Istat, ad agosto in calo ordini industria e fatturato Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 20 Ottobre 2009 11:04


(Teleborsa) - Roma - Nel confronto degli ultimi tre mesi (giugno-agosto) con i tre mesi immediatamente precedenti (marzo-maggio) le variazioni congiunturali sono state pari a meno 2,3 per cento per il fatturato e a meno 0,8 per cento per gli ordinativi.

 L'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario ha registrato in agosto una diminuzione tendenziale del 21,2 per cento (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di agosto 2008). Nel confronto tendenziale relativo al periodo gennaio-agosto, l'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario ha segnato una variazione negativa del 22,6 per cento. L'indice grezzo del fatturato e quello degli ordinativi hanno registrato, rispettivamente, riduzioni tendenziali, del 18,5 e del 27,5 per cento. Gli indici destagionalizzati del fatturato per raggruppamenti principali di industrie hanno segnato una variazione congiunturale positiva per l'energia (più 4,4 per cento) e variazioni negative per i beni intermedi (meno 2,6 per cento), per i beni di consumo (meno 2,3 per cento, con meno 6,6 per cento per quelli durevoli e meno 1,6 per cento per quelli non durevoli) e per i beni strumentali (meno 0,3 per cento). L'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario in agosto è calato in termini tendenziali del 29,9 per cento per l'energia, del 26,2 per cento per i beni intermedi, del 23,6 per cento per i beni strumentali e del 10,0 per cento per i beni di consumo (meno 24,4 per cento per quelli durevoli e meno 8,4 per cento per quelli non durevoli). In agosto, nel confronto con lo stesso mese del 2008, l'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario, ha segnato le contrazioni più ampie nei settori della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (meno 36,1 per cento), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (meno 30,0 per cento) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (meno 29,7 per cento); le diminuzioni più contenute hanno riguardato la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (meno 2,6 per cento) e le industrie alimentari, bevande e tabacco (meno 5,5 per cento). Le variazioni negative più marcate dell'indice grezzo degli ordinativi hanno riguardato la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (meno 38,4 per cento), la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (meno 38,3 per cento) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (meno 33,6 per cento).


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