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Can Art save the planet? PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Lunedì 20 Novembre 2006 01:00
di Francesca Schianchi
A Roma la prima mostra d'arte internazionale dedicata al tema dell'ambiente. Opere in vednita per un'asta il cui ricavato sarà destinato a oltre duemila progetti di conservazione del Wwf nel mondo
Gilberto Zorio,e poi l’ alambicco fa speranza , 2006
«L'arte è la più grande fantastica bugia del mondo ma anche il gesto di fede più assoluto nello spirito umano e quindi forse avere fede assoluta nella nostra anima può fare una minima, quasi invisibile differenza, nel destino del mondo», scrive il critico d'arte Francesco Bonami. Quasi invisibile, ma non inesistente. E allora vale la pena tentare, con l'arte e attraverso l'arte, di cambiare un po' le cose. Ci ha provato Wwf, che ha organizzato con il contributo di Dodo la prima mostra d'arte internazionale dedicata al tema dell'ambiente in Italia, "Can Art save the planet?", allestita all'Accademia Tedesca Villa Massimo di Roma fino al 15 novembre. Quando le opere verranno battute all'asta, in collaborazione con Christie's: da questa vendita saranno ricavati finanziamenti per gli oltre duemila progetti di conservazione di Wwf nel mondo.

Le opere, sintesi e interpretazione sul tema della protezione della natura, significativamente realizzate su carta riciclata, sono state chieste dall'organizzazione a una quindicina di artisti. Ne è uscita una collezione varia e colorata, dall'immagine fotografica del grande orso bianco proposta dalla tedesca Candida Höfer all'albero "Arte-innesto" tracciato a matita e pastello da Michelangelo Pistoletto. Dall'inchiostro e carbone di Emilio Vedova, "Senza titolo" accompagnato però dalla scritta "Sono con voi", così malinconica oggi che il maestro veneto è appena scomparso, all'acquarello di Mimmo Paladino. E poi ancora Tony Cragg e Joseph Kosuth, Katherina Sieverding e Jannis Kounellis, Rebecca Horn e Gilberto Zorio, Richard Long e Luigi Ontani, Ettore Spalletti, Enzo Cucchi, Lothar Baumgarten.

Il progetto, ideato e curato da Elena Kloppenburg e Ludovico Pratesi, è l'occasione per festeggiare i primi 40 anni del Wwf: in Italia, 300mila soci, 400mila sostenitori, 30mila ettari di natura protetta nelle Oasi. Ma anche, come dice il presidente italiano Fulco Pratesi, per rendere «reale il sogno di un pianeta salvato da artisti».


Can Art save the planet?
Arte contemporanea per il Wwf Italia
Accademia Tedesca,
Largo di Villa Massimo, 1 - ROMA
Mostra visitabile fino al 14 novembre dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.
Serata Asta (su invito): 15 novembre dalle 19.
Tel. per informazioni: 06 844971

 

 

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