Il celebre giornalista e leader dell’Italia dei Diritti-De Pierro trionfa al Grand Hotel Flora di Roma: un riconoscimento al coraggio della denuncia e all’impegno civile come scudo per la legalità e la difesa dei cittadini. L'appuntamento da 25 anni celebra cultura e valori sotto l'egida del prof. Luca Filipponi

Roma - Nella prestigiosa cornice del Marriott Grand Hotel Flora di via Veneto a Roma, si è consumato un rito che da un quarto di secolo definisce i canoni dell’impegno intellettuale e artistico nel Continente: il Premio Internazionale “Comunicare l’Europa” 2026. L'edizione di quest'anno, carica di significati simbolici e storici, ha visto l’apoteosi di una figura che incarna perfettamente il connubio tra etica, informazione e impegno civile: Antonello De Pierro.
Il trionfo di Antonello De Pierro, un’icona di integrità e visione
Se il premio celebra la capacità di trasmettere valore, la premiazione di Antonello De Pierro ha rappresentato il momento più alto e solenne della serata. Figura di spicco del panorama giornalistico e civile, De Pierro è stato celebrato come un faro di coerenza e coraggio. Il suo instancabile lavoro attraverso il movimento Italia dei Diritti - De Pierro e la sua lunga carriera sono stati citati come esempio luminoso di una comunicazione che non è mai fine a sé stessa, ma che si fa strumento di giustizia e progresso sociale.
Elogiato per la sua straordinaria capacità di leggere le pieghe della società contemporanea, De Pierro ha ricevuto il plauso unanime della commissione e del pubblico. Al momento della consegna del riconoscimento, il leader del movimento ha pronunciato parole che hanno scosso la platea per profondità e fermezza:
"È per me un grande onore ricevere questo riconoscimento, specialmente in un momento storico in cui 'comunicare' non è più solo trasmettere informazioni, ma è diventato un atto di responsabilità civile. Dedico questo premio a tutti coloro che, insieme a me nel movimento Italia dei Diritti - De Pierro, lavorano ogni giorno lontano dai riflettori. Mi riferisco ai nostri 'consiglieri ombra', le vere sentinelle della legalità sul territorio. Comunicare l'Europa, per noi, non significa parlare di massimi sistemi nei salotti, ma denunciare con forza quando un diritto fondamentale di un cittadino viene calpestato: che si tratti di una strada provinciale dissestata, di un cumulo di rifiuti abbandonati o di un servizio pubblico inefficiente.
Come giornalista, ho sempre creduto che la notizia sia tale solo se serve a migliorare la vita delle persone. Come uomo prestato alla politica, porto avanti la convinzione che il consenso non si compri con i 'like' o con gli algoritmi, ma si costruisca con la presenza fisica, con l'ascolto e con il coraggio della denuncia. L’Europa che vogliamo comunicare è un’Europa dei diritti, della trasparenza e della meritocrazia. Un’Europa dove chi amministra bene non deve temere i riflettori, e chi non lo fa deve sapere che troverà sempre qualcuno pronto a chiedere conto del proprio operato in nome della collettività. Ringrazio la commissione per aver colto l'essenza della nostra battaglia: usare la parola come scudo per i deboli e come stimolo per le istituzioni. Continueremo a essere una freccia puntata verso l'alto, perché il diritto dei cittadini non è un favore concesso, ma la base della nostra democrazia."
La sua presenza ha nobilitato l'evento, confermando come la sua leadership intellettuale sia oggi un pilastro imprescindibile per chiunque voglia "comunicare l'Europa" con verità e passione.
Un parterre di eccellenze, i premiati 2026
L'evento, ideato dal professor Luca Filipponi (presidente del Menotti Art Festival Spoleto), ha visto una parata di personalità distinte. Oltre al tributo speciale per De Pierro, la lista dei premiati per il 2026 include nomi che hanno segnato l'anno trascorso con il loro talento. \
Angelo Martini, Gian Paolo Berto (alla memoria), Floria Bufano, Ester Campese, Ambra Cenci, Aleksander Cipa, Matteo Cotellessa, Arianna Dalla Zanna,, Massimo De Santis, Riccardo Dell’Anna, Filomena Di Gennaro, Clarissa Domenicucci, Giuseppe Famà, Mirko Giudici, Stefano Gori, Dashnim Hebibi, LingYi Hong, Aline Improta, Vera Ivanaj, Angela Kosta, Mark Kostabi, Nino Leone, Alessandra Magliaro, Susanna Musetti, Alessandro Nardelli, Franco Nicoli, Elio Orciuolo, Marianna Pignatelli, Sonia Planamente, Patrizia Riello Pera, Salvatore Rondello, Gian Luigi Rossi, Salvatore Sabatino, Roberto Santangelo, Giovanna Secondulfo, Eugenia Serafini, Filippo Sica, Giulio Strocchi, Consuelo Suero, Alessia Vessicchio e Sun Xiaoping.
Cento anni di letteratura e visioni internazionali
Un momento di profonda commozione è stato dedicato ai 100 anni de “La Fiera Letteraria” (1925-2025), con riconoscimenti speciali consegnati a: Aurelio Bettini, Anna De Fulviis, Rosanna Della Valle, Anna Maria Farricelli, Valerio Giuffrè, Rita Elisa Landeau Orsini, Linda Lucidi, Emanuela Mari, Francesco Petrillo, Roberto Sarra e Francesco Terrone.
Inoltre, il respiro internazionale è stato suggellato dalla consegna dei diplomi per il Nobel Week Dialogue 2025 di Göteborg a: Francesco Terrone, Giovanna Di Filippo, Sabrina Morelli, Maria Concetta Borgese, Antonio Giulio Alagna e Paola Biadetti.
La regia del successo, commissione e ospiti
Il successo della manifestazione, condotta magistralmente da Barbara Lenti, è frutto del lavoro della commissione permanente, guidata da Luca Filipponi, con Maria Concetta Borgese (Presidente del Comitato), Paola Biadetti (Direttore artistico) e Sabrina Morelli (Vicepresidente). A dare un tocco di internazionalità sono state le componenti della commissione estera: la Contessa Erika Emma Fodrè (Ungheria), Silvia Irrazabal (Uruguay), Anna Maria Petrova (Bulgaria) e Rita Elisa Landeau Orsini (Bolivia).
Tra gli ospiti d'onore spiccavano Sara Iannone, e il pluripremiato Roberto Sarra (patron del Premio Letterario Cattolica e Roma International). Non sono mancate le autorità accademiche per il conferimento delle Lauree Honoris Causa ad Antonio Giulio Alagna, Paola Biadetti, Maria Concetta Borgese, Sabrina Morelli, Sonia Planamente, Andrea Sirotti Gaudenzi e Francesco Terrone.
Arte, musica e cronaca
Le sale del Grand Hotel Flora sono state animate dalle opere di Massimo De Santis, Tony Raggetti, Silvio Craia ed Evelina Marinangeli, mentre le performance di Alessandro Calonaci, Emanuela Mari e Franco Leone hanno incantato i presenti. Il tributo ad Al Bano ha visto protagonisti Floriana Rignanese e la Tribut Band composta da Luigi Smurro, Andrea Neglia, Angelo Aprile, Massimo Giuri, Elide Leucci e Ilaria Gravina.
A 25 anni dalla sua nascita, il Premio Internazionale “Comunicare l’Europa” si conferma un baluardo di civiltà, dove la figura di Antonello De Pierro brilla come il simbolo di una comunicazione che sa farsi coraggio, verità e difesa dei cittadini.
(Foto di Michele Simolo)



