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| Veltroni, duro attacco alla destra "Stanno rovinando l'Italia" |
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| Scritto da Redazione |
| Domenica 14 Settembre 2008 12:12 |
Al discorso di chiusura della scuola politica del Pd il segretario affonda a tutto campo contro gli avversari: "Responsabili di un genocidio di valori, e di misure inutilmente repressive". Il leader ai giovani del suo partito: "Si rischia l'autunno della democrazia e della libertà. In un Paese che rischia di perdere anche la memoria"di CLAUDIA MORGOGLIONE Walter Veltroni "LA DESTRA sta rovinando economicamente, politicamente e moralmente l'Italia". Ed è anche responsabile di un vero e proprio "genocidio dei valori", di "un deserto storico e culturale", della deriva di una società "egoista e spietata" in cui "tutto è indistinto e tutto è lecito". Di una pratica di governo che oscilla "tra annunci roboanti e misure ferree", senza mai risolvere i problemi. In cui "la protezione, o presunta tale, è al di sopra di ogni cosa, anche di libertà e diritti civili: anche così può cominciare l'autunno della democrazia e della libertà". Specie in un Paese "che rischia di perdere anche la memoria", in cui vengono messi sullo stesso piano "i veri difensori d'Italia e coloro che scegliendo Salò e la Germania nazista avrebbero finito per distruggerla completamente". La cultura dell'egoismo. Veltroni attacca l'idea dominante, nella destra contemporanea compresa quella italiana, di un "io separato dal noi": "Un virus che può fare solo male a una comunità". E se tanti intellettuali e commentatori descrivono in questo periodo un Paese "smarrito e inquieto", lui, il segretario del Pd, è ancora più radicale: denuncia "una vera e propria perdita di senso, sotto una fitta coltre di egoismo e cinismo". Ed è la destra "responsabile di questo clima di una società senza valori, in cui tutti coltivano solo il proprio desiderio individuale e si considera la missione e l'impegno collettivo e solidale come una favola per buoni sentimenti". E così, di fronte agli immigrati o a chi ha un orientamento sessuale diverso, "bisogna solo proteggersi, tirar su muri e costruire fortezze". Il governo Berlusconi. Tante le stoccate alle misure del suo governo. Ad esempio, ricorda come "per il pensiero democratico la scuola è il centro di tutto, per la destra è un costo da tagliare. "Per Berlusconi la scuola è a sua televisione, è così che vuole che vengano formati gli italiani". Poi, riferendosi all'articolo di Repubblica di oggi sul consumo di cocaina tra i ragazzini, Veltroni sottolinea che la lotta alla droga significa lotta alla mafia e alla camorra, "e per stroncarle al governo ci vuole gente che non pensi che i mafiosi sono degli eroi". E comunque, anche su questo tema, "la risposta della destra è miserevole", basata solo solo sulla repressione. Così come altri provvedimenti, "dalle impronte ai bambini rom per arrivare alle celle negli stadi e al carcere per le prostitute e i loro clienti". Contro il revisionismo. Una bella fetta del discorso è dedicato alle polemiche attuali su Resistenza, Ventennio e Salò. Su questo punto, il leader del Pd è nettissimo: "Non può esserci equidistanza tra fascismo e antifascismo. Non ci possono essere due verità, entrambe relative e soggettive. Ce ne è una sola: quella che la Storia ci ha consegnato. Che è scritta sulla pietra, sulle tavole della legge della nostra Costituzione". Attenzione, però: anche se nel Novecento "la libertà ha sconfitto il totalitarismo, non può dirsi scongiurato il rischio che nuove forme di totalitarismo si prendano la rivincita". Contro il pessimismo. Di fronte a un'analisi così desolante, Veltroni ricorda che "c'è chi domanda cose migliori rispetto a quelle che comunemente vengono messe in offerta. Ci sono persone molto migliori rispetto alle rappresentazioni che solitamente vengono fatte. C'è un'Italia milgiore e possibile, che deve ritrovare il coraggio di sè". Un messaggio di speranza ai giovani del suo partito, all'interno di un quadro, e di un'analisi dell'esistente, decisamente a tinte fosche. |
| Ultimo aggiornamento Domenica 14 Settembre 2008 21:35 |





