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L’anoressia dilaga anche tra i giovani maschi PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Lombardi   
Venerdì 07 Marzo 2008 01:00

De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, commenta gli interventi del governo contro i disturbi alimentari

 

 

“Ben vengano interventi del governo che vadano nella direzione di affrontare seriamente il grave problema dell’anoressia”.
Così si esprime Antonello De Pierro, presidente del movimento nazionale “Italia dei Diritti”, in riferimento all’annuncio da parte del governo di un piano di intervento per la lotta ai disturbi alimentari.


L’allarme anoressia inoltre è rilanciato dai dati che attestano come il disturbo sia diffuso anche tra gli uomini: sui 2 milioni di persone anoressiche e bulimiche in Italia ormai il 10% sono uomini, pari a 200.000 persone, un dato che sale al 20% se si considera solo la fascia di età compresa tra i 13 e i 17 anni. “Mi meraviglia sentire queste cifre in relazione all’universo maschile” continua De Pierro “anche perché nell’immaginario collettivo sembra un problema a solo appannaggio delle donne. Gli interventi che devono essere messi in atto riguardano essenzialmente la comunicazione: approfondire la tematica con campagne informative, e con un’azione di tipo culturale, per far rendere conto ai giovani dei rischi in cui si incorre”. Una delle cause della diffusione tra i maschi della malattia è l’imperare del mito del corpo perfetto: “Un’idea potrebbe essere quella di obbligare le palestre e gli atelier di moda, con un intervento di tipo legislativo, alla presenza di uno psicologo. Ciò tenendo conto del fatto che, ai sensi dell’articolo 32 della Costituzione, lo Stato deve tutelare il diritto alla salute dei cittadini”.