Le Interviste

Il presidente dell'Italia dei Diritti - De Pierro analizza i dati record di Politica su Facebook. Con 259.625 follower sfida i big di Palazzo, supera Tajani e Fratoianni e punta ai vertici del consenso digitale

 

Roma – Mentre il panorama politico tradizionale sembra avvitato su se stesso, i dati ufficiali di gennaio 2026 raccontano una storia diversa, fatta di impegno territoriale e riscatto digitale. Al centro di questa rivoluzione c'è Antonello De Pierro, il cui movimento, Italia dei Diritti - De Pierro, sta scalando le classifiche di gradimento social con una velocità che ha spiazzato gli analisti. Non si tratta solo di numeri, ma di una nuova forma di vigilanza democratica che, attraverso i "consiglieri ombra", sta portando la politica nelle strade e tra la gente. In questa conversazione approfondita, De Pierro analizza il trionfo con cui ha chiuso il 2025 e svela le strategie di un 2026 che lo vede ormai protagonista assoluto nel confronto con i leader nazionali.

Dalla gestione territoriale tra Salerno e la Basilicata al ruolo di consigliere ombra nazionale, Fella illustra il piano d'azione del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, guidato dal giornalista Antonello De Pierro, per smascherare le amministrazioni inefficienti e garantire la legalità a tutela dei corpi collettivi

Salerno - Nel cuore di una stagione politica che richiede risposte concrete e trasparenza assoluta, il movimento Italia dei Diritti - De Pierro ha individuato in Corrado Fella l'interprete ideale del proprio programma di vigilanza territoriale. In qualità di segretario provinciale per il territorio di Salerno e commissario straordinario per la Basilicata, Fella coordina una fitta rete di responsabili locali, operando contemporaneamente come consigliere ombra su scala nazionale secondo le direttive del presidente Antonello De Pierro. La sua missione non è quella di occupare spazi di potere, ma di presidiare le istituzioni, garantendo che l'efficienza amministrativa non sia più un’opzione, ma un obbligo nei confronti dei cittadini. In questa conversazione Fella delinea i contorni di una sfida che punta a cambiare radicalmente il rapporto tra amministratori e amministrati.

Il segretario provinciale di Roma e responsabile nazionale per la Politica Interna dell'Italia dei Diritti - De Pierro traccia la rotta del movimento per il 2026. Dal successo dei "consiglieri ombra" in tutta Italia alla battaglia per una sanità dignitosa, con l'obiettivo di riportare la voce dei cittadini al centro delle istituzioni

Segretario Spinelli, lei è spesso definito la "spina dorsale" operativa di Italia dei Diritti - De Pierro. Come descriverebbe il suo rapporto di lavoro con il presidente Antonello De Pierro?

"Il rapporto con il presidente De Pierro è di totale sinergia. Antonello rappresenta la visione, il coraggio e la linea politica del movimento; io mi occupo di tradurre quella visione in azione territoriale. Come spesso diciamo, se il Presidente accende i riflettori sui grandi temi nazionali, io mi assicuro che sul territorio il 'faro' della legalità non si spenga mai, coordinando i nostri delegati e trasformando ogni segnalazione in un atto concreto."

Intervista alla responsabile territoriale dell'Area del Lago di Bracciano per l'Italia dei Diritti - De Pierro. Dalla gestione delle critiche locali alla strategia dei "consiglieri ombra', ecco come si difende il territorio

Roma - Determinata, onnipresente e rigorosa. Se c’è una figura che incarna perfettamente la metamorfosi della politica da esercizio teorico a vigilanza civica attiva, quella è senza dubbio Ylenia Massimini. In un territorio complesso come quello del Lago di Bracciano, dove le bellezze naturalistiche spesso si scontrano con le lungaggini burocratiche e le carenze infrastrutturali, la Massimini ha saputo costruire una rete di monitoraggio che non lascia nulla al caso. Braccio operativo e mente analitica del movimento presieduto da Antonello De Pierro, ha trasformato la segnalazione in un’arte metodologica, diventando l’"incubo" delle amministrazioni distratte e il porto sicuro per i cittadini stanchi di non essere ascoltati. In questa conversazione, ci svela i segreti del "metodo De Pierro" e la forza dirompente dei "consiglieri ombra".

La modella e influencer romana sta vivendo un momento magico, tra televisione e jet-set, ma non trascura il suo primo lavoro d'ingegnere

 

Roma - Di professione ingegnere, ma con una sfrenata passione per lo spettacolo, di cui ha fatto un secondo lavoro, la modella e influencer romana Donatella Zaccagnini Romito, 39 anni, viene da una famiglia dell’alta borghesia capitolina. Sin da ragazza si fa notare per la sua bellezza, intelligenza ed eleganza. Quella che ci concede è un'intervista fiume.

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