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Usa, sentenza della Corte Suprema rafforza il diritto a possedere armi PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 27 Giugno 2008 06:57

Dichiarata incostituzionale la legge del distretto di Columbia che invece vieta ai propri residenti di avere pistole

 
NEW YORK
Con una sentenza destinata a far discutere, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha ribadito la validità del secondo emendamento della Costituzione americana e il diritto dei cittadini di possedere armi da fuoco, dichiarando incostituzionale la legge del distretto di Columbia che invece vieta ai propri residenti di avere pistole e fucili. La sentenza è stata raggiunta con 5 voti a favore e 4 contrari e ribadisce il diritto degli americani di possedere armi per la caccia e la difesa personale.

È la prima volta dagli anni Trenta che la Corte Suprema si esprime direttamente sul controverso secondo emendamento, la cui interpretazione è da sempre oggetto di acceso dibattito. Il paragrafo infatti garantisce il diritto di possedere armi per la difesa personale a «milizie organizzate», ma non è chiaro se si riferisca anche ai singoli cittadini. La municipalità di Washington proibisce dal 1976 il possesso di qualsiasi arma non registrata. Senza una licenza, non si può neanche trasportare un’arma da una camera all’altra della stessa casa.

E le pistole in regola non devono avere il proiettile in canna. Un provvedimento severo, introdotto per fermare la cronica violenza nelle strade della capitale. Ma la decisione dei giudici potrebbe avere ripercussioni anche a livello nazionali, sulle leggi che regolano il porto d’armi anche in altri Stati.