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Arnoldo Foà nasce a Ferrara il 24.1.1916 da una famiglia di origine ebraica. Mamma Dirce e papà Valentino si trasferiscono presto a Firenze, dove il giovane Arnoldo completa la scuola superiore, e studia alla scuola di recitazione del Rasi, sotto la guida di Raffaello Melani. A vent’anni abbandona gli studi di Economia e Commercio a Firenze per trasferirsi a Roma, dove frequenta per qualche tempo il Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 1938 in seguito alla promulgazione delle leggi razziali, Arnoldo Foà, in quanto ebreo, è costretto a lasciare i corsi del Centro.
Riesce a sopravvivere in questi terribili anni trovando lavoro come “pompiere”, cioè sostituendo attori malati nelle più famose compagnie dell’epoca, “Cervi-Pagnani-Morelli-Stoppa”, “Ninchi-Barnabò”, “Adani-Cimara”, “Maltagliati-Cimara”, utilizzando dei nomi falsi, come Puccio Gamma. Verso la fine della guerra si rifugia a Napoli dove viene assunto come capo-annunciatore alla Radio Alleata PWB, ed è il compito di comunicare a milioni di ascoltatori la mattina dell'8 settembre 1943 la firma dell'armistizio tra le forze armate alleate e l'esercito tedesco. Tornato al teatro, dopo la guerra, si unisce a numerose compagnie, tra le quali: “Ferrati-Cortese-Scelzo”, “Ferrati-Cortese-Cimara”, “Stoppa-Morelli-Cervi” sotto la guida di Visconti, la “Compagnia del Teatro Nazionale” diretta da Guido Salvini, ecc.
Contribuisce alla nascita della Radio RAI(ex EIAR)partecipando a numerose trasmissioni con gli attori più importanti di quegli anni (Benassi, Morelli, Stoppa, Cervi, Ferrari, Ninchi, Pilotto, ecc.) sia a Roma con registi come Morandi, Majano, ed altri, che a Firenze con il regista Umberto Benedetto, pietra miliare della radio fiorentina.
La sua attività teatrale è intensa e importante: ha portato sulle scene spettacoli di autori sia classici che contemporanei, diretto da registi come Visconti o Strelher, con interpretazioni sempre incisive e spesso memorabili, frutto di uno studio attento e di una singolare misura drammatica, e di una grande passione. Come regista ha messo in scena spettacoli di prosa di grande successo, tra cui “La Pace” di Aristofane, “Diana e la Tuda” di Pirandello, ecc., e ha diretto anche opere liriche, come l’”Otello” di Verdi a Cagliari e il “Friedermahus” di Strauss al Bellini di Catania.
Esordisce nel 1957 come autore teatrale con “Signori buonasera”, proseguendo poi con “La corda a tre capi” (pubblicato) e “Il testimone”, testi da lui stesso messi in scena con grande successo.
La sua recitazione asciutta e moderna, la sobrietà di gesti e intonazioni lo ha portato ad interpretare più di 100 films, e ha lavorato con famosi registi italiani e internazionali, Pietro Germi, Alessandro Blasetti, Giuliano Montaldo, Orson Welles, Joseph Losey, Edward Dmytryk, Nunnally Johnson, Tony Richardson, Christian Jacques. Tra i titoli più prestigiosi, “Altri tempi” di Blasetti, “Il processo” di O. Welles, “Il sorriso del grande tentatore”, “I cento cavalieri” di Cottafavi, “Il giocattolo” di Montaldo…
La dizione, il naturale temperamento e una voce ormai leggendaria ne hanno fatto un protagonista anche alla radio e uno dei più esperti doppiatori italiani.
Sono celebri inoltre le sue registrazioni di dizioni poetiche su vinile e recentemente anche su cd: Dante, Lucrezio, Carducci, Leopardi, Neruda, Garcia Lorca, (circa 1.000.000 di copie negli anni ‘50/’60), contribuendo enormemente alla divulgazione delle opere di questi due importanti Autori spagnoli, all’epoca poco conosciuti in Italia.
Foà ha legato il suo nome ad alcune delle più famose ed importanti produzioni della Televisione Italiana: “Capitan Fracassa”, “Le cinque giornate di Milano”, “La freccia nera”, “L’isola del tesoro”, “Il giornalino di Giamburrasca”, “David Copperfield”, “I racconti del Maresciallo”, “Il cugino americano”, “Nostromo” (trasmesso con successo in tutto il mondo) e più recentemente “Fine secolo”e “Il Papa buono”.
Arnoldo Foà è inoltre pittore, scultore, giornalista e scrittore: ha pubblicato due romanzi, La costituzione di Prinz e Le pompe di Satana, una raccolta di poesie, La formica, e nel 1998 per i tipi della Gremese è uscito Recitare. I miei primi sessant’anni di teatro, in cui racconta ricordi e aneddoti, e dispensa consigli con passione e divertita ironia.
Negli anni ’60 è stato nominato consigliere comunale di Roma per il Partito Radicale, come ha ricordato l’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli, festeggiandolo per i suoi 85 anni in Campidoglio nel gennaio 2001.