Sponsor

Banner

Pubblicità

Le nostre iniziative

Calendario ItalyMedia.it 2010 - Giada Martelli

Home Notizie Attualità e Cronaca Il robot fa il mimo

Donazioni

1€ PER I TUOI DIRITTI

SOSTIENI IL MOVIMENTO
"ITALIA DEI DIRITTI"

UN PICCOLO AIUTO PER LA LEGALITA'

Potete fare donazioni con :

PAYPAL, POSTEPAY e BONIFICO BANCARIO

- paypal, inviando la somma a italiadiritti@yahoo.it

- postepay, effettuando on-line, presso qualsiasi ufficio postale o presso qualsiasi ricevitoria Sisal una ricarica postepay sulla carta numero 4003-6005-8578-6249 intestata al presidente del movimento Antonello De Pierro.

- bonifico bancario su conto intestato al presidente del movimento Antonello De Pierro (codice IBAN: IT30 J056 9603 2180 0000 2079 X65)


Il robot fa il mimo PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 21 Settembre 2006 01:00
di Arianna Dagnino
In futuro riusciremo a controllare e guidare computer e automi con il pensiero. Un team giapponese sta mettendo a punto un sistema per captare le onde cerebrali e inviarle wireless alla macchina da comandare
Sfruttare la forza del pensiero non solo per controllare un computer, ma addirittura un robot. È quello a cui sta lavorando un team di ingegneri della Honda Motor in collaborazione con i ricercatori degli ATR Computational Neuroscience Laboratories, che hanno già mostrato in un video quanto finora ottenuto.

Il sistema messo a punto nei laboratori di Tokyo consente di captare le onde cerebrali (attraverso uno scanner per la risonanza magnetica funzionale), elaborarle e inviarle wireless all'unità di controllo di un arto robotizzato, in modo che esso replichi quanto eseguito da una persona. Nel video, una persona collegata a una macchina stringe il pugno e poi rilascia le dita, fino a distenderle e fare il segno 'V' di vittoria: alcuni secondi dopo, la mano robotizzata mima quegli stessi gesti.

Serviranno però ulteriori ricerche per decodificare movimenti più complessi. E non solo: "La macchina per leggere il modo in cui certe aree del cervello si attivano in base ai nostri gesti e intenzioni dovrà essere molto più piccola e leggera, per poter essere indossata a mo' di cappello", ha detto Yukiyasu Kamitani, ricercatore presso gli ATR.