Regionali Umbria, per De Pierro votare 5 Stelle è inutile Stampa
Scritto da Redazione   
Giovedì 09 Aprile 2015 00:11

Il Presidente dell’Italia dei Diritti: “A chi avesse intenzione di dirottare verso di loro il suffragio, noi diciamo che farebbe meglio a orientare la propria preferenza verso di noi se vuole realmente incoraggiare una forza politica che si muove esclusivamente verso la tutela degli interessi supremi della collettività”

Roma – Sempre più vicino il momento in cui i cittadini umbri si recheranno alle urne per esprimere la propria scelta politica e grande è l’impegno da parte di tutti i dirigenti e attivisti del movimento Italia dei Diritti per preparare al meglio la campagna elettorale a sostegno del candidato alla Presidenza della Regione Giampiero Prugni.

 

A tal proposito, il Presidente del movimento Antonello De Pierro lancia un appello agli elettori umbri maggiormente orientati per il Movimento 5 Stelle a dirottare il loro consenso verso l’Italia dei Diritti: “In questa competizione elettorale che comincia ad entrare nel vivo e che si fa sempre più incandescente non posso esimermi dal fare una riflessione e volgere un invito agli elettori sempre tenendo fede al volano della nostra azione politica che è rivolta a beneficio dei corpi collettivi. Essendo fermamente convinti di voler presentare all’elettorato un’offerta politica nuova e di certo scevra di ogni implicazione clientelare al fine di poter realmente cambiare le sorti di una regione schiacciata da una politica ormai anacronistica e soprattutto senza alternanza, il che ha di fatto creato inevitabilmente un sistema feudale, invitiamo naturalmente a non votare per nessuno delle altre forze politiche in campo ma in particolare per il M5S a cui esprimere un consenso in Umbria mi sembra francamente inutile. A livello nazionale abbiamo sempre considerato il movimento di Beppe Grillo, seppur spesso e volentieri lontano dalla nostra linea politica, a volte utile per il buon andamento del Paese sempre a patto di mantenersi entro certi limiti percentuali e perciò espressione  di mera protesta. Siamo lontani anni luce dall’estrinsecazione gestionale messa in atto dai vertici di tale formazione, in quanto fortemente autoritaria e crediamo che se Grillo non è capace di rispettare i sacrosanti principi democratici all’interno del suo partito mettendo in atto immediate epurazioni dovunque percepisca l’odore del dissenso, immaginiamo cosa potrebbe fare alla guida del Paese. A livello autoritario l’Italia ha già dato e pagato il suo scotto con il fascismo. Saremo disposti a cambiare idea, visto che chi si avvicina al movimento è spesso animato da convinzioni autentiche e genuine, solo quando Grillo e i suoi più stretti collaboratori impareranno che la politica in uno stato democratico è soprattutto dialogo. Per ciò che concerne le elezioni regionali umbre non abbiamo mai percepito alcun presupposto concreto nell’azione da parte del Movimento Cinque Stelle e quindi gli elettori che nel segreto della cabina elettorale dovessero apporre una croce su tale simbolo sprecherebbero decisamente la loro importante espressione consensuale. Perciò a chi avesse intenzione di dirottare verso di loro il suffragio, noi diciamo che farebbe meglio a orientare la propria preferenza verso l’Italia dei Diritti se vuole realmente incoraggiare una forza politica che si muove esclusivamente verso la tutela degli interessi supremi della collettività”.

 

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