"Il caso Morgan" si chiude Stampa
Scritto da Redazione   
Sabato 06 Febbraio 2010 07:52

Al Festival forse nessuna sostituzione
Morgan

Morgan dopo le dichiarazioni a Max sull'uso della droga, a Porta a Porta ha ammesso i suoi errori ed ha annunciato che non vuole più andare all'Ariston.

Il vertice Rai definisce "irrevocabile" la decisione del direttore di Raiuno Mauro Mazza e del dg Mauro Masi di escludere l'artista dalla gara. Chi lo sostituirà? Potrebbe anche non subentrare nessun'altro al suo posto. Da non escludere l'ipotesi della presenza di Morgan all'Ariston come ospite.

Dunque resta irrisolto il problema di chi sostituirà il cantante. ''Ne stiamo discutendo in queste ore, una decisione finale spetta al direttore artistico Giammarco Mazzi", dice Mazza. E il vicedirettore generale della Rai, Antonio Marano, aggiunge: "Potremmo anche non sostituire Morgan affatto, ma è Mazzi che decide".

Dalla parte di Morgan  si schiera il segretario del Pd Pier Luigi Bersani: "Certamente  ha dato un cattivo insegnamento, ha sbagliato, ma non possiamo massacrarlo. Dobbiamo dargli una possibilità come tutti quelli che hanno sbagliato e ai quali va data un'altra occasione". Pupo si augura ancora di vedere Morgan al Festival: "Spero che venga riammesso". Al cantante anche la solidarietà di Vasco Rossi che in un messaggio gli ha scritto: "Mi sei ancora più simpatico".

“Conosco Morgan da abbastanza tempo per poter dire che non si tratta soltanto di un musicista bravo quanto altri possono esserlo, ma di un artista raro e prezioso, inciampato certamente in alcune dichiarazioni inopportune e infelici. - ha dichiarato Ivano Fossati - Se chi ne parla e lo giudica avesse una più precisa idea della sua portata musicale e artistica, lo guarderebbe con altri occhi e comprenderebbe forse meglio i suoi sbandamenti e il suo essere indifeso. Ho visto Morgan con i miei occhi suonare e poi spiegare frammenti della musica di Rachmaninov a migliaia di ragazzi a bocca aperta durante un suo concerto estivo e mi domando se questo può essere un cattivo maestro. Forse la sua riammissione al Festival di Sanremo porterebbe migliori risultati che non il suo allontanamento”.

Anche Claudia Mori conferma il suo appoggio al  giudice di X Factor: "Non si può trattare un artista in questa maniera, non si butta il mostro in prima pagina". E Livia Turco del Pd si augura che "la Rai riconsideri la scelta di non invitarlo a Sanremo", mentre il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, rimane ferma sull'idea che il cantante "abbia avuto un approccio troppo leggero su un tema troppo pesante".

Dopo aver ribadito le sue preoccupazioni per la figlia, nel salotto di Vespa Morgan sottolinea: "Sono una persona onesta e pulita nell'anima. Non ho problemi a dichiarare la mia debolezza perché so vincere, so combattere e stare al mondo". Non nasconde anche di aver iniziato un percorso di cura due anni fa e di avere un tentativo in Italia di terapia del sonno in una clinica vicino alla Svizzera, ma "questo è il modo sbagliato di risolvere il problema. Non si passa da una sostanza a un'altra sostanza tossica. Lì ti facevano dormire una settimana pieno di psicofarmaci. La cosa giusta è la psicoterapia, uno psichiatra mi aveva detto le prescriverei cocaina perché fa meno male di certi farmaci".

A fine puntata, Morgan con gli occhi un po' lucidi dice di essere vittima di se stesso e dei suoi errori: "Se la Rai ha deciso di non farmi fare Sanremo per ragioni che non condivido le subisco. Se mi avessero dato la possibilita' avrei dimostrato che non faccio l'apologia della droga, ma che sono un musicista appassionato".

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