Link Utili
Donazioni
|
1€ PER I TUOI DIRITTI UN PICCOLO AIUTO PER LA LEGALITA' Potete fare donazioni con : PAYPAL, POSTEPAY e BONIFICO BANCARIO - paypal, inviando la somma a italiadiritti@yahoo.it - postepay, effettuando on-line, presso qualsiasi ufficio postale o presso qualsiasi ricevitoria Sisal una ricarica postepay sulla carta numero 4003-6005-8578-6249 intestata al presidente del movimento Antonello De Pierro. - bonifico bancario su conto intestato al presidente del movimento Antonello De Pierro (codice IBAN: IT30 J056 9603 2180 0000 2079 X65) |
Directory ItalyMedia.it
| Mister Woodcock non perdona |
|
|
|
| Scritto da redazione |
| Venerdì 02 Maggio 2008 13:10 |
|
Ai quotidiani nei giorni scorsi i suoi ex indagati Anna La Rosa e l'ambasciatore Umberto Vattani hanno dichiarato in coro: "Le inchieste di Woodcock sono finite in una bolla di sapone". E invece la mega-indagine del 2003 del pm nato in Gran Bretagna 39 anni fa e cresciuto a Napoli qualche segno l'ha lasciato. La conduttrice di 'Telecamere' è ancora indagata a Perugia per istigazione alla corruzione. Anche l'ambasciatore Vattani è stato rinviato a giudizio per peculato ed è tuttora indagato per corruzione. Non basta.
È indagato per abuso di ufficio anche l'ex ministro Antonio Marzano. Mentre due magistrati importanti, Luigi Caruso e Francesco D'Ottavi, hanno ricevuto l'avviso di chiusura indagini e hanno lasciato il loro posto. Già a giudizio per corruzione anche gli imprenditori che trafficavano sui crediti Federconsorzi, insieme al loro referente politico: il deputato Antonio Buonfiglio di An. Per il primo degli eletti di An in Regione Lazio, Giulio Gargano, invece è già arrivato l'avviso chiusura indagini. Altro che bolla di sapone. L'indagine di Woodcock del 2003, eseguita dal Gico della Finanza di Roma, ha retto e ha anticipato temi attualissimi, come la bancarotta di Luciano Gaucci. Anche l'altra grande inchiesta del pm di Potenza, quella sugli appalti Inail del 2002, ha resistito al trasferimento a Roma: i dirigenti hanno restituito 3 milioni e patteggiato. I critici ricordano però l'altra faccia della medaglia: i vip e i politici indagati da Woodcock e poi archiviati a Roma, da Maurizio Gasparri a Francesco Storace, da Franco Marini a Sergio D'Antoni. Per Woodcock è fisiologico: l'iscrizione nel registro si basa su indizi ed è un atto di garanzia, non una condanna. Un dato è certo: le inchieste di Potenza spesso sono basate su una competenza territoriale improbabile. Un'anomalia che a ben vedere ne segnala un'altra: la pigrizia della Procura capitolina a indagare sui potenti. Se i pm romani (che non hanno voluto intercettare gli spioni del Laziogate nel 2005) riusciranno a incastrare gli amici di Storace, dovranno dire grazie ai nastri di Woodcock. |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Maggio 2008 15:42 |




