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Caso Mills, giudici Milano: ''No a sospensione immediata del processo'' PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Sabato 27 Settembre 2008 16:01

Respinta la richiesta dei difensori di Berlusconi basata sulla sospensione del procedimento Mediaset decisa ieri da un'altra sezione del tribunale che ha accolto l'eccezione di incostituzionalità del lodo Alfano sollevata dall'accusa. Oggi il pm ha chiesto di separare le posizioni del premier e dell'avvocato inglese. La causa vede imputati il premier e il legale inglese per corruzione in atti giudiziari

 

Milano - Nessuna sospensione immediata per il processo Mills, che vede Silvio Berlusconi e il legale inglese imputati per corruzione in atti giudiziari. I giudici hanno respinto la richiesta dei difensori del premier di 'fermare' il procedimento, dopo che ieri un'altra sezione del tribunale di Milano, accogliendo l'eccezione di incostituzionalità del lodo Alfano sollevata dal pm Fabio De Pasquale, ha sospeso il processo sui diritti tv di Mediaset e inviato gli atti alla Corte Costituzionale.

Davanti ai giudici del caso Mills, il pm De Pasquale, esattamente come aveva fatto ieri per il processo Mediaset, ha così sottolineato come il lodo Alfano - che sospende i processi per le più alte cariche dello Stato - è una norma "irragionevole" e contraria, in particolare, all'articolo 3 della Carta Costituzionale che sancisce l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Per il magistrato "è anche opinabile che uno stato democratico abbia bisogno di una norma di protezione affinché l'esercizio delle funzioni si svolga in termini sereni". Il magistrato ha inoltre ricordato come il lodo sia stato emanato con una legge ordinaria e non costituzionale e che lo stesso tribunale della prima sezione penale ha dichiarato il tema in oggetto "materia riservata della Consulta".

L'accusa ha anche chiesto ai giudici di separare la posizione di Silvio Berlusconi da quella del coimputato, l'avvocato David Mills. E questo soprattuto nel caso in cui i giudici accolgano la sua richiesta di inviare gli atti alla Corte costituzionale. In mattinata però, il difensore di Mills, l'avvocato Federico Cecconi, aveva anticipato la sua richiesta di ''continuazione unitaria del procedimento'' e quindi di sospensione per tutti e due gli imputati nella causa.

 

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