Tasse e licenziamenti, la Cgil in piazza Stampa
Scritto da Redazione   
Venerdì 12 Marzo 2010 22:46

Sciopero generale su «lavoro, fisco e cittadinanza», disagi per i trasporti: orari diversi da città a città. Il sindacato si mobilita anche per la riforma fiscale


Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani (Lapresse)


ROMA
- Lavoro, fisco e cittadinanza: sono questi i temi principali dello sciopero generale di 4 ore della Cgil (esteso a otto ore per il pubblico impiego, compresi la scuola e la sanità) che si svolgerà nella giornata di venerdì su base territoriale con presidi di lavoratori, manifestazioni e cortei in almeno cento piazze.

Ma al centro della protesta ci saranno anche la crisi economica e la difesa dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, messo in discussione, secondo il sindacato guidato da Guglielmo Epifani, dalla norma sull’arbitrato contenuta nel Ddl lavoro e sui cui le altre organizzazioni e le imprese hanno sottoscritto una dichiarazione comune per l’avvio del negoziato.

MENO TASSE E STOP AI LICENZIAMENTI - La Cgil si mobilita per sollecitare una riforma fiscale, che punti a tagliare le tasse a lavoratori dipendenti e pensionati, e per indurre il Governo a dare risposte e a un cambio di passo nella gestione della crisi, che nel 2010 potrebbe avere effetti ancora più pesanti sull’occupazione. La prima richiesta a esecutivo e imprese è quella di fermare i licenziamenti. La Cgil chiede poi di garantire la prosecuzione della cassa integrazione in deroga; raddoppiare la durata dell’indennità di disoccupazione e aumentare i massimali della Cig; sostenere i redditi e prevedere gli ammortizzatori sociali anche per i precari; estendere i contratti di solidarietà. Il messaggio da recapitare a Palazzo Chigi è chiaro: il governo affronti le vertenze in maniera più decisa per impedire la chiusura delle aziende e la fuga delle multinazionali, da Alcoa a Glaxo; e soprattutto definisca un progetto di politica industriale, avviando subito un piano per la ricerca e per il Mezzogiorno. Sul tema fiscale, la Cgil ribadisce la richiesta di una prima restituzione pari a 500 euro per il 2010 rispetto a quanto lavoratori e pensionati hanno pagato in più negli scorsi anni per effetto del fiscal drag.

DISAGI NEI TRASPORTI - La mobilitazione porterà con sè molti disagi nei trasporti ma anche negli ospedali, nelle scuole e in generale negli uffici pubblici, con un probabile rallentamento dei servizi e un aumento dei tempi di attesa. Stop dalle 10 alle 14 di piloti, assistenti di volo e personale di terra di tutte le compagnie aeree e degli aeroporti aderenti alla Cgil. Voli ridotti per Alitalia, che sta predisponendo misure per ridurre l'impatto per i passeggeri, a cui sarà proposto un altro volo nella stessa giornata. Bus, metro, tram e ferrovie concesse si fermeranno per quattro ore secondo modalità stabilite localmente e nel rispetto delle fasce di garanzia: a Roma dalle 9.30 alle 13.30 (garantito il treno Leonardo express che collega Fiumicino e la stazione di Roma-Termini), Milano dalle 18 alle 22, Napoli dalle 20 alle 24, Torino dalle 17.45 alle 21.45, Firenze dalle 18.30 alle 22.30, Venezia dalle 9 alle 12, Genova dalle 9.35 alle 13.35, Bologna dalle 8.30 alle 12.30. Dalle 14 alle 18, la protesta dei ferrovieri della Filt Cgil. La circolazione di alcuni treni potrà subire modifiche, ha avvertito Ferrovie dello Stato ricordando che dallo sciopero sono escluse la Sardegna e la Provincia Autonoma di Bolzano.

NAVI E SERVIZI - Sciopero del personale di navi e traghetti, che ritarderanno di 4 ore le partenze, di camion per tutto l'arco della giornata, di porti e autostrade per 4 ore per ciascun turno di lavoro e dell'Anas per l'intera giornata. Stop per l'intera giornata anche per autonoleggio, soccorso autostradale, autoscuole, trasporti funebri e impianti a fune. Mancheranno per l'intera giornata gli addetti alle pulizie negli edifici pubblici (scuole, ospedali, caserme ecc) aderenti alla Cgil e hanno deciso l'allungamento dello sciopero anche i lavoratori delle banche, quindi disagi potrebbero esserci agli sportelli degli istituti di credito nel caso di una adesione massiccia dei lavoratori anche se lo sciopero è stato proclamato da un solo sindacato. Sciopero per l'intero turno di lavoro proclamato anche dalla Filcams Cgil per le farmacie mentre nella scuola stop per l'intero turno anche dei Cobas.


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