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Guantanamo, prigionieri a rischio malattie mentali PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 12 Giugno 2008 09:07

La denuncia presentata dalla Human Rights Watch: condizioni disumane

 

OTTAWA - Le condizioni di detenzione dei prigionieri di Guantanamo sono davvero disumane e questo rappresenta un grave rischio per la stabilità psichica dei carcerati stessi.

È questo il senso della denuncia presentata ieri dall’associazione umanitaria Human Rights Watch. «Le condizioni dei detenuti - si legge su un documento diramato dall’organizzazione che si batte per il rispetto dei diritti civili - a Guantanamo sono peggiori rispetto a quelle delle carceri negli Stati Uniti. Dei 270 prigionieri, 185 devono sottostare ad un regime di massima sicurezza, confinati in piccole celle per 22 ore al giorno».
Secondo l’associazione umanitaria le conseguenze psicologiche per i detenuti - specialmente per i più giovani, come il canadese Omar Khadr - possono essere davvero disastrose. Human Rights Watch ha chiesto che le misure restrittive in vigore nel carcere vengano allentate.
Più ore d’aria per i detenuti innanzitutto, ma non solo: «Deve essere garantito ai detenuti - sostiene l’associazione umanitaria - un numero minimo di telefonato ai loro familiari».

 

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