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| Di Pietro: «Non c'è figlio che tenga i pm vadano avanti» |
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| Scritto da Redazione |
| Martedì 23 Dicembre 2008 20:56 |
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ROMA (23 dicembre) - Nell'inchiesta sugli appalti di Napoli spunta fuori anche il figlio di Antonio Di Pietro, Cristiano.
E rispetto a queste accuse il leader dell Idv interviene: «Non c'è figlio che tenga siccome non ho nulla da temere, non ho nulla da temere, non ho niente da nascondere e quindi posso dire solo “buon lavoro” ai magistrati». Non so se questo telefilm, che non ha nè capo nè coda, sia stato fatto uscire oggi ad arte. Ma cosa importa? Non mi unirò, come in molti speravano, alla politica paludata che se la prende con i magistrati e chiede la riforma delle intercettazioni. Anzi dico: benvengano le intercettazioni e la pubblicazione sui giornali quando non sono coperte dal segreto di istruttoria». «Che mi importa - argomenta il leader dell'Idv - se lo hanno fatto per delegittimare o meno? Sarebbe solo una dietrologia e a me non interessa». Di Pietro ribadisce che, di fronte all'inchiesta di Napoli e alle intercettazioni pubblicate «come ogni bravo cittadino esprimo la mia solidarietà e incoraggiamento ai magistrati». «Come ogni buon politico - conclude Di Pietro - dico che non c'è figlio che può permettere di bloccare le intercettazioni e che sono ben contento che si indaghi così si distinguerà il grano dal loglio e da buon ministro mi dico orgoglioso di aver provveduto alla rotazione dei dirigenti del ministero delle Infrastrutture. Non grido quindi allo scandalo ma al salutare l'intervento della magistratura».
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| Ultimo aggiornamento Sabato 27 Dicembre 2008 20:31 |





