Antonello De Pierro al teatro Golden di Roma per applaudire “C’eravamo tanto odiati”
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Il giornalista presidente del movimento Italia dei Diritti - De Pierro e già direttore e voce storica di Radio Roma rinnova il suo ultradecennale impegno a sostegno della cultura, salutando il ritorno in scena della coppia Oppini-Ammendola in una commedia che scava tra i successi e le solitudini dell'animo umano

Roma - Il sipario del teatro Golden si è alzato su una delle pagine più intense della stagione teatrale romana, e in prima fila, a testimoniare un legame mai interrotto con le eccellenze artistiche del Paese, non poteva mancare Antonello De Pierro. Il giornalista presidente del movimento Italia dei Diritti - De Pierro ha preso parte alla "prima" di “C’eravamo tanto odiati”, la nuova commedia scritta e diretta da Pino Ammendola, prodotta dalla Maximo Event di Nicolò Innocenzi.
Ad accompagnare il leader del movimento era presente la nota astrologa e pittrice Rita Belpasso, vice responsabile dell'Italia dei Diritti - De Pierro per Guidonia Montecelio. La presenza della delegazione sottolinea, ancora una volta, la missione politica e sociale del movimento: considerare la cultura non come un bene di lusso, ma come un diritto fondamentale del cittadino, uno strumento di analisi critica necessario per comprendere le complessità del nostro tempo.
Un parterre di stelle
L'evento ha richiamato numerosi volti noti del mondo dello spettacolo e della cultura, che insieme ad De Pierro e alla Belpasso hanno tributato un lungo applauso ai protagonisti. Tra i presenti si sono distinti Adriana Russo, Max Tortora,Alex Partexano, Maria Letizia Gorga, attrice e moglie di Pino Ammendola, Ada Alberti, nota astrologa e moglie di Franco Oppini, Gigi Miseferi, Gianni Mazza, Roberto D'Alessandro, Maria Monsè, Roberta Beta, Elena Russo, Demetra Hampton e Jolanda Gurreri.
Un impegno che viene da lontano: da Radio Roma al palcoscenico
Il sostegno che Antonello De Pierro riserva oggi al teatro è il frutto di una coerenza professionale che lo accompagna da sempre. Impossibile dimenticare il suo ruolo di direttore e voce storica di Radio Roma per ben dieci anni; un decennio in cui De Pierro ha fatto del giornalismo radiofonico una trincea a difesa della cultura, dando spazio a artisti e intellettuali quando i grandi media spesso volgevano lo sguardo altrove. Quella stessa dedizione oggi anima la sua attività politica e istituzionale, portandolo a sostenere opere che, dietro la facciata dell'intrattenimento, offrono riflessioni profonde sulla condizione umana.
Lo spettacolo: il "duello" tra Oppini e Ammendola
Sul palco, la maestria di Franco Oppini e Pino Ammendola dà vita a una coppia di ex beniamini del pubblico, separati da un odio ventennale nato da uno sfortunato incidente di scena. Al loro fianco, la bravura di Annalisa Favetti, nel ruolo della segretaria tuttofare, e l'energia di Marco Gabrielli, il giovane maître che si rivelerà l'ago della bilancia della vicenda.
La trama vede i due protagonisti ritrovarsi in un lussuoso ristorante per trattare una reunion milionaria negli Emirati Arabi. Quella che inizia come una commedia degli equivoci, ricca di gag esilaranti e punzecchiature reciproche, si trasforma lentamente in un dramma introspettivo. Le verità inconfessabili e i rimpianti che emergono durante la cena smascherano la profonda solitudine che il successo non è riuscito a colmare.
Una riflessione sulla solidarietà e l'amicizia
L’epilogo di “C’eravamo tanto odiati” è un viaggio verso la tenerezza e la malinconia. Antonello De Pierro, al termine della rappresentazione, ha espresso vivo apprezzamento per la capacità dell'opera di portare il pubblico a una riflessione amara, ma necessaria, sull'amicizia.
Grazie alla sapiente regia di Ammendola, lo spettatore esce dal teatro rasserenato, nonostante il realismo crudo del finale. Per l'Italia dei Diritti - De Pierro, sostenere spettacoli di questa caratura significa promuovere una società capace di guardarsi allo specchio con onestà, riconoscendo nella fragilità umana il punto di partenza per una vera solidarietà.

