Link Utili
Donazioni
|
1€ PER I TUOI DIRITTI UN PICCOLO AIUTO PER LA LEGALITA' Potete fare donazioni con : PAYPAL, POSTEPAY e BONIFICO BANCARIO - paypal, inviando la somma a italiadiritti@yahoo.it - postepay, effettuando on-line, presso qualsiasi ufficio postale o presso qualsiasi ricevitoria Sisal una ricarica postepay sulla carta numero 4003-6005-8578-6249 intestata al presidente del movimento Antonello De Pierro. - bonifico bancario su conto intestato al presidente del movimento Antonello De Pierro (codice IBAN: IT30 J056 9603 2180 0000 2079 X65) |
Directory ItalyMedia.it
| Di Pietro: "E' una norma salva-Casta. Siamo pronti a lanciare il referendum" |
|
|
|
| Scritto da Redazione |
| Lunedì 09 Giugno 2008 16:29 |
Il leader di Idv: "Le intercettazioni come il bisturi per il chirurgo". Ma la maggioranza difende la norma. Finocchiaro: "Stabiliamo regole condivise". Forleo: "Tante amare verità non sarebbero mai emerse"
Roma, 9 giugno 2008 - Proseguono la polemiche sulle misure annunciate dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulle intercettazioni. Dopo la levata di scudi dell'Associazione nazionale magistrati, della Federazione nazionale della stampa italiana e di numerosi leader dell'opposizione, sul giro di vite annunciato dal premier nuove minacciose nubi si delineano all'orizzonte.
Ma la maggioranza ribadisce la validità della proposta del premier. "Le intercettazioni vanno autorizzate come utile supporto quando non possono essere utilizzati altri strumenti di indagine. La proposta è, quindi, quella di ridurre l'uso massiccio che finora se ne è fatto su indicazione di parte della magistratura", afferma il capogruppo al Senato del Pdl, Maurizio Gasparri. Per il vicepresidente vicario dei deputati Pdl, Italo Bocchino, "sbaglia chi crede che una stretta sulle intercettazioni favorisca il crimine. Serve invece a riportare le indagini sul giusto binario come sottolineato persino da Vassalli".
DI PIETRO ALL'ATTACCO Le intercettazioni sono importanti per le indagini e se il Governo introdurrà il divieto Idv è pronta a lanciare un referendum. Lo afferma Antonio Di Pietro ad Affaritaliani.it.
"Per questa ragione - prosegue - ritengo che la proposta del premier sia alluntempo criminogena, in quanto tende ad assicurare impunità a tanti criminali che commettono reati e a impedire alla magistratura di scoprirli; ed è anche interessata, perché è, quantomeno sul piano politico, un'azione di ritorsione e di prevenzione nei confronti dei magistrati e del loro lavoro".
IL PM FORLEO: CI RIPENSINO "Se limitassimo le intercettazioni solo alla mafia o al terrorismo tante amare verità non sarebbero state scoperte e altre non si scoprirebbero mai. Penso che ormai non esista più una distinzione tra destra e sinistra: il potere, di qualunque colore sia, ha sempre interesse che certe verità non vengano a galla". Lo dice il giudice Clementina Forleo, intervistata dalla Stampa, che aggiunge: "Spero che ci si ripensi. Ma se la legge cambierà, ovviamente i giudici si dovranno adeguare".
|
| Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Giugno 2008 16:50 |




