Sponsor

Banner

Pubblicità

Le nostre iniziative

Calendario ItalyMedia.it 2010 - Giada Martelli

Home Notizie Attualità e Cronaca Strage familiare a Pisa. Ex fantino si dà fuoco con i figli

Donazioni

1€ PER I TUOI DIRITTI

SOSTIENI IL MOVIMENTO
"ITALIA DEI DIRITTI"

UN PICCOLO AIUTO PER LA LEGALITA'

Potete fare donazioni con :

PAYPAL, POSTEPAY e BONIFICO BANCARIO

- paypal, inviando la somma a italiadiritti@yahoo.it

- postepay, effettuando on-line, presso qualsiasi ufficio postale o presso qualsiasi ricevitoria Sisal una ricarica postepay sulla carta numero 4003-6005-8578-6249 intestata al presidente del movimento Antonello De Pierro.

- bonifico bancario su conto intestato al presidente del movimento Antonello De Pierro (codice IBAN: IT30 J056 9603 2180 0000 2079 X65)


Strage familiare a Pisa. Ex fantino si dà fuoco con i figli PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Sabato 27 Settembre 2008 16:13

Si è dato fuoco insieme ai suoi due bambini, rispettivamente di 7 e 5 anni. Un ex fantino, Simone Parola, 39 anni, ha raggiunto con l'auto la riva dell'Arno con i figli e ha appiccato il rogo. I corpi carbonizzati sono stati ritrovati vicino a una discarica

 

Gli agenti della squadra mobile di Pisa stanno cercando di capire che cosa abbia spinto Simone Parola, 39 anni, a uccidere, ieri sera, a Pisa i suoi due figli piccoli e poi a togliersi la vita, dandosi fuoco con loro.

 I cadaveri dell'uomo e dei due bambini, Rachele, 7 anni, Tommaso, 5, sono stati trovato carbonizzati lungo l'argine dell'Arno, nel quartiere periferico del Cep. Parola, un ex fantino che ora lavorava come maniscalco, residente in provincia di Pisa, aveva un'altra figlia, oggi dodicenne, nata dal matrimonio poi fallito. Con la nuova compagna aveva poi avuto Rachele e Tommaso. Un'unione quest'ultima che negli ultimi tempi, secondo quanto emerso al momento, avrebbe avuto qualche problema. Ma non si esclude anche che l'uomo potesse avere qualche disturbo psicologico. Si attende intanto l'autopsia per chiarire con certezza le cause della morte dei due bambini e se questi fossero già morti quando l'uomo ha appiccato il fuoco. La prima ipotesi fatta è che possano essere stati colpiti con un martello, ritrovato non lontano dai corpi: sull'auto con cui l'uomo è arrivato lungo l'argine dell'Arno sono state anche trovate macchie che potrebbero essere di sangue. Ma non c'è certezza che il martello appartenesse all'uomo. Potrebbe essere stato abbandonato da altri: nell'area dove sono stati trovati i corpi carbonizzati c'è una sorta di discarica.

 

Fonte