Pubblicizza il tuo sito

Banner

Pubblicità

Home Notizie Attualità e Cronaca Processo Dell'Utri, Graviano smentisce le accuse di Spatuzza

Donazioni

1€ PER I TUOI DIRITTI

SOSTIENI IL MOVIMENTO
"ITALIA DEI DIRITTI"

UN PICCOLO AIUTO PER LA LEGALITA'

Potete fare donazioni con :

PAYPAL, POSTEPAY e BONIFICO BANCARIO

- paypal, inviando la somma a italiadiritti@yahoo.it

- postepay, effettuando on-line, presso qualsiasi ufficio postale o presso qualsiasi ricevitoria Sisal una ricarica postepay sulla carta numero 4003-6005-8578-6249 intestata al presidente del movimento Antonello De Pierro.

- bonifico bancario su conto intestato al presidente del movimento Antonello De Pierro (codice IBAN: IT30 J056 9603 2180 0000 2079 X65)

Login



Processo Dell'Utri, Graviano smentisce le accuse di Spatuzza PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Venerdì 11 Dicembre 2009 12:50

Marcello Dell'Utri
«Non ho mai detto a Spatuzza di attendermi aiuti».

Così il boss Filippo Graviano rispondendo in videoconferenza ai giudici durante la sua deposizione nel processo a Marcello Dell'Utri, smentisce le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza che aveva sostenuto: «Se non arriva niente da dove deve arrivare, allora é il caso che incominciamo a parlare con i pm».

«Non ho mai conosciuto il senatore Dell'Utri nè direttamente nè indirettamente e quindi non ho mai avuto rapporti con lui» ha detto il boss Filippo Graviano al termine della sua deposizione rispondendo a una domanda della Corte d'Appello di Palermo. «Nel '94 (periodo in cui, secondo Spatuzza, i Graviano avrebbero avuto assicurazioni da settori della politica ndr) - ha aggiunto Filippo Graviano - non c'era nessuno che doveva farmi promesse, perchè io all'epoca dovevo scontare solo quattro mesi di carcere. Perchè avrei dovuto chiedere aiuto?». «E poi - ha proseguito il boss - il discorso con Spatuzza sarebbe avvenuto nel 2004. Da allora sono passati cinque anni, se avessi voluto consumare una vendetta lo avrei già fatto. Ma queste cose mi sono estranee».

Dell'Utri, condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, ha scherzato con i giornalisti, molti dei quali hanno preso posto nel banco normalmente riservato agli imputati: «Vedo che siete tutti imputati, è il posto giusto per voi», ha sorriso il senatore che si è poi avvicinato ai suoi avvocati.

Fonte

 

        

Il sito utilizza i cookies per migliorare l'aspetto e l'uso del portale. I Cookies sono usati solo per le operazioni essenziali. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information