Moglie e marito suicidi per la crisi. E il fratello di lei si getta in mare Stampa
Scritto da Redazione   
Venerdì 05 Aprile 2013 14:25

La tragedia a Civitanova Marche Lui, 62 anni, era esodato. Lei, 68, prendeva 400-500 euro di pensione. “Non avevano più i soldi per l’affitto”. A poche ore dalla morte della coppia anche il parente si toglie la vita

CIVITANOVA MARCHE - La crisi che morde, i soldi che mancano e l’affitto che diventa un problema. Una coppia di coniugi si è uccisa oggi a Civitanova Marche per difficoltà economiche.

Romeo Dionisi, 62 anni, e la moglie Annamaria Sopranzi, di 68, si sono impiccati: i corpi sono stati trovati dai vicini di casa, che hanno subito avvisato i carabinieri. L’uomo era un esodato, la moglie aveva una modestissima pensione.  
Appresa la notizia, anche il fratello della donna si è tolto la vita. Il corpo dell’uomo è stato ripescato nelle acque antistanti il molo sud del porto di Civitanova: anche lui è un pensionato, 73 anni, con un passato da opraio nel settore calzaturiero. Viveva nell’abitazione adiacente a quella della coppia. Secondo quanto si è appreso, quando l’uomo è arrivato sul luogo del duplice suicidio, non avrebbe retto al dolore. Si è così diretto al porto, che dista meno di un chilometro dalla sua abitazione, e si è gettato in mare. Il suo corpo è stato notato da alcuni pescatori, che hanno allertato i vigili del fuoco e il pronto soccorso. Intorno alle 11, è stato recuperato ma ogni tentativo di rianimarlo è risultato vano. 
I coniugi suicidi non avevano neppure i soldi per pagare l’affitto. Abitavano in un appartamento in via Calatafimi. Secondo quanto hanno potuto ricostruire sinora i carabinieri, diretti dal capitano Domenico Candelli, l’uomo aveva lavorato come impiegato in una ditta calzaturiera, e non aveva trattamento pensionistico. La donna, invece, era un’artigiana in pensione. Prendeva circa 500 euro al mese. La coppia non aveva figli, e i parenti più prossimi non sono stati ancora rintracciati. Dalle prime testimonianze raccolte, sembra che la coppia non riuscisse a tirare avanti, avendo come unica fonte di reddito la piccola pensione della moglie. Il doppio suicidio risalirebbe a questa mattina, o alla tarda serata di ieri. È stato scoperto stamane intorno alle 8 dai vicini che hanno trovato aperta la porta del garage. I sanitari del 118, intervenuti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Ancora non si sa se i due abbiamo lasciato un biglietto per spiegare i motivi del gesto. 
I due coniugi hanno lasciato un biglietto in cui chiedono perdono per il loro gesto e indicano il luogo, uno stanzino sul retro del palazzo, in cui trovare i loro corpi. Il biglietto, sul quale i coniugi avrebbero anche lasciato il numero di cellulare della sorella di lei, era stato appoggiato accanto a un’auto, nel garage, in modo da essere visto. La coppia abitava nello stesso palazzo del presidente del consiglio comunale di Civitanova Marche, Ivo Costamagna, che di recente aveva parlato con loro e li aveva invitati in Comune per parlare con i servizi sociali, ma i coniugi gli avevano riposto che non lo avrebbero fatto perché si vergognavano. Dionisi, si è appreso, era disoccupato, dopo aver lavorato in una ditta edile di Napoli che aveva chiuso, e non riusciva a versare i contributi previdenziali obbligatori. Sembra anche che dovesse riscuotere dei soldi dalla ditta, che però non arrivavano.

 

Fonte

 

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