Le frontiere della disabilità nello sport, nel lavoro, nella società Stampa
Scritto da Pierfrancesco Campanella   
Lunedì 01 Maggio 2017 18:47

Non solo spettacolo: la realtà è fatta anche di notizie di cui spesso non si parla volentieri. Ma certi argomenti, anche se “scomodi” fanno parte del grande palcoscenico chiamato “vita”. Quel palcoscenico che tutti noi, prima o poi, siamo destinati a calcare…

L’Associazione Nazionale A.M.I., che si occupa della tutela dei diritti dei soggetti più deboli, e della quale è presidente l’avvocato Gian Ettore Gassani, è da sempre molto sensibile alle problematiche dei diversamente abili. Anche recentemente ha promosso a Roma un interessantissimo convegno sull’argomento, cui hanno preso parte, oltre agli avvocati facenti parte della stessa associazione, come Luca Volpe, Cristiana Arditi, Elisa Bruno, Clara Altieri, Federica Candelise, Davide Dura e Antonio Palumbo, anche psicologi, sociologi e psicoterapeuti di chiara fama. Una serie di qualificate testimonianze ha quindi esaminato le molte sfaccettature della disabilità, partendo da un excursus storico degli ultimi cinquant’anni fino ai nostri giorni. Nella nostra epoca, fortunatamente, molti pregiudizi sono stati abbattuti e la condizione di portatore di handicap non è più vista come discriminante. Grazie ad iniziative legislative di vario genere ed all’opera di sensibilizzazione di associazioni come per l’appunto l’Ami, c’è stato un netto “miglioramento” in materia. Durante l’incontro, che si è tenuto nelle sale dell’Istituto Don Orione, si è parlato quindi di handicappati nello sport, oppure del loro inserimento nella società, con particolare riferimento al mondo del lavoro, e ad argomenti correlati.  Naturalmente non si sono tralasciati gli aspetti umani, come l’assistenza psicologica ai famigliari degli invalidi o la problematica dello stress che può colpire gli operatori sanitari che assistono i down. Non sono mancati i riferimenti anche a fenomeni come il bullismo verso i soggetti più fragili della società. Una tristissima realtà, come ci dimostrano ampiamente tanti fattacci di cronaca nera quotidiana. Insomma, si è trattata di una occasione veramente costruttiva ed educativa per i presenti, a cominciare dal sottoscritto. Penso che ci saranno presto nuove iniziative da parte dell’Ami, destinate a corroborare il discorso già avviato ed estendendo il messaggio a un sempre più vasto bacino di persone interessate.

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