Maltempo, frana nel Vibonese. Evacuato intero paese. Loiero: "Il governo ci aveva promesso 15 milioni" Stampa
Scritto da Redazione   
Mercoledì 17 Febbraio 2010 13:39



Nuovi scivolamenti a valle del costone da cui si è staccata la frana che ha portato all'evacuazione dei 2.300 abitanti di Maierato, si sono verificati nella notte.

Si dovrebbe trattare, secondo quanto ha spiegato il prefetto di Vibo Valentia Luisa Latella dopo una riunione con i tecnici, di movimenti di assestamento. I numeri della frana, stimati dai tecnici, sono impressionanti: un milione di metri cubi, con un fronte di un chilometro. Non piove più sul territorio e non sono previste piogge per le prossime 18-24 ore. La protezione civile, presente sul posto, prosegue il monitoraggio, sottolineando che sul Vibonese le precipitazioni degli ultimi due mesi hanno indebolito fortemente il terreno. È piovuto, si rileva, «il doppio rispetto alla media del periodo». I terreni sono carichi di acqua, sono saturi e «non si possono escludere» altri movimenti franosi.

 Nel pomeriggio, a Maierato, è in programma un nuovo vertice nel corso del quale sarà fatto il punto della situazione e sarà deciso se mantenere lo stato di evacuazione di tutto il paese o consentire il ritorno, almeno parziale, degli abitanti.

Sono complessivamente 282 gli abitanti di Maierato, sui 2.300 totali, che hanno chiesto aiuto alla Prefettura di Vibo Valentia per trovare una sistemazione dopo l'evacuazione del paese per una frana. Tutti gli altri hanno trovato sistemazione a casa di familiari o amici. Duecentosessanta persone sono state sistemate nella scuola agenti di polizia che si trova alle porte di Vibo Valentia, a cinque chilometri da Maierato. «Abbiamo sfruttato ogni spazio utile - ha detto il prefetto di Vibo, Luisa Latella - aggiungendo dei letti nelle camerate. La disponibilità del direttore della scuola e di tutti gli agenti che vi lavorano è stata massima». Altre 22 persone, invece, sono state sistemate nel palazzetto dello sport, che era stato predisposto per ospitare 190 persone.

Sono soddisfatti per la sistemazione gli oltre 250 residenti di Maierato ospitati nella Scuola di Polizia di Vibo Valentia. Ai 249 censiti ieri si è aggiunto il marito di una signora che era stato ricoverato temporaneamente in ospedale per controlli dopo lo spavento per la grossa frana che ha investito il piccolo centro del vibonese. La notte è trascorsa tranquilla, con gli ospiti assistiti continuamente dal personale della Polizia che sta dando supporto alla popolazione. Ieri sera gli abitanti di Maierato sono stati rifocillati con un buon pasto servito nella mensa della Scuola, e questa mattina hanno avuto la colazione. Anche una piccola emergenza è stata risolta tempestivamente dai poliziotti, che hanno dovuto far fronte alla fame di un bambino in tenerissima età rimasto senza latte. Gli uomini del direttore Cosimo Maruccia sono corsi in centro a comprare una bottiglia in piena notte. In tarda serata, inoltre, si era allontanato dalla Scuola di Polizia un anziano signore, che chiedendo un passaggio agli automobilisti, è voluto tornare a Maierato per controllare che tutto fosse in ordine e la sua casa al sicuro. A lanciare l'allarme sulla sua assenza, preoccupati, sono stati i conoscenti e la moglie 82enne rimasta nella struttura. L'uomo è stato subito dopo rintracciato mentre stava tornando e i poliziotti lo hanno riportato nella Scuola al riparo.


«E' una regione che sta franando. Chi ha visto le immagini televisive si è reso conto di cosa sia accaduto. Sarebbe bene che anche qualche rappresentante del governo venisse personalmente in Calabria per vedere cosa è successo. Solo il tempestivo intervento nelle prime ore della mattina di ieri ha evitato che si registrassero delle vittime a maierato", dice il presidente della regione Loiero dopo la riunione di giunta svoltasi per un esame sui danni causati dalla frana di Maierato. «Purtroppo - ha detto ancora Loiero - a questo tipo di emergenze sta facendo fronte solo la Regione, con propri fondi. Il governo, infatti, che già nel gennaio dell'anno scorso, a seguito dei danni causati dal maltempo, aveva stabilito, dichiarando lo stato di emergenza in Calabria, un finanziamento di quindici milioni, non lo ha mai erogato». 

«Ho chiesto al governo, tramite il sottosegretario Giani Letta, con cui ho parlato questa mattina, un intervento massiccio e veloce per affrontare il dramma di Maierato e della Calabria intera che si sta sgretolando per le piogge», ha detto Loiero. «Incontrerò Letta nei prossimi giorni - ha aggiunto Loiero - per fare il punto della situazione, ma intanto gli ho anticipato che il governo deve usare verso la Calabria il trattamento riservato ad altre regioni nelle identiche condizioni. Un trattamento, cioè, equo ed efficace. Nel pomeriggio intanto, faremo il punto con il sottosegretario Guido Bertolaso, con il quale abbiamo concordato un incontro a Lamezia Terme. Anche Bertolaso si è mostrato disponibile ad affrontare di petto questa nuova emergenza e nel pomeriggio, assieme a lui, faremo il punto con i presidenti delle Province e i sindaci interessati da fenomeni calamitosi. Faremo anche un sopralluogo per stabilire gli interventi più immediati».

Ieri mattina - informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - sono stati il Comune di Maierato e la provincia di Vibo ad allertare la sala operativa della protezione civile regionale che, nell'informare tempestivamente il presidente della Regione, Loiero, ha disposto l'immediato intervento. Coinvolti anche il genio civile, la protezione civile ed i vigili del fuoco della provincia di Vibo, oltre alle associazioni di volontariato, si è subito provveduto all'evacuazione. La situazione, comunque, continua ad essere particolarmente grave considerato che sono state registrate, sul territorio, circa centottanta frane mentre decine di comuni sono isolati.

L'evecuazione di Maierato è stata decisa ieri dal sindaco Sergio Rizzo a causa di una frana enorme staccatasi dalla collina che sovrasta il paese. Fantasma come San Fratello, il centro del messinese «svuotato» di 1.500 abitanti per un movimento franoso che ha lesionato decine di abitazioni. La frana nel paese dei Nebrodi, però, sembra rallentare la sua marcia, come hanno rilevato stamani gli esperti del Dipartimento della Protezione civile. A Maierato, invece, la situazione è ancora tutta in evoluzione e l'esito sembra essere condizionato dal meteo.

Se continuerà a piovere come ha fatto negli ultimi mesi, il rischio di nuovi crolli è concreto. E ieri ha piovuto per gran parte della giornata. Così come nel resto della Calabria, aggravando una situazione già drammatica che ha spinto la Giunta regionale a proclamare lo stato di calamità. Un'avvisaglia della frana, a Maierato, si era avuta ieri mattina, quando la terra ha invaso la strada provinciale. È stata la salvezza per una famiglia che abitava in una casa di campagna. Il sindaco, per precauzione, ha chiuso la strada ed ha fatto evacuare l'abitazione, nonostante le resistenze degli abitanti. Adesso quella casa spunta dalle tonnellate di terra e roccia che si sono staccate dal costonea ad una distanza di circa 200 metri dal punto in cui sorgeva. Una «colata», come l'hanno descritta gli abitanti del paese, che ha riempito tutta la vallata e sulla quale anche la Procura di Vibo vuole vedere chiaro, tanto da aprire un fascicolo contro ignoti.


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