Notizie Mondanità

Roma. Gli amanti della fotografia e del cinema italiano non possono che apprezzare Tiziana Luxardo che, con la complicit… della giornalista Eva Clausen, direttore artistico della Galleria Luxardo ha permesso, attraverso la splendida mostra ?Facce da cinema? inaugurata in occasione del DOC Fest di Palazzo Venezia, di dare un ampio sguardo all?archivio storico di una dinastia di raffinatissimi fotografi. [saibalblock]Nei mitici anni della ?dolce vita? non si era ?grandi? se non si posava almeno una volta per Elio, Aldo ed Eva Luxardo che con i loro ritratti celebravano il cinema catturando le note caratteristiche degli attori ma al tempo stesso li illuminavano di un fascino misterioso che faceva sognare. Entusiastici i commenti dei presenti all?inaugurazione che riempivano le prestigiose Sale Balbo, a partire da Dario Argento, figlio di Elda che ha ammirato anche la sezione ?La storia continua di generazione in generazione?, galleria di ritratti odierni fotografati da Tiziana Luxardo. Tanti i personaggi noti a far onore a questa magnifica mostra, tra cui Giovanna Ralli, Silvana Pampanini e Elsa Martinelli che hanno posato accanto alle loro immagini dimostrando di essere ancora belle, piene di fascino e soprattutto d?ironia.Tra le varie personalit… presenti che hanno gustato anche il superbo men— del Gruppo ?In tavola? supervisionato da Emidio Trotta la giornalista Barbara Palombelli, Lella Bertinotti, Michele Cucuzza, Luca Verdone, Marina De Laurentis, Lino Patruno, Puccio Corona, Deborah Bettega e Antonella Salvucci (Piazza Grande) e tanti altri. Il tutto sotto l?attento coordinamento della pr e press office Donatella Gimigliano.
Tra musica e bollicine di champagne si anima ancora una volta la stagione del Gilda di Via Mario de? Fiori. Brindisi in allegria gioved in occasione del compleanno della bella attrice Samya Abbary. [saibalblock]Per la splendida marocchina dagli occhi azzurri , complici il fidanzato Francesco Lanzotti, il suo agente Andrea Lamia e la pierre del locale Maria Tona Š stato organizzato un party a sorpresa dove in molti si sono complimentati per il successo ottenuto dall?attrice in teatro con ?Baciami come vuoi? di J. Durmin, ?Sogno di una notte di mezza estate? di S. Melevy e ?Le tre sorelle? di T. Meech ma anche in fiction tv come ?Incantesimo? e ?Giorni da leone?. Tra i tanti amici intervenuti la cantante Marina Occhiena che ha dedicato alla festeggiata alcuni suoi successi come ?La prima cosa bella?, Sar… perch‚ ti amo?e ?Che sar…?; poi ecco Alessandro Haber, Lorenzo Lavia figlio del grande Gabriele, Jolanda Guerrieri che vedremo in ottobre nella fiction ?Lo zio d?America? su Raiuno, Jinny Stefan (Un medico in famiglia), la scrittrice Irene Bozzi, la conduttrice radiofonica Myriam Fecchi, il fotografo d?arte Pino Le Pera, il regista Tonino Zagardi, Demetra Hampton e il costumista Silvio Laurenzi. E dopo il ricco buffet offerto dai padroni di casa Giancarlo e Lucia Bornigia ecco arrivare la torta : rigorosamente tutta di cioccolato e panna per la gioia dei golosi. (Nella foto: la bella attrice Samya Abbary).
?Voci dell?anima tra visioni e parole? Š il titolo della mostra appena inaugurata al Vittoriano da una pittrice che conoscevamo in tutt?altre vesti, Nancy Brilli. Una passione di tutta una vita, come lei stessa afferma, visto che disegna da quando ha imparato a tenere in mano una matita. I suoi quadri, quasi tutti realizzati in acrilico rivelano, oltre a paesaggi, fiori e nudi, i volti di personaggi famosi amici e colleghi che si sono prestati a fare da modelli.[saibalblock] Ecco tra i primi a rendere omaggio all?attrice-artista Lino Banfi suo grande estimatore; Lavinia Biagiotti che posa sorridente accanto al suo ritratto, Gabriel Garko che accompagna una Ursula Andress in forma smagliante ma anche Patrizia Marrocco, fidanzata di Paolo Berlusconi. Ad ammirare le opere anche Paolo Conticini, Corinne Clery con il marito Beppe Ercole, Luciano Rispoli, Pasquale Squitieri, Maria Scicolone, Massimo Lopez, Erminia Manfredi, Enrico Lucherini, l?assessore Gianni Borgna, Irene Gergo, il produttore Alberto Tarallo, l?autore Teodosio Losito. La bella attrice accoglie tutti con un sorriso accanto al fidanzato Roy De Vita e commenta: ?I miei quadri sono un misto di tecnica e emozioni. Mi impegno molto dal punto di vista tecnico, ma alla fine sono travolta dai miei stati d?animo e tutto scaturisce dal profondo di me stessa. E? una sensazione inebriante
Via Condotti, salotto di Roma ma anche strada della moda per eccellenza ha visto l?altra sera una vera e propria girandola di vip accorsi per ammirare le nuove tendenze della griffe Prada. Tra splendidi abiti ricamati, parka, borse e scarpe che faranno tendenza ecco aggirarsi una buona porzione del cinema italiano. [saibalblock]C?Š Cristina Comencini al braccio del marito Riccardo Tozz, Flavia Vento accompagnata da Mimmo Calopresti, ecco anche Vittoria Belvedere,, Isabella Ferrari e Valentina Cervi fotografatissime e ancora Paola Cortellesi, Michele Placido, Sabrina Impacciatore, Francesca D?Aloja, Ortensia Visconti, Agnese Nano e Eliana Miglio. Ma come sar… la donna Prada? Lo spiega il supervisor Verde Visconti: metropolitana, combattiva ma sempre superbamente elegante.
Il Teatro dŠ Servi gremito di pubblico ha accolto l?atteso debutto dello spettacolo ?Come rimaniamo?? scritto e diretto da Luca Monti. La pi‚ce, abilmente interpretata dal gruppo di autori emergenti Fabrizio Sabatucci, Valentina Gaia, Christian Marazziti e Federica Flavoni racconta l?incontro-scontro di due coppie di amici nella Roma del nuovo millennio. Ragazzi divisi tra sogni e realt…, studio, lavoro, viaggi, la ricerca di un affermazione e il bisogno di tenerezza e d?amore, ma anche la paura di affrontare legami importanti.[saibalblock] Special guest della serata, a sostegno del debutto dei giovani protagonisti ecco nel parterre una coppia di ?naufraghi? dell?Isola dei famosi, Alessandra Pierelli e Raffaello Balzo. Tra i tanti si notavano anche l?attrice del nuovo film ?Punto rosso? Elisabetta Cavallotti, il divertente Alessandro Di Carlo, la fotografa Tiziana Luxardo e l?autore tv Federico Moccia. Al termine dell?applaudito spettacolo la serata Š continuata nel nuovo locale di Laura Marinelli ?Mister Gudot? con un ricco buffet mediterraneo, musica rigorosamente dal vivo, l?irrinunciabile taglio della torta e tanti complimenti per tutta la compagnia.
Ha festeggiato i suoi diciotto anni in una discoteca che gli Š davvero familiare, il Gilda. A raggiungere il fatidico traguardo Š Gabriele Bornigia, figlio dell'incontrastato "re della notte? Giancarlo e di sua moglie Lucia, braccio destro del marito e coordinatrice dello staff del Gilda e del ristorante Le Cru. Al bel Gabriele non Š proprio mancato nulla: tante belle amiche e amici del bel mondo capitolino tra i quali [saibalblock]Alessandro Perrone, Gregorio Borghese, Flaminia Tafani, Clemente Zard, Valentina Toscano, Francesco Giontella, Giacomo Puri Purini radunati attorno alla torta tra un mare di regali e tanto divertimento. Tra gli ospiti del Gilda anche Delfina Fendi nipote di una delle sorelle pi— gettonate nel mondo della moda. Studente di liceo linguistico, Il ?principino? Gabriele non ha ancora le idee chiare, ma il mondo della notte lo affascina molto. Con il pap… ha un buonissimo rapporto e con lui condivide anche l?amore per la squadra del cuore:la Lazio.

Categoria: Le Interviste

Poteva essere una tragedia e lo Stato mi ha lasciato solo davanti alla violenza, intervista a tutto campo ad Antonello De Pierro

Il leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro rompe il silenzio dopo l'aggressione subita a Percile: dal crollo della sicurezza istituzionale a Vicovaro al pugno alla mandibola di fronte al "Chiosco": "Hanno cercato di rompermi la parola, ma la mia voce sarà ancora più forte"

Roma - All'appuntamento Antonello De Pierro, giornalista d'inchiesta e presidente del movimento Italia dei Diritti-De Pierro, porta ancora i sintomi fisici di quella che definisce una "maratona di violenza annunciata". La mandibola è ancora dolente, il tono della voce è fermo ma tradisce l'amarezza di chi, dopo una vita passata a difendere la legalità, anche indossando la divisa della Polizia di Stato, si è ritrovato vittima di un attacco collettivo durante un comizio in una piazza di provincia e di un aggressione solitaria dopo lo spoglio elettorale a dstanza di 4 giorni.

Presidente De Pierro, partiamo da quel pomeriggio a Percile. Aveva appena lasciato il seggio elettorale dopo la proclamazione del sindaco Giustini e di Luca Hammad come consigliere. Cosa è successo appena ha parcheggiato l'auto al bar "Il Chiosco"?

"È stato un incubo a occhi aperti. Non avevo nemmeno fatto in tempo a spegnere il motore. Ero ancora seduto, bloccato nel sedile di guida. Improvvisamente, un uomo si è scagliato contro la mia macchina come una furia. Era un cittadino di Vicovaro, che avevo avuto modo di conoscere nei giorni precedenti in quanto sembrava fosse un sostenitore della nostra lista. Ha iniziato a urlare frasi sconnesse e minacce, un livore politico che si è trasformato istantaneamente in violenza fisica. Attraverso il finestrino aperto, ha iniziato a colpire. Ho cercato di parare i colpi con il braccio, d'istinto, ma un ultimo pugno, mi ha centrato il lato destro della mandibola."

Un'aggressione "chirurgica", mentre lei era impossibilitato a difendersi.

"Esattamente. Colpire un uomo seduto in auto è un atto di una viltà senza precedenti. È un metodo che non lascia scampo: non puoi scappare, non puoi reagire efficacemente. È stato un agguato in piena regola. La cosa che più mi ha sconvolto non è stato solo il dolore fisico, ma la sensazione di impunità che trasudava da quel gesto. Quell'uomo sapeva bene chi ero, sapeva che ero lì per sostenere Luca Hammad, e ha deciso di passare alle mani perché la parola, evidentemente, non gli bastava più."

A Vicovaro lo Stato è andato in ferie mettendo a rischio la nostra vita, intervista esclusiva ad Antonello De Pierro

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Il leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro denuncia il collasso istituzionale durante il comizio di chiusura. Tra ordinanze violate, assenza di forze dell'ordine e intimidazioni lui e la candidata Maria Celentano sono stati ridotti al silenzio da un clima di inaccettabile violenza morale

Roma - Siamo a ridosso del voto amministrativo del 2026. L’aria a Vicovaro è pesante, carica di una tensione che ha superato i confini del dibattito politico per sfociare nel disordine pubblico. Antonello De Pierro, presidente dell'Italia dei Diritti-De Pierro e noto giornalista d'inchiesta, ci riceve ancora scosso, ma determinato. Il comizio di chiusura per Maria Celentano, interrotto d'autorità dallo stesso De Pierro per evitare il peggio, è già diventato un caso nazionale.

Presidente De Pierro, partiamo dalla fine. Lei ha dovuto chiedere alla candidata sindaco Maria Celentano di smettere di parlare dopo appena un minuto. Cosa ha provato in quel momento?

"Un profondo senso di sconfitta, non politica, ma civile. Vedere una candidata sindaca, una donna che ha messo la propria faccia e il proprio impegno per questa terra, essere ridotta al silenzio da un clima di intimidazione feroce mentre le auto sfrecciavano a pochi centimetri dai cittadini, è stato inaccettabile. Ho avvertito la responsabilità di proteggerla. Maria era provata, emotivamente scossa da una violenza verbale che non ha trovato argini. Quando lo Stato sparisce, il leader deve farsi scudo. E io l'ho fatto."

Lei ha parlato di "Stato assente". Eppure c'era un'ordinanza del commissario prefettizio che blindava la piazza. Come spiega questo corto circuito?

"È l'interrogativo che porremo in ogni esposto. Un'ordinanza è un comando, non un suggerimento. Piazza San Pietro doveva essere un'isola pedonale sicura per la democrazia. Invece era un garage a cielo aperto e una pista di transito. Nessun vigile urbano, nessuna transenna. Nulla. Chi ha deciso di ignorare l'ordine del commissario? Chi ha lasciato che i cittadini partecipassero a un comizio rischiando di essere investiti? Qui non parliamo di disservizi, parliamo di una sciente omissione di vigilanza che ha offerto il fianco ai contestatori."

Barbuto è l'innesto che trasforma la nostra prossimità in potenza nazionale, intervista esclusiva ad Antonello De Pierro

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Il leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro commenta l'ingresso dello storico organizzatore dei  Meetup del M5S: "Con la sua esperienza potenzieremo capillarmente la rete dei consiglieri ombra su scala nazionale per dare voce ai cittadini contro i disservizi delle amministrazioni"

Roma – Lo incontriamo nel suo ufficio, un laboratorio di idee dove i dossier sui disservizi locali si mescolano a volumi di filosofia e critica d'arte. Antonello De Pierro, giornalista di lungo corso e leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro, emana la soddisfazione di chi ha appena messo a segno un colpo politico di rara caratura. L'adesione di Danilo Barbuto non è per lui solo un atto formale, ma una vera catarsi organizzativa.

Presidente De Pierro, partiamo subito dal cuore della notizia. L’ingresso di Danilo Barbuto nel vostro movimento sta agitando le acque della politica capitolina. Come è nata questa intesa e cosa rappresenta per lei, umanamente e politicamente?

«Guardi, con Danilo c’è stata una sintonia immediata, basata sulla condivisione di un sistema di valori che oggi sembra estinto. Politicamente, il suo ingresso rappresenta la chiusura di un cerchio ideale. Danilo non è un semplice "acquisto" politico; è l’uomo che ha inventato la partecipazione dal basso a Roma. Averlo con noi significa che l'Italia dei Diritti è diventata il porto sicuro per chi quella partecipazione l'ha creata e poi vista tradire dalle logiche di palazzo. Umanamente, provo una profonda stima: Danilo è un purista del territorio, uno che non ha mai cercato la visibilità delle poltrone, ma la solidità dei risultati per la collettività».

Lei ha spesso definito l’Italia dei Diritti-De Pierro come un movimento di "politica di prossimità". In che modo la figura di Barbuto, che è stato il regista dei Meetup romani, si integra con questo concetto?

«Si integra in maniera esponenziale. Noi siamo nati per stare nelle strade, tra i banchi dei mercati, negli uffici pubblici che non funzionano. La nostra forza è la vicinanza fisica ai problemi quotidiani. Danilo è il massimo esperto di questa metodologia. Lui ha dimostrato che se organizzi la cittadinanza attiva e la trasformi in proposta, puoi scardinare i vecchi apparati. Con lui, la nostra "prossimità" smette di essere solo una nobile intenzione e diventa una macchina operativa di altissimo livello. Danilo sa come ascoltare il territorio e come tradurlo in azione politica capillare».

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