Berlusconi: mai attaccati Napolitano e la Costituzione. Ma il Pd scende in piazza Stampa
Scritto da Redazione   
Giovedì 12 Febbraio 2009 13:47

 

 

"Né io né il Governo abbiamo mai attaccato il capo dello Stato e la Costituzione.

Niente di più falso. Con Napolitano ho sempre avuto una cordialità di rapporti, che sono sicuro rimarrà tale. Il presidente del Consiglio non ha alcun interesse a non aver rapporti cordiali con il presidente della Repubblica". Dagli schermi amici di Canale 5, ospite di Panorama del giorno, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi risponde così alle accuse dell'opposizione. Che oggi è pronta a scendere in piazza, a Roma, nella manifestazione 'in difesa della Costituzione' convocata dal Pd.
La Costituzione, dice Berlusconi, "io l'ho evocata e l'ho difesa - dice il premier - perché la Costituzione prevede che il Governo abbia piena responsabilità di giudizio sulla necessità e sull'urgenza di un provvedimento. La Costituzione non è poi un moloch
intoccabile. E' la stessa Costituzione che prevede con l'articolo 138 la possibilità di modifiche. In Parlamento ci sono molti progetti della sinistra che chiedono di modificare la Costituzione. La sinistra mistifica e mi attacca per nascondere le proprie divisioni interne".
La manifestazione di Roma
Nonostante le distanze dell'ultimo periodo, allargatesi proprio in seguito agli ultimi attacchi di Antonio Di Pietro a Giorgio Napolitano, stasera in piazza con il Pd ci sara' anche l'Idv. Non il leader, impegnato a Bruxelles, ma capigruppo e parlamentari perche', spiega l'ex pm, "sin dal primo momento della legislatura, l'Idv ha denunciato il pericolo per la nostra democrazia", rappresentato dal premier.Afghanistan
"Obama ha intenzione di rafforzare la presenza in Afghanistan con 30mila soldati in piu' e ha chiesto agli alleati di dare una mano - ha detto Berlusconi - Noi non ci tireremo indietro. Nei prossimi mesi ci sono le elezioni e tutti devono concorrere affinche' le votazioni siano sicure e democratiche". Ieri Obama e Berlusconi hanno avuto un colloquio telefonico. "Ho parlato mezzo'ora con Obama -dice Berlusconi- e ho avuto un'ottima impressione. Obama è una persona informata, che ragiona e conosce molto bene i temi della politica internazionale; e lascia sperare che le speranze riposte in lui abbiamo seguito".
Fine vita
"Il Parlamento varerà in breve una legge che, oltre a vietare qualsiasi forma di eutanasia, introdurrà norme di civiltà come il testamento biologico - ha detto Berlusconi - e il divieto di non somministrare alimentazione e idratazione per chi non sa provvedere a se stesso".

Una manifestazione per fare scudo intorno a Napolitano e perché, sostiene Finocchiaro, "il tentativo di piegare le istituzioni c'e' stato tutto e fino in fondo e purtroppo succederà ancora". E il rischio di un continuo scontro istituzionale è temuto anche da Massimo D'Alema, che, ricordando Pinuccio Tatarella, evidenzia come "siamo ben lontani da quel bipolarismo maturo e civile sia perché è incompiuto il processo delle riforme costituzionali ma perché si affaccia costantemente il rischio di un conflitto tra istituzioni dello Stato proprio quando le difficoltà del paese richiederebbero coesione e armonia".

Fonte

 

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