI

SOSTIENI IL MOVIMENTO
"ITALIA DEI DIRITTI"

UN PICCOLO AIUTO PER LA LEGALITA'

Potete fare donazioni con :

PAYPAL, POSTEPAY e BONIFICO BANCARIO

- paypal, inviando la somma a italiadiritti@yahoo.it

- postepay, effettuando on-line, presso qualsiasi ufficio postale o presso qualsiasi ricevitoria Sisal una ricarica postepay sulla carta numero 4003-6005-8578-6249 intestata al presidente del movimento Antonello De Pierro.

- bonifico bancario su conto intestato al presidente del movimento Antonello De Pierro (codice IBAN: IT30 J056 9603 2180 0000 2079 X65)


Maroni contro Strasburgo: «Sui Rom il Governo andrà avanti» PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 10 Luglio 2008 16:04

 

 

«Rattristato e indignato». Così ha detto di sentirsi, il ministro dell'Interno Roberto Maroni, dopo la risoluzione di oggi 10 luglio, del Parlamento europeo sui Rom.

Una risoluzione che censura duramente le misure varate dal Governo italiano, invitandolo a sospendere la raccolta delle impronte digitali dei bambini rom.
«Il governo italiano andrà avanti fino in fondo, nel pieno e totale accordo con la Commissione Europea», perchè censire i campi nomadi e restituire dignità a chi vi abita «è una battaglia di civiltà». Questa la risposta che il ministro leghista invia all'assemblea di Strasburgo, in un incontro con la stampa estera. «L'obiettivo del governo italiano - ha proseguito -, è porre fine allo sconcio di campi nomadi che sono peggio delle favelas». Maroni ha spiegato che il Governo «vuole realizzare campi autorizzati, controllati, dove possono vivere in modo decoroso tutti coloro che sono in Italia», che siano Rom, cittadini extracomunitari o italiani.

«La definizione di una emergenza rom a Milano e in Italia fu data dal governo Prodi e dall'allora ministro degli Interni, Giuliano Amato», ha poi ricordato l'attuale responsabile del Viminale, sostenendo che il nuovo governo ha soltanto sostituito la definizione «emergenza rom» con quella di una «emergenza campi nomadi».

 

Fonte