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| Blitz alla Diaz, chieste 28 condanne |
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| Scritto da Redazione |
| Giovedì 17 Luglio 2008 16:43 |
I fatti del G8 di Genova. I pm: la pena più alta (5 anni) per Pietro Troiani, accusato di aver portato le due molotov nella scuola
GENOVA - Condanna per 28 poliziotti. E assoluzione per uno solo degli imputati. È la richiesta dei pm nel processo per i fatti della scuola Diaz al G8 di Genova del 2001, quando al termine del blitz delle forze dell'ordine all'interno della struttura si contarono 93 attivisti no global feriti. Le richieste variano da cinque anni a tre mesi di reclusione. La pena più alta (5 anni) è stata chiesta per Pietro Troiani, accusato di aver portato le due molotov nella scuola per dimostrare la pericolosità degli attivisti. Per i vertici della Ps Francesco Gratteri (Antiterrorismo) e Giovanni Luperi (Servizi Segreti), i pm hanno chiesto 4 anni e 6 mesi ciascuno. AGNOLETTO - Soddisfatto Vittorio Agnoletto: «Le richieste dei pm sembrano proporzionate all'estrema gravità dei fatti contestati ai rappresentanti delle forze dell'ordine - ha spiegato l'eurodeputato -. Alcuni dei principali imputati in questi anni sono stati promossi e hanno fatto una veloce carriera. Decenza vorrebbe che fossero almeno sospesi in via cautelativa dai loro incarichi fino al pronunciamento della sentenza». Paolo Cento (Verdi): «La requisitoria e le richieste di condanna confermano che durante il G8 di Genova ci fu la sospensione dello stato di diritto e che furono utilizzati metodi cilenì con l'obiettivo di criminalizzare il movimento no global». Lorenzo Guadagnucci, giornalista del Resto del Carlino che era dentro la scuola la notte dell'irruzione: «Dalla requisitoria emerge in tutta la sua gravità quello che ha rappresentato la Diaz». Non è soddisfatto Mark Covell, il freelance inglese picchiato dai poliziotti davanti alla scuola: «Non sono contento anche se capisco che i pm hanno fatto un ottimo lavoro. E capisco la situazione politica che c'è adesso in Italia».
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