A tu per tu con il "terremoto"social della politica italiana, intervista esclusiva ad Antonello De Pierro
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Il presidente dell'Italia dei Diritti - De Pierro analizza i dati record di Politica su Facebook. Con 259.625 follower sfida i big di Palazzo, supera Tajani e Fratoianni e punta ai vertici del consenso digitale

Roma – Mentre il panorama politico tradizionale sembra avvitato su se stesso, i dati ufficiali di gennaio 2026 raccontano una storia diversa, fatta di impegno territoriale e riscatto digitale. Al centro di questa rivoluzione c'è Antonello De Pierro, il cui movimento, Italia dei Diritti - De Pierro, sta scalando le classifiche di gradimento social con una velocità che ha spiazzato gli analisti. Non si tratta solo di numeri, ma di una nuova forma di vigilanza democratica che, attraverso i "consiglieri ombra", sta portando la politica nelle strade e tra la gente. In questa conversazione approfondita, De Pierro analizza il trionfo con cui ha chiuso il 2025 e svela le strategie di un 2026 che lo vede ormai protagonista assoluto nel confronto con i leader nazionali.
Presidente De Pierro, partiamo dai numeri che stanno facendo tremare i palazzi romani. Al 2 febbraio 2026, la sua pagina Facebook conta 259.625 follower. Lei ha superato ufficialmente Antonio Tajani (145.613), Nicola Fratoianni (217.097) e Maurizio Lupi (63.898). Come ci si sente a essere l'"incubo" digitale dei leader di sistema?
"Guardi, più che un incubo per loro, mi sento un sogno che si realizza per i cittadini. Questi numeri non sono algoritmi freddi, sono persone stanche di promesse elettorali mai mantenute. Se Tajani, che è un vicepremier, resta a 145.613 follower e noi voliamo a 259.625, significa che il Palazzo è sordo e la gente ha smesso di ascoltarlo. Il nostro è un consenso organico, figlio della strada, non dei talk show."
Lei ha messo nel mirino anche i "pesi massimi". Calenda (367.040) e Schlein (380.090) non sono poi così lontani. Pensa di scavalcarli entro l'anno?
"La tendenza è chiara. Abbiamo chiuso il 2025 in trionfo e questo inizio di 2026 conferma una progressione esponenziale. Calenda e Schlein rappresentano partiti con finanziamenti e strutture mastodontiche. Noi siamo Davide contro Golia, ma il nostro sasso è la verità. Se continuiamo con questo ritmo, il sorpasso social sui leader di Azione e del Pd non è una possibilità, è una certezza matematica. La nostra forza è la coerenza: noi non cambiamo idea ogni volta che cambia il vento."
Parliamo del suo metodo: i "consiglieri ombra". Molti sindaci dicono che lei faccia "sciacallaggio" sui problemi locali. Cosa risponde?
"Rispondo che chi amministra bene non deve temere i riflettori. I nostri consiglieri ombra sono sentinelle della legalità. Se a Santa Marinella o a Velletri le strade sono colabrodo o i rifiuti invadono i marciapiedi, non è sciacallaggio denunciarlo, è un dovere civico. La pacchia è finita per chi pensa che il comune sia casa propria. Noi siamo il fiato sul collo delle amministrazioni. Se sei virtuoso ti applaudiamo, se fallisci ti chiediamo le dimissioni davanti a centinaia di migliaia di italiani."
In questa classifica ci sono leader storici come Salvini (5.088.347), Conte (4.489.400) e Meloni (4.142.239) sembrano inarrivabili. È davvero così?
"Sono cifre importanti, certo, ma spesso figlie di stagioni politiche passate o di ruoli istituzionali che garantiscono visibilità automatica. Ma guardi bene: molti di questi leader sono in fase calante o stagnante. Noi invece siamo una freccia puntata verso l'alto. La politica dei 'like' comprati o delle bestie social sta morendo; la gente oggi cerca il contatto umano e la risoluzione dei problemi del proprio quartiere. È lì che l'Italia dei Diritti - De Pierro vince la partita."
Lei è un giornalista, un uomo di comunicazione. Quanto conta la sua professionalità in questa scalata?
"Conta tutto. La politica oggi è comunicazione, ma la comunicazione senza contenuto è aria fritta. Io uso il mio mestiere per dare voce a chi non ce l'ha. Quando pubblichiamo una denuncia, non stiamo solo postando una foto, stiamo istruendo un processo pubblico mediatico. I cittadini vedono che con noi i problemi si risolvono perché i sindaci, preoccupati della figuraccia social davanti a 259.625 persone, corrono ai ripari."
Quali sono gli obiettivi politici per il resto del 2026?
"Consolidare la rete territoriale. Vogliamo un consigliere ombra in ogni singolo comune d'Italia. Non ci interessano le poltrone fini a sé stesse, ci interessa il controllo del territorio. Vogliamo che ogni cittadino sappia che se subisce un sopruso, l'Italia dei Diritti - De Pierro è pronta a scendere in campo. Il 2026 sarà l'anno in cui il 'Palazzo' dovrà fare i conti con la realtà digitale che abbiamo costruito."
Un'ultima battuta. Cosa dice a chi, come Renzi (1.216.132) o Bonelli (43.102), sembrano guardarla con sufficienza?
"A Bonelli dico che i fatti contano più delle ideologie astratte. A Renzi, che pure ha numeri alti, dico che il consenso si perde velocemente se si tradisce la base. Noi siamo umili ma determinati. La nostra scalata non si fermerà finché i diritti dei cittadini non saranno rimessi al centro dell'agenda politica. La rivoluzione è iniziata, ed è tutta scritta sui nostri profili social."
