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| Sembra morto d'infarto, si sveglia prima dell'espianto |
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| Scritto da Redazione |
| Martedì 10 Giugno 2008 22:24 |
Il miracolato ha ripreso a respirare un attimo prima che l'equipe dei chirurghi procedesse all'espianto d'organi per la donazione. Ora, dopo qualche settimana, respira e parla
PARIGI, 10 giugno 2008 - Colpito da infarto in una via di Parigi e morto sul colpo. Ma evidentemente il destino non voleva la fine di questo 45enne francese che, ormai sul tavolo operatorio, si è praticamente risvegliato mentre un'equipe di chirurghi era pronta a espiantargli gli organi.
Lo rivela Le Monde, raccontando questa raccapricciante storia di morte apparente. Il poveretto - o il miracolato? - non era stato trattato con leggerezza: prima i medici dell'ambulanza avevano tentato di rianimarlo sul posto, poi avevano deciso di trasportarlo in un ospedale attrezzato per praticare una dilatazione delle coronarie e durante tutto il tragitto hanno cercato di rianimarlo in ambulanza. Ma niente da fare: il suo cuore non voleva saperne di rirpendere a battere e in ospedale le analisi avevano sancito l'impraticabilita' della dilatazione coronarica. Un'ora e mezzo dopo il 45enne era diventato così potenziale donatore d'organi: un donatore ''a cuore fermo'', non cerebralmente morto ma non piu' rianimabile.
Chissà se qualcuno ha voluto informarlo del rischio scampato all'ultimo minuto. Medici e tecnici rianimatori spiegano che i casi in cui ''un paziente che tutti davano per deceduto sopravvive dopo manovre di rianimazione prolungate ben al di la' dell'abituale, o di quanto considerato ragionevole'' sono ''eccezionali, ma capitano nel corso di una carriera''. Cosa che, concludono, mostra ''quante domande rimangano nel campo della rianimazione, delle modalita' di intervento e dei criteri che permettono di stabilire un fallimento''.
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