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Corpo sciolto e corpo-rativismo
La stitichezza si accompagna spesso all?avarizia, all?introversione, alla malinconia, alla reticenza. Invece, la scioltezza di corpo si associa pi— facilmente alla generosit…, all?estroversione, all?allegria, alla loquacit…. Non a caso, molti anni fa il geniale Roberto Benigni scrisse e dedic• un surreale inno al corpo sciolto intitolato, appunto, ?L?inno del corpo sciolto?.
Chi Š sciolto di corpo Š sciolto anche di mente e di spirito, ma Š sciolto anche con il linguaggio. Chi evacua facilmente e frequentemente l?intestino Š una persona ironica e spiritosa, che usa con facilit… anche le parole ed Š in grado di cogliere i concetti pi— sottili e pi— raffinati.
A proposito di corpo sciolto vorrei parlarvi del corpo-rativismo.
Qualcuno, facendo riferimento alla mia posizione nella vertenza insorta a scuola, mi ha rimproverato di condurre una ?battaglia corporativa?. Ebbene, se per costui i diritti sindacali e le regole della democrazia collegiale e partecipativa sono diventate una questione di natura corporativa, Š assai probabile che costui abbia un urgente bisogno d?un potente lassativo, non tanto per sciogliere e svuotare l?intestino, quanto per liberare la mente dai troppi pregiudizi e luoghi comuni che provocano la stitichezza e l?impaccio del suo pensiero.
E? alquanto probabile che costui confonda il ?corporativismo? con lo ?spirito di corpo?, e con ci• intendo dire che il proprio spirito Š stitico ed impacciato, ossia Š incapace di ?andare di corpo?, allo stesso modo in cui il suo corpo Š stitico ed impacciato, nel senso che Š incapace di spirito, cioŠ di essere spiritoso, sciolto, ironico ed arguto.
Invece, mi pare che il vero corporativismo corrisponda ad un atteggiamento sistematico volto a conservare e perpetuare i privilegi esclusivi della propria categoria economico-professionale.
Mi chiedo: Š ?corporativismo? anche l?ostinata lotta di chi vuole salvaguardare la propria salute fisica o tutelare l?integrit… del proprio ambiente e del proprio territorio?
Secondo tale logica la dura vertenza condotta dagli abitanti della Val di Susa contro l?alta velocit… sarebbe una ?battaglia corporativa?? E altrettanto corporativi sarebbero gli scioperi e le lotte sostenute dagli operai per difendere e mantenere i propri posti di lavoro?
Certamente!
Mi sembrano tutte battaglie giuste e dignitose, direi sacrosante, necessarie e vitali.
Probabilmente si crede che il ?corporativismo? degli insegnanti costituisca una tendenza piccolo-borghese, ossia classista ed opportunista, in quanto finalizzata alla preservazione dei privilegi economico-sociali di una sola categoria professionale, cioŠ il corpo docente.
Al contrario, il ?corporativismo? degli operai avrebbe maggior dignit… e maggior valore in quanto potrebbe trasformarsi (ma in virt— di quale meccanismo o processo?) nella lotta di classe. Pertanto, il corporativismo operaio equivarrebbe all?operaismo rivoluzionario, ossia alla lotta di classe contro il capitalismo borghese, realizzabile soltanto dalle masse operaie.
Di conseguenza, la lotta di classe sarebbe il risultato di un processo storico-sociale prodotto soltanto dalle tendenze economico-sindacali e politiche di origine operaia? Non mi pare!
Riassumendo in breve il pensiero stitico del ?buon compagnuccio?, uesto sarebbe il suo schema di ragionamento di natura operaista e non corporativista:
- corporativismo operaio = lotta di classe rivoluzionaria;
- corporativismo degli insegnanti = tendenza egoistica e classista in difesa dei propri privilegi economico-professionali = opportunismo piccolo-borghese.
complimenti, quindi, al ?bravo compagnuccio?, il quale dimostra di non possedere idee molto chiare e molto sciolte, ovvero ha poche idee ma confuse. Gli suggerirei di prendere un purgante per sciogliere il suo pensiero dai tanti impacci mentali che ne bloccano le capacit… di analisi e di ragionamento. Ovviamente non alludo ai metodi purgativi fascisti e staliniani, in particolare alle soluzioni adottate da quel regime politico che, per 20 anni, ha distribuito ?purghe? in tutta Italia, non certo per sciogliere o liberare le menti degli italiani. Anzi!
Concludo affermando che una coscienza di classe si forma anche attraverso battaglie che sorgono come ?corporative?, laddove una mente inizialmente corporativistica riesce ad acquisire e ad esprimere una crescente capacit… di critica della societ… nel suo insieme.
Il salto di qualit… politico-intellettuale avviene nel momento in cui da uno stato di mera ?autocoscienza individuale? ci si evolve verso un superiore livello di ?autocoscienza universale?.
Mi accorgo d?essere diventato troppo complicato, per cui il ?povero compagnuccio? potrebbe sentirsi ancora pi— ingolfato nel suo cervello oltremodo stitico ed impacciato.
Lucio Garofalo
Nuove teorie nel campo dell'istruzione
in questi ultimi anni, stiamo assistendo alla diffusione di teorie
nel campo dell'istruzione presentate come verit… scientifiche, che se attuate vanno a modificare radicalmente il nostro concetto di istruzione e l'istruzione stessa?.
Mi riferisco alle ?certezze? e ?verit…? fornite nei corsi di formazione a docenti e genitori sulla dislessia e altri disturbi di apprendimento.
In una delle tante teorie estrapolate da una dispensa distribuita agli insegnanti in uno di questi recenti corsi, si legge : " Periodo dai 4 anni fino all'ingresso nella scuola primaria. Il bambino potenzialmente dislessico o con disturbo dell'apprendimento presenta:
- difficolt… di linguaggio
- ritardo fonologico (pronuncia e riconoscimento dei suoni delle parole)
- incapacit… nell'eseguire esercizi metafonologici (fusione di suoni)
- disordine nell'organizzazione del foglio e nello spazio
- disturbo della memoria
- impaccio motorio
- labilit… attentiva
- incapacit… a ripetere sequenze ritmiche "
Solo questi parametri, ai quali a detta degli esperti gli insegnanti della scuola primaria dovrebbero attenersi per individuare gli alunni dislessici, bastano per lasciarci perplessi.
Perch‚ un bambino di quattro anni che sta mettendo piede per la prima volta nella scuola che presenta le caratteristiche di cui sopra dovrebbe essere considerato anormale e affetto da un disturbo, addirittura di origine neurologica?
L'attenzione dell'insegnante sta venendo indirizzata ad osservare e individuare le carenze ed i comportamenti degli alunni, piuttosto che fornire strumenti e soluzioni per rendere pi— facile e agevole l'apprendimento e la trasmissione del sapere.
Difficolt… e carenze espressive facenti parte del processo di apprendimento, vengono stigmatizzate e considerate disabilit….
Perch‚ mettere tutta questa attenzione nel sottolineare le difficolt… del bambino?
Esistono tesi completamente opposte che molti educatori hanno sperimentato che funzionano, come quella secondo la quale se viene data attenzione alle cose negative le rafforzi.
Come ho avuto modo di constatare personalmente con i miei alunni,
se si sottolinea solamente quanto fanno di sbagliato, non si ottengono cambiamenti o risultati , mentre al contrario se si evidenziano e valorizza quanto di corretto e di giusto Š stato fatto e li si guida nel correggere gli errori, si ottengono cambiamenti e progressi.
Sono stati approntati tutta una serie di test da sottoporre ai bambini, sono stati fissati i tempi di apprendimento e le prestazioni che gli alunni devono essere in grado di dare; quelli che cadono fuori dai parametri stabiliti sono da considerare disabili, da segnalare a psicologi o
neuropsichiatri.
Che cos'Š questo se non un cambiamento strisciante dell'istruzione di matrice psichiatrica che sta venendo attuato nel nostro paese?
Viene data grande importanza al modo in cui l'alunno pronuncia e scrive le parole. Come se la pronuncia e/o scrittura corretta fossero gli elementi determinanti nell'istruzione. E che dire di alunni che scrivono e leggono correttamente parole e frasi che per loro non hanno alcun significato e che hanno imparato a memoria?
Che cosa Š veramente importante nell'istruire?
Sta venendo messa eccessiva enfasi su fattori marginali , trascurando invece l'elemento fondamentale che Š la comprensione.
La comprensione di parole, la comprensione di concetti , la comprensione di azioni, che gli permetteranno di saper fare e di applicare nella vita.
Le parole sono suoni e simboli convenzionali per dare un nome alle cose o per esprimere azioni o idee, abbiamo stabilito di chiamare la sedia "sedia" avremmo potuto chiamarla ?foglio?, cos'Š veramente importante ? Sapere di quanti fonemi (suoni) o grafemi (i simboli grafici) Š formata la parola o sapere qual? Š l'oggetto che essa sta ad indicare?
Perch‚ tanta enfasi sull?utilizzo di protocolli da ingenieria linguistica per scoprire i ?disturbi di apprendimento? nei bambini.
Studi recenti nel campo della didattica hanno dimostrato, tra l'altro, che errori di scrittura e di pronuncia svaniscono quando l'alunno chiarisce e comprende il significato di parole che aveva malcomprese o di cui non ne conosceva il significato.
Perch‚ indottrinare gli insegnanti con tutta questa sofisticata e appariscente terminologia che sembra pi— voler dare un?immagine di competenza e scientificit… che una reale comprensione del soggetto dell?apprendimento.
Tutto ci• non fa altro che creare confusione e smantellare quanto di buono c?Š nella nostra istruzione e soprattutto mettendo in pericolo il futuro delle nostre generazione.
Prof.ssa Margherita Pellegrino
Intellettuali e tiranni
Questo Š il Paese dei Santi, dei Poeti, dei Navigatori, ma anche degli esperti, dei tuttologi, dei consiglieri, dei consulenti, dei professori... Qualche tempo fa si diceva che in Italia c'erano pi— ammiragli che navi da comandare, ma, oggi, la categoria pi— inflazionata Š proprio quella dei professori, sapienti, sentenziosi, ieri rivoluzionari oggi conservatori, invasivi, onnipresenti bocche della verit… incontestabile, esperti spadaccini verbali, abili ricamatori di concetti astrusi, burocratici creatori delle complicazioni degli affari semplici, alluvionali parolai che nessuno, finora, ha mai visto alla prova dei fatti reali, quando arrivano le crisi vere, le difficolt… si ingigantiscono, ed i problemi richiedono soluzioni immediate e decisive, e non elaborazioni teoriche fine a se stesse che portano l'osservatore dei fenomeni e l'attore dei fatti in mondi fantasiosi e inesistenti, fuori dalla rotta del buon senso. in compenso abbiamo pochi studenti, nel Belpaese, studenti intesi come nuove (e anche vecchie) generazioni desiderose di apprendere, di sperimentare, di imparare dai propri errori, di progredire, di evolvere, e di darsi come scopo la costruzione nella realt… reale del migliore dei mondi possibili per quello che sia il nostro stadio intermedio di evoluzione dall'uomo delle caverne all'uomo tecnologico odierno e fino ad un essere ancora impredicibile, ma diverso e ancora pi— moderno, che verr…, forse, dopo di noi. Dotti e sapienti discettano sui media riguardo allo stato politico-economico del pianeta, vivendo liberi e benestanti in questo primo mondo frutto della fine della guerra fredda e globalizzato dall'ideologia anglo-americana, la stessa che pose fine alle dittature che regnavano in Europa delle quale forse i dotti di oggi sarebbero stati i sacerdoti intellettuali officianti di ieri, con il debole per i regimi autocratici che abbiano il colore politico che a loro piace, sempre finchŠ sono vittime di quei regimi gli altri e non loro che, ritenendosi colti rispetto alla plebe ignorante perchŠ hanno letto qualche libro in pi— - o in meno - e si sono autopromossi e premiati tra di loro, si sentono in diritto di essere salvati, protetti, incensati dal potere che incensano, a patto di di avere sempre in tasca, oltre alla verit… assoluta, un valido lasciapassare in bianco buono per tutti i regimi. Erano gli stessi che negli anni '60-'70 -io li ricordo bene, allora, anche se ero un ragazzino- stavano nelle piazze vestiti di eskimi stracciati, con il pugno chiuso e i capelli e le barbe lunghe, scapigliati dell'ultima ora della moda politica conformista, tra l'altro di un pessimo look, e ripetevano all'infinito le stesse idee uguali per tutti, formando i loro ristretti circoli viziosi del popolo, apparendo poveri anche se erano figli della buona borghesia ricca, e pubblicizzando come desiderabili e perfetti quei regimi dittatoriali sovietici e cinesi ai cui rigori, come al solito, erano sempre sottoposte altre persone sconosciute, e non mai loro. Sono gli stessi che oggi attaccano facilmente le nostre sia pure imperfette istituzioni o la chiesa perchŠ il rischio che corrono dall'espressione della libera parola Š zero, ma non avrebbero mai il coraggio di pernacchiare allo stesso modo i regimi islamici, anch'essi antiquati ed ecclesiali, perchŠ l… si rischierebbe la vita, mentre nei terribili stati democratici nostrani si pu• anche vincere il Premio Nobel. Comunque, anche in quei lontani e vicini anni '70 e '80, ancora una volta ci salv• proprio la NATO e la rega politico - strategica americana. In alternativa, probabilmente l'intera Europa sarebbe poco a poco finita sotto l'orbita dell'U.R.S.S., con tutte le conseguenze del caso. E adesso? a chi ispirarsi intellettualmente per nuove contestazioni anticapitalistiche, ma vivendo agiatamente alla periferia del Capitale, se Russia e Cina stanno abbracciando a piene mani la libera economia di mercato, anche se alla loro maniera autocratica, - e dove trovare un nuovo buon esempo terzomondista da riproporre come culto ancestrale del Buon Mito dell'Arretratezza? Magari l'ormai logora tiranna di Fidel, che ha fatto il suo tempo ormai volgente al termine, oppure, che cosa di meglio del piccolo e terribile mondo antico degli integralisti islamici? L'importante Š essere contro l'America, ma vivendo tuttavia nella parte del mondo assicurata e difesa dagli Stati Uniti, i quali saranno certo perfettibili, faranno sicuramente i loro interessi, saranno egoisti, probabilmente come tutti gli organismi dotati del vecchio codice genetico fatto cos da Mamma Natura, ma per questo pensano anche, indirettamente al nostro vantaggio diretto, e a difendere la libert… del mondo, loro s, la cui libert… Š stata attaccata davanti al pianeta quasi globalizzato con gli attentati vili dell'11 settembre. Loro appaiono come un'unica nazione che parla con voce chiara, e dice al mondo quello che intende fare, e alle cui parole date per convincimento e per indicazione, seguono, ove la diplomazia sia insufficiente, fatti veri, azioni pratiche, capacit… e volont… di agire e reagire. Dove serve la diplomazia si fa diplomazia, dove Š inevitabile usare la forza, si usa la forza. Quali altri stati del mondo hanno chiaramente definito quali, come sono ora e come saranno domani i loro rapporti con le dittature ancora proliferanti in varie zone della terra, qualunque bandiera abbiano, e che restano una minaccia per la Libert… e la Democrazia sull'intero pianeta? Come intendono rapportarsi i nostri dotti sagaci e sapienti intellettuali con le dittature del mondo? Le considereranno folcroristiche manifestazioni endemiche di satrapi cui si strizza l'occhio, da visitare nei viaggi pagati dai contribuenti e guardate superficialmente, con noncuranza e superiorit… come si fa agli stands di una fiera dell'orrido, laddove la libert… in gabbia Š sempre e comunque quella di altri? Si fa una doverosa visita di cortesia ospiti del dittatore e gli si stringe la mano dopo un lauto pranzo pagato con il sangue degli schiavi medioevali del terzo millennio? O gli si dice solo una parolina sui diritti umani, con tutti i garbi possibili per non urtare la sua suscettibilit… di tiranno, quindi si riparte con vaghe promesse in modo che tutto rimanga esattamente come prima?
Francesco Martin, cittadino europeo
Liberalizzazioni e modernizazzione
In questi giorni vari esponenti del governo rilasciano una moltitudine di dichiarazioni tra loro contraddittorie, come del prepensionamento dei dipendenti pubblici liberalizzare la vendita dei farmaci, abolire le tariffe minime dei professionisti, aumentare
le licenze dei taxi, abbonire il privilegio delle banche alla fine e
arrivato un decreto delle liberalizzazione, benissimo.
Si poteva fare meglio.
Quante volte del resto abbiamo desiderato uno Stato diverso da quello
esistente...
quante volte abbiamo puntato il dito contro le mille magagne ed i mille disservizi della pachidermica macchina pubblica...
quante volte abbiamo sentito la classe politica e le sue beghe come distante dalle nostre esigenze e dalle nostre aspettative.
Lo Stato - a dire il vero - non ci ha mai entusiasmato. Siamo sempre
stati molto riluttanti a riconoscerne la sacralit… e la supremazia sulle nostre vite.
Fin da bambini, certo, hanno provato a convincerci che lo Stato Š
necessario.
Necessario al nostro benessere, alla convivenza civile ed alla nostra
stessa sopravvivenza. Ci hanno parlato del Risorgimento e della Resistenza, della ?costituzione democratica ed antifascista e delle ?magnifiche sorti e progressive? che la macchina pubblica ci riserva.
I politici, gli intellettuali, i cortigiani del Palazzo hanno da sempre cercato di giustificare con altisonante retorica le pretese dei governanti di controllare i nostri comportamenti privati e di depredare il nostro portafogli. Le prerogative che lo Stato rivendica sarebbero, in altre parole, legittime in quanto primariamente
orientate al ?nostro bene?.
Ultimamente peraltro i politici cominciano ad ammettere che in fondo ed in fondo lo Stato non Š tutto rose e fiori... che in fondo non sta andando tutto cos bene... si lasciano sfuggire che il sistema pensionistico cos com'Š non regge... che la legislazione del lavoro che abbiamo adesso Š insostenibile...
Questo avviene perch‚ la classe politica e burocratica ha compreso che gli umori degli elettori stanno cambiando e che Š sempre pi— difficile convincere i contribuenti della bont… dello Stato cos come lo conosciamo attualmente. In altre parole se ?questo? Stato comincia ad essere un po' screditato, allora basta prospettare alla gente che ?questo? Stato diventi un ?altro? Stato ed il gioco Š
fatto.
Cos ci viene detto che la situazione Š ancora sotto controllo. Che lo Stato ha in s‚ tutti gli strumenti per riportarsi sul sentiero giusto. Uno Stato ?pu• essere riformato?... attraverso la democrazia... attraverso i partiti... attraverso la politica.
La parola ?riforme? Š una delle pi— ricorrenti sulla bocca dei politici per lo meno dall'inizio degli anni '90. ?La stagione delle riforme Š cominciata? - quante volte ci siamo sentiti ripetere questa affermazione! Riforma delle istituzioni. Riforma del mercato del lavoro. Riforma del fisco. Riforma della scuola. Riforma
della sanit…. Riforma delle pensioni.
Alcune di queste riforme sono finora rimaste solamente degli slogan,
buoni per un volantino elettorale o per una tavola rotonda. Altre i politici ci dicono di averle fatte ma francamente ci sembra che per noi non sia cambiato assolutamente nulla.
Le tasse non sono diminuite. Lo Stato mantiene un potere pressoch‚
totale su tantissime sfere dell'attivit… umana e continua a controllare in modo asfissiante le nostre vite ?dalla culla alla tomba?. I risultati sono evidenti agli occhi di tutti.
Naturalmente i politici hanno sempre pronta una giustificazione sul
perch‚ le cose non sono andate come avevano promesso. Una volte Š colpa della congiuntura economica sfavorevole; un'altra volta invece della necessit… di rispettare i parametri per ?entrare in Europa?; una volta del lievitare del prezzo del petrolio causato dalla crisi medio-orientale. E quindi ci esortano ad avere
pazienza - ad accettare sacrifici ?in questo periodo di crisi?. La pazienza dei popoli, tuttavia, troppe volte si Š rivelata la mangiatoia dei tiranni.
Giuseppe Quarto
Club L'imprenditore
Combattere per la libert… al contrario
I felici e democratici abitanti della parte occidentale del mondo, inventori e fruitori della ben nota "Filosofia dell'Occidente" sono fatti di una pasta veramente speciale, forse mai vista prima d'ora in azione sul teatro della Storia del mondo. Preoccupati della propria ed altrui possibile felicit… condivisa, sempre pi— ciechi amanti ognuno del proprio orticello minacciato al di l… del piccolo e cad—co confine che non vedono, non paiono rendersi conto dell'immane contrapposizione ideologica in corso di pericolosa lievitazione tra le nazioni libere e moderne, perci• anche economicamente forti, ormai abituate fin troppo bene ai cerimoniali democratici e liberisti, e le nazioni arretrate, soggette a regimi autocratici e dittatoriali di stampo medievale che stanno tentando mediante l'azione a reazione terroristica pratica quotidiana, di resistere alla liberalizzazione globalizzata del pianeta, provando l'imposizione forzata della propria antiquata impermeabile ideologia intransitiva alla parte permeabile e transitiva del mondo libero. Tanto i democratici, che si pongono alti problemi filosofici e liberali sono fessi. Si faccia o meno come gli struzzi, osservando la realt… Š semplicemente in gioco la sopravvivenza della libert… e della democrazia del mondo progredito. Per fortuna esistono grandi nazioni democratiche che reagiscono direttamente alle provocazioni ed agiscono in relazione agli attacchi proditori in maniera altrettanto diretta, combattendo e salvaguardando con questo sacrificio economico ed umano non solo la proria libert…, ma anche quella di altre nazioni pi— imbelli e menefreghiste che, se dipendesse solo dal loro modo di essere e pensare, avrebbero perduto gi— da molto tempo sia la libert…, sia la ricchezza, e anche quella relativa "indipendenza di pensiero" della quale sono cos tanto orgogliosi. Il Belpaese sta offrendo, in questo periodo storico, un esempio eccezionale di "arte della libert…". Il contendere e il combattere tra medioevo e modernit…, tra dittatura e democrazia, tra liberismo e autoritarismo, portano gli avversari su un reale ring immaginario dove l'uno sta con mani e piedi legati dalle regole della propria filosofia democratica soggetta a controlli, censori e controllori di ogni genere, mentre l'altro Š completamente libero di agire come meglio ritiene opportuno per raggiungere lo scopo supremo di estendere il proprio efferato sistema autocratico in tutto il mondo. Uno deve sottostare ad arbitri e giudici che ne limitano e bloccano l'agire ad ogni piŠ sospinto, mentre l'altro conosce solo la regola dell'annientamento dell'avversario da portare a termine con qualsiasi mezzo, e lo fa liberamente, direttamente e senza remore di sorta. L'uno fa entrare il nemico a casa propria, offrendogli lavoro, assistenza, libert… di movimento e azione, diritto di parola e di critica, permettendogli persino di predicargli contro nelle pubbliche piazze, mentre l'altro ha frontiere blindate, controlla in modo assolutista la vita dei cittadini e annienta all'istante la minima forma di dissenso. Uno giunge persino, in delirio istituzionale autolesionista, a definire combattenti per la propria libert… coloro che reclutano terroristi e compiono attentati in nome della dittatura propria in casa altrui, mentre l'altro li condanna direttamente a morte solo che ne parlino. I due contendenti hanno invero uno squilibrio di forze militari, ideali ed economiche in campo, - e meno male che esistono democrazie in grado di difendersi! -ma a che cosa serve grande potenza e tecnologia se il gigante rimane incatenato alle Colonne d'Ercole della propria ottimistica e generosa comprensione democratica e legato alla roccia della speranza futura di libert… per quella la parte oscurata e oscurantista del mondo, che con l'appoggio di una certa filosofia terzomondista d'assalto dei medesimi paesi che vengono attaccati a tradimento, permette alla parte meno dotata, ma libera, di poter tagliare la testa, come, quando e dove vuole, al gigante buono sempre descritto come il lupo cattivo e rapace proprio perchŠ esso permette in primis il diritto di critica? Si preparino piuttosto ad agire e reagire a dovere, imparando a difendersi e a difenderci, comprendendo quale Š la vera posta internazionale in gioco, questi signori governanti liberi di oggi, oppure mettano in conto, in un futuro prossimo, di poter diventare anche loro umiliati e obbedienti schiavetti degli imam vincenti.
Francesco Martin
cittadino europeo
Malattie psichiatriche infantili senza prove scientifiche
in qualit… sia di mamma che di insegnante non posso non comunicare, attraverso questa lettera, il mio grande sgomento e tormento interiore in merito a tutto quello che oggigiorno sta ruotando attorno al mondo del bambino. Una volta si parlava di ?Caccia alle streghe?, oggi il bersaglio principale Š ?il bambino?, ad ogni costo! E per colpirlo una parte di psichiatria ha coniato delle malattie le cui diagnosi non sono supportate da evidenze scientifiche, ma si basano unicamente sulla catalogazione di soli sintomi. Ed ecco l?ADHD, ovvero il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattivit…, considerata una malattia e inserita nel DSM, Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, ma che in realt… significa solo un insieme di sintomi e comportamenti. Gli unici strumenti che vengono utilizzati per diagnosticarla sono liste di domande (www.perchenonaccada.org), non esami del sangue o altro test biologico che consentono di accertare la presenza o l?assenza di una malattia mentale (http://www.adhdfraud.org/).
Il farmaco prescritto per la cura di questa fantomatica ?malattia? Š una droga, un?anfetamina, che gi… negli anni 70 era in voga presso alcune comunit… di tossicodipendenti negli U.S.A, il metilfenidato, che ha gi… causato vittime fra i piccoli (http://ritalindeath.com/) e anche quando non se ne abusa i suoi effetti collaterali includono cambiamenti di pressione sanguigna, angina, perdita di peso e psicosi tossica e durante la fase di astinenza, il rischio di suicidio.
Ma non Š finita qui! Si parla anche di altre ?malattie?, considerate da alcune correnti psichiatriche di origine neurobiologica, dovute ad alterazioni genetiche: la dislessia e i disturbi dell?apprendimento, discalculia, disortografia, disgrafia.
Ma se ci• fosse vero, dove sono le prove scientifiche che ne dimostrano l?esistenza?
Nelle scuole italiane si vanno sempre pi— affermando corsi di aggiornamento e formazione per docenti e famiglie, i quali vengono imbottiti di false informazioni su questi nuovi ?disturbi?, mentre vengono somministrati agli alunni questionari, sondaggi, rilevamenti per individuare i bambini "affetti da tali disturbi".
Dulcis in fundo?: ecco arrivare la depressione anche nei bambini e l?autorizzazione recente dell?EMEA (l?Agenzia Europea per la sicurezza e l?Efficacia del farmaco) alla somministrazione del Prozac (http://it.wikipedia.org/wiki/Prozac) a partire dagli 8 anni in su. Ho letto sul Corriere della Sera del 3 gennaio 2005 che (riporto testuali parole) ?la fluoxetina, il principio attivo del Prozac, era stata accusata di scatenare drammatici effetti collaterali, da modificazioni del comportamento, al suicidio, a forme incontrollate di aggressivit…?.
In una trasmissione sento dire che gi… nel primo anno di et… esistono due momenti, il terzo mese e l?ottavo, in cui il bambino Š a rischio di depressione e ci• si pu• manifestare attraverso la diminuzione del movimento, dell?attivit… esplorativa, l?assenza di fame?.
A dir poco sconvolgente! Uno pu• dire qualsiasi cosa, certo; esiste la libert… di pensiero (articolo 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani)!
Ma quando affermazioni e annunci non comprovati dalla sperimentazione passano per verit… scientifiche e hanno portato a conseguenze come la morte, allora io dico: ?Qui si sta assistendo ad una politica del profitto ad ogni costo, che sembra essere in grado di superare ogni genere di scrupolo, compreso quello relativo agli effetti devastanti che questi psicofarmaci causano giornalmente?.
Ritengo che la scuola svolga un ruolo sia educativo che didattico ed ogni bambino, che la frequenti, abbia il diritto sia di crescere in modo sano ed equilibrato, di consolidare, potenziare le conoscenze applicandole poi nella sua vita e sviluppare la propria personalit….
Per raggiungere questi obiettivi sono necessari sia insegnanti professionisti formati con una buona pedagogia, dotati di un valido ed efficace metodo di studio, armati di buona volont… e amore per l?infanzia, sia genitori con il diritto e il dovere di aiutare l?istituzione scolastica nelle scelte educative e nel genere di istruzione da impartire ai loro figli (art.26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani).
"Le scuole servono per imparare. Non servono per esperimenti psichiatrici su giovani menti? (Bruce Wiseman, autore di Psychiatry: the Ultimate Betrayal, pag.385).
Voglio continuare a lavorare coi bambini, guidarli gradualmente verso l?agognata competenza di cui possano essere orgogliosi!
Antonella Marzaroli


