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Pedopornografia sul web: 98 indagati. Tra loro anche un religioso e un imam PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Domenica 26 Ottobre 2008 11:24

Operazione della Polizia Postale

 

UDINE
Novantotto persone indagate - fra le quali un segretario comunale e alcuni operatori di culto cattolico e musulmano - due arrestate in provincia di Trento e una quantità enorme di materiale sequestrato: sono i dettagli dell’operazione "IWest" contro la pedopornografia in Italia condotta dalla Polizia postale di Udine.

I dettagli dell’operazione sono stati resi noti questa mattina a Udine. Le persone indagate sono di età compresa tra i 26 e 59 anni «e rispecchiano - ha detto Romeo Tuliozzi, responsabile della Polposta di Udine - un pò tutte le categorie sociali: dai professionisti agli studenti, dagli operai agli impiegati fino agli operatori di culto, sia cattolici sia musulmani». Nell’operazione - cominciata agli inizi del 2007 - sono stati sequestrati 118 personal computer, 168 hard disk, 3.634 cd, 678 dvd, 579 videocassette e 49 pendriver. L’indagine è partita ’monitorandò un sito internet, per accedere al quale si doveva pagare 98 dollari, che pubblicizzava solamente materiale pedopornografico. Si è così potuto appurare che il server era negli Stati Uniti, mentre la società che gestiva il traffico era di Mink (Bielorussia). Contatti con il Dipartimento dell’Immigrazione Usa e con il Dipartimento per i crimini informatici di Minsk hanno permesso di debellare la "banda". Nella capitale bielorussa, in particolare, sono stati sequestrati quattro milioni di dollari provento degli acquisti on-line di materiale pedopornografico.

In Trentino la Polizia postale ha arrestato Daniel Passigli, segretario comunale del comune di Tassullo dal 1998 ma residente a Gardolo, sobborgo a nord del capoluogo, e Armando Gabardi, operaio di Trento. Mercoledì erano state perquisite le loro abitazioni e, nel caso di Passigli, anche l’ufficio in Comune dove è stato sequestrato un computer. Poi i due arresti. L’operazione «IWest» segue di qualche giorno quella della polizia del Molise che aveva portato agli arresti domiciliari di altri due trentini: Stefano Soncini dipendente di un negozio di Trento e Riccardo Borgogno un operaio di Borgo Valsugana. A quest’ultimo sarebbero stati sequestrati una cinquantina di Cd e Dvd con migliaia di immagini proibite. Nell’abitazione di Trento la polizia aveva sequestrato due computer. Entrambe le persone coinvolte nell’inchiesta hanno negato di aver mai scambiato materiale pedopornografico.
Ultimo aggiornamento Domenica 26 Ottobre 2008 11:39