Intervista ad Antonello De Pierro. Sicurezza non è optional, pronti a chiedere revoca licenze per chi ignora legge
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Dopo la tragedia di Crans-Montana, il presidente dell'Italia dei Diritti - De Pierro lancia la sfida alla "mala gestione" dei locali pubblici. Una rete di sentinelle sul territorio e una proposta di legge per colpire duramente chi mette a rischio la vita dei cittadini

Roma - L’iniziativa del movimento Italia dei Diritti - De Pierro segna una svolta nel panorama della cittadinanza attiva. Dopo il via libera del direttivo nazionale, il movimento guidato da Antonello De Pierro lancia un monitoraggio senza precedenti sulla sicurezza dei locali pubblici, puntando non solo alla denuncia delle irregolarità, ma a una riforma legislativa che metta fine all'epoca delle sanzioni simboliche. In questa intervista esclusiva, il presidente De Pierro illustra la strategia operativa e la ferma posizione politica del movimento.
Presidente De Pierro, la tragedia di Capodanno a Crans-Montana sembra aver segnato un punto di non ritorno per il Suo movimento. Perché avete deciso di scendere in campo direttamente con le "sentinelle della legalità"?
"Quello che è successo a Crans-Montana non è solo una tragedia, è un monito. Non possiamo più permetterci di aspettare che le istituzioni, a volte troppo lente o distratte, agiscano. Con il direttivo nazionale abbiamo deciso di traslare l'esperienza dei nostri 'consiglieri ombra' su un piano operativo immediato. Le sentinelle della legalità nascono per essere gli occhi dei cittadini laddove la politica e i controlli ufficiali non arrivano. È un atto di responsabilità civile verso il Paese."
Come funzionerà operativamente questo monitoraggio? Sarà un'azione coordinata?
"Assolutamente sì. A coordinare l'intero apparato nazionale delle sentinelle sarà Carlo Spinelli, il nostro responsabile per la Politica Interna. Il piano è semplice ma efficace: i nostri volontari entreranno nei locali come normali avventori. Non saranno lì per disturbare o per fare spettacolo, ma per osservare. Se noteranno un'uscita di sicurezza sbarrata con un lucchetto, un sovraffollamento oltre i limiti della decenza, o livelli acustici che superano la soglia del danno biologico, documenteranno tutto e attiveranno immediatamente gli organi preposti: Vigili del Fuoco, Asl, Nas e Polizia Locale."

Voi parlate spesso di "controllo sui controllori". È un'accusa verso le forze dell'ordine?
"Tutt'altro. Noi siamo certi che la stragrande maggioranza degli organi di controllo agisca con una professionalità e una trasparenza encomiabili. Tuttavia, la cronaca ci insegna che talvolta si annidano delle 'mele marce' o che, per pigrizia burocratica, si verificano omissioni pericolose. Le sentinelle monitoreranno anche l'esito delle loro segnalazioni. Se un pericolo segnalato resta lì dopo settimane, chiederemo conto di chi doveva intervenire e non lo ha fatto. La legalità deve essere una catena senza anelli deboli."
Entriamo nel tecnico. Quali sono i punti su cui sarete inflessibili?
"Le misure antincendio sono la priorità assoluta. Una via di fuga ostruita è una potenziale condanna a morte. Ma non ci fermeremo lì. Monitoreremo l'impatto acustico ai sensi della Legge 447/1995: ci sono locali dove i clienti subiscono danni acustici permanenti nel silenzio generale. E poi la sicurezza alimentare e quella sul lavoro. Ogni locale che non rispetta il D.Lgs 81/08 o le norme HACCP non solo mette a rischio la salute, ma pratica una concorrenza sleale verso quegli imprenditori onesti che investono migliaia di euro per essere in regola."
Lei ha accennato a una "linea dura" sul fronte normativo. Cosa intende proporre l'Italia dei Diritti - De Pierro?
"Questo è il punto cardine della nostra battaglia politica futura. Attualmente, di fronte a violazioni gravi della sicurezza, assistiamo a chiusure blande, provvedimenti di pochi giorni che i gestori mettono in conto come un semplice 'rischio d'impresa'. Noi diciamo basta a questo ridicolo schiaffo alla giustizia. Miriamo a una modifica normativa drastica: di fronte a violazioni gravi e reiterate dei sistemi antincendio o delle norme di sicurezza pubblica, la sanzione non deve essere la sospensione temporanea, ma la revoca immediata della licenza. Se metti consapevolmente in pericolo la vita umana per avidità, non sei degno di gestire un locale aperto al pubblico."
Questa linea sembra molto severa. Non teme di essere accusato di voler colpire il settore del commercio e della ristorazione?
"Al contrario! La nostra è una battaglia in difesa della parte sana del commercio. Chi rispetta le norme deve essere tutelato. Oggi un gestore onesto è penalizzato rispetto a chi risparmia sulla sicurezza o sulla qualità. Se qualcuno non rispetta le indicazioni di legge, è giusto che paghi con provvedimenti severissimi. La nostra azione è un filtro: vogliamo che restino aperti solo i locali che garantiscono l'incolumità dei cittadini. Nessun trasgressore potrà più sentirsi al sicuro, perché le nostre sentinelle agiranno con discrezione e determinazione."
Un messaggio finale per i cittadini e per chi gestisce locali pubblici?
"Ai cittadini dico: non siate complici della vostra stessa insicurezza, segnalateci le irregolarità. Ai gestori dico che la festa dell'impunità è finita. Sotto il coordinamento di Carlo Spinelli, le sentinelle sono già operative. Chi lavora bene non ha nulla da temere; chi pensa di poter lucrare sulla pelle della gente troverà nel movimento Italia dei Diritti - De Pierro un nemico inflessibile."