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Musica, il grande ritorno di Renzo Zenobi PDF Stampa
Scritto da Pierfrancesco Campanella   
Giovedì 14 Aprile 2016 20:38

"Canzoni sulle pagine" è il titolo dell'ultimo album di Renzo Zenobi. Si tratta di un disco contenente 10 inediti più due rifacimenti di vecchi brani ("E ancora le dirai ti voglio bene" e "La fine di una storia"), allegato ad un libro estremamente curato, edito da Arcana, contenente i testi di tutte le canzoni di Zenobi e con la prestigiosa prefazione scritta daClaudio Baglioni.Renzo Zenobi

L'originale titolo di questo lavoro si deve a Giorgio Leone, da sempre estimatore del cantautore, nonchè uno degli storici dell'arte più accreditati. L'album è un autentico gioiello, raffinato nei testi e negli arrangiamenti. Da segnalare"Il ritratto" e "Cielo di diamanti". Renzo Zenobi è giustamente considerato una pietra miliare della canzone d'autore italiana. Nella sua lunga carriera, cominciata al Piper Club e al Folkstudio, celebri locali romani e fucine di talenti tra gli anni sessanta e settanta, ha avuto modo di collaborare con i più grandi nomi della musica: da Lucio Dalla a Ornella Vanoni, da Claudio Baglioni a Ennio Morricone, da Ron a Nada, daPaolo Conte a Francesco De Gregori. Proprio con quest'ultimo ha iniziatoa suonare la chitarra acustica nel suo primo lavoro da solista,"Alice non lo sa": è Renzo, infatti, l'artefice degli arpeggi di alcune canzoni (ad esempio"La casa di Hilde"). Dopo questo album De Gregori incise nel 1975 il fortunatissimo"Rimmel", che vide nuovamente la collaborazione di Zenobi. Molti non lo sanno ma suo è l'arpeggio in"Pezzi di vetro". "Rimmel" riscosse un grandissimo successo. Per il minimalismo utilizzato in alcuni brani, cifra stilistica dell'autore, un'intera generazione si è identificata in queste celeberrime canzoni e non a caso lo scorso settembre, in occasione del quarantennale dall'uscita del lavoro, De Gregori ha tenuto un memorabile concerto all'Arena di Verona, dove ha preso parte anche lo stesso Zenobi. Grazie a De Gregori, Renzo ottenne il primo contratto con la RCA, allora sotto l'egida di Ennio Melis, illuminato discografico a cui tanti artisti devono le loro fortunate carriere (un nome su tutti, la divina Patty Pravo!). Così nel 1975 venne pubblicato il suo primo album,"A Silvia"che contiene l'omonimo pezzo che racconta una giornata di licenza dal servizio militare trascorsa a Firenze. Altro album fondamentale fu "Bandierine", arrangiato quasi interamente da Ennio Morricone, che inventò per Renzo un nuovo modo di arrangiare. Verso la fine degli anni settanta anche il grande Lucio Dalla si interessò a Zenobi, decidendo di produrre un nuovo LP. Per l'occasione Dalla riarrangiò alcuni brani già incisi in precedenza da Renzo, con l'aiuto degli Stadio e di Ron, e completò il disco con una canzone inedita,"Che stella che sei". E' appunto in questa canzone che si può ascoltare il sax del cantautore bolognese, che lo suonò anche nella nuova versione di "Silvia". Per felice coincidenza, in questi giorni è uscito anche il nuovo doppio album di Ron, dal titolo "La forza di dire sì", che contiene due brani firmati da Renzo Zenobi: "Cuore di vetro" e "Il mare nel tramonto".


 

        

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