Notizie Mondanità

Festa di musica e nobilt… al Gilda di Via Mario de? Fiori. E non poteva essere altrimenti, visto che si festeggiava il compleanno della ?voce? del noto locale romano Reo Confesso e quello della deliziosa principessa Alessandra del Drago. Ad aprire la serata Š stato il buffet rigorosamente mediterraneo preparato dallo chef del Le Cru, il ristorante annesso al Gilda gestito dal simpatico e bravo Stefano Alviani . Tanti gli amici [saibalblock]che hanno voluto brindare e stringersi ai due festeggiati per spegnere le candeline; tra i tanti i principi Giovanni e Filippo Del Drago, il barone Giovanni Sanjust, Lavinia e Brian Schneider, i principi Carlo e Guglielmo Giovanelli con la fidanzataValeria, donna Laetitia del Gallo, Benedetta Brachetti Peretti, la contessa Bizzi Bucci Casari con il consorte, il principe Michele di Jugoslavia e poi ancora l?ambasciatore Alfredo Bastianelli, donna Elettra Marconi, don santino Spart…, il famoso tricologo Tony Gallo, Eleonora Vallone, Tony Santagata , Adriana Russo e il comico Maurizio Battista, A sorpresa ha raggiunto il locale anche il campione newyorchese di boxe Punchin Pat con la fidanzata campionessa di triathlon Erika Ginger. Il simpatico campione ha mostrato con orgoglio la cintura d?oro appena conquistata.
E? toccato a Vanessa Hessler , volto pulito delle passerelle ed ora anche del cinema, visto che Š appena reduce dal set del film ?Asterix ai Giochi Olimpici?, presentare nella sontuosa cornice di Palazzo Ferrajoli il calendario ?Le signore dei Mondiali?. Nato da un?idea di Salvo Esposito, giornalista di moda e costume, il calendario presenta giocosamente le moglie e fidanzate del calciatori campioni del mondo con alcuni oggetti simbolo del calcio nei luoghi dove i loro partners infiammano ogni domenica i cuori dei loro tifosi.[saibalblock] Ecco dunque Lorena Perrotta alzare il cartellino rosso, Claudia Oddo che difende elegantemente una porta, Valentina Zambrotta con tanto di scarpette, Stefania e Simonetta Lippi che ?custodiscono? un pallone vincente, Tamara De Rossi goleador mentre Daniela Materassi con i suoi tre figli si gode il tutto dalle tribune. Ma molti altri sono gli scatti realizzati da Roberto Rocchi e vale davvero la pena di acquistare in edicola questo calendario; infatti i proventi , detratte le spese di produzione e realizzazione, saranno devoluti all?Ospedale Pediatrico ?Bambino Ges—? e in particolare al progetto ?Curiamo Casa? che costruisce case di accoglienza per le famiglie costrette a lunghi periodi di soggiorno nella Capitale per rimanere accanto ai propri figli malati. Una tavola del calendario Š dedicata ai rampolli dei nostri Campioni del Mondo ed Š intitolata ?I figli dei Campioni?. Un augurio per tanti futuri ricchi di vittorie per il nostro calcio. E soprattutto un futuro ricco di gioie per tutti i piccoli malati.
Domenica pomeriggio nella suggestiva cornice del Castello Odescalchi di Bracciano Š convolato a giuste nozze con la splendente Elvira Colavita il fascinoso Roberto Tulli ,Vice Presidente della Cisco Roma dove milita l ? ex campione laziale Paolo Di Canio . Proprio in questi giorni la terza squadra della Capitale sta disputando gli spareggi per la C Uno . Per l? occasione la sposa che molti dicono somigli alla bella attrice Angelina Jolie ha indossato un romantico abito sartoriale di Pieralisi. [saibalblock]A congratularsi nella corte principesca c? erano gli amici di sempre : dall? attore Antonio Giuliani al Presidente della Cisco Alessandro Tulli insieme al Patron Piero del Gruppo. Pi— in la riconosciamo il Pilota di Formula Uno Enrico Toccacelo in conversazione con il sarto Rinaldo Soldatelli mentre il bravo Charleriye Cannon , uno dei Platters eseguiva gli indimenticabili brani del mitico gruppo creando un ? atmosfera da Dolce Vita.(S.E.)
Dieci monumentali drag-queen al posto dei camerieri, donne-sirene, performer travestiti da animali, suonatrici di bongo e violini impazziti, cantanti candele, incensi e foglie e petali di fiori. Il Supperclub si Š vestito di atmosfere ibizenche per festeggiare il compleanno del conte partenopeo Stefano d?Albora che con la bionda moglie Caterina Torlonia ha organizzato sere fa nel candido club di Via de?Nari una delle feste pi— divertenti della stagione.[saibalblock] Nella famosa Salle Neige i cento invitati , rigorosamente a piedi nudi, hanno gustato manicaretti a base di pesce poi, alle 22 e 40 (riferimento agli anni compiuti dal festeggiato) ecco la carica degli altri seicento invitati e si sono aperte le danze. Difficile fare la lista, come si suol dire, della ?spesa?: centinaia i rampolli dai nomi altisonanti giunti da varie citt…. Tra i pi— scatenati si notavano Jaime, Violetta, Alessia e Caterina Manca di Villahermosa, Morello Diaz della Vittoria Pallavicini, Francesco, Muzio e Elisabetta Sforza Cesarini, Violante Guerrieri Gonzaga, Luce Gargallo, Niccol• e Anna Marzotto e Ortensia Visconti. All?una di notte, nella Salle Baroque ecco la torta con le candeline, rossa come la camicia del festeggiato, rotonda e gigantesca. Stefano d?Albora, che oltre ad essere conte Š anche uno dei direttori centrali delle Poste Italiane e presidente di societ…, non ha voluto regali, ma ha caldeggiato, anche sul cartoncino d?invito una donazione per le case di accoglienza per le famiglie meno abbienti dei bambini ricoverati all?Ospedale Pediatrico Bambin Ges—.
Ha cinquant?anni ma non li dimostra. Anzi, sempre di pi— ha un aspetto eroticamente infantile. Stiamo parlando del babydoll, camiciola ridotta ai minimi termini lanciata da Carroll Baker nell?omonimo film di Elia Kazan dove la diva interpretava il ruolo di una moglie bambina che, succhiandosi il dito come un bebŠ dormiva in una culla coperta , appunto, da quella che sarebbe diventata la camicia da notte pi— famosa del mondo.[saibalblock] Oggi il babydoll in verit… non scandalizza pi— nessuno, anzi gli stilisti pi— affermati l?hanno rivisitata e trasformata in un vero e proprio abito come si Š visto sere fa al Joia , locale trendy di Roberto Fantauzzi dove il giornalista e press agent Salvo Esposito ha voluto festeggiare la ricorrenza con un esclusivo party. Bollicine di champagne e una torta monumentale composta da tanti piccoli charlot dove campeggiavano i nomi degli stilisti Laura Biagiotti, Bluemarine, Mariella Burani, La Perla, John Richmond, Lorenzo Riva, Ermanno Scervino che hanno prestato i loro modelli esclusivi per vestire bellezze come Janet De Nardis, Chiara Giallonardo, Marika Flora e Angelica Russo che portava per l?occasione il tubino nero della linea Seduzioni Diamond di Valeria Marini indossato da Paris Hilton. Nella sala gremita di pubblico si notavano l?immobiliarista Andrea Meschini con la sua Domitilla, il chirurgo estetico Vittorio Gennaro con la moglie Antonella Luberti, i principi Carlo e Guglielmo Giovanelli, il comico Antonio Giuliani e l?attore di ?Orgoglio? Marco Vivio. (Fotoservizio di F.Ferraioli).
Un party allegro e divertente quello organizzato dalla Bix Promotions di Donatella Gimigliano al Gilda di Via Mario de? Fiori per festeggiare il compleanno delle splendide gemelle Luisa e Lucia Nardelli, inviate specialissime delle due tramissioni di punta del pomeriggio di Raiuno ?Festa Italiana? e La Vita in diretta?. Ventinove anni da festeggiare alla grande, ma non solo: infatti le due sorelle , circondate da un folto gruppo di amici hanno brindato anche al conseguimento della tanto sospirata laurea in Giurisprudenza.[saibalblock] Due gemelline tuttopepe, le frizzanti Luisa e Lucia. Prima dell?approdo nelle due trasmissioni dove realizzano servizi e collegamenti in diretta dal mondo del gossip hanno fatto parte del corpo di ballo di alcune trasmissioni tra cui ?Carramba che sorpresa? con Raffaella Carr… e il ?Bagaglino? di Pierfrancesco Pingitore ma hanno fatto anche una puntatina nel cinema con ?C?era un cinese in coma? per la regia di Carlo Verdone. Al rito della torta e del brindisi con le simpatiche ?inviate togate? anche tanti personaggi noti come Samantha De Grenet, Alessandro Rispoli, Marco Senise, l?autore televisivo Cesare Zavattini, il manager dei vip Andrea Quattrini, il bel ?naufrago? dell?Isola dei famosi Raffaello Balzo, il giocatore Antonio Cassano, Daniela Pulci e Laura Costantini, amiche e colleghe de ?La Vita in diretta?, tutti accolti dall?impareggiabile charme del ?pierre? del Gilda Angelo Nizzo.

Categoria: Le Interviste

Poteva essere una tragedia e lo Stato mi ha lasciato solo davanti alla violenza, intervista a tutto campo ad Antonello De Pierro

Il leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro rompe il silenzio dopo l'aggressione subita a Percile: dal crollo della sicurezza istituzionale a Vicovaro al pugno alla mandibola di fronte al "Chiosco": "Hanno cercato di rompermi la parola, ma la mia voce sarà ancora più forte"

Roma - All'appuntamento Antonello De Pierro, giornalista d'inchiesta e presidente del movimento Italia dei Diritti-De Pierro, porta ancora i sintomi fisici di quella che definisce una "maratona di violenza annunciata". La mandibola è ancora dolente, il tono della voce è fermo ma tradisce l'amarezza di chi, dopo una vita passata a difendere la legalità, anche indossando la divisa della Polizia di Stato, si è ritrovato vittima di un attacco collettivo durante un comizio in una piazza di provincia e di un aggressione solitaria dopo lo spoglio elettorale a dstanza di 4 giorni.

Presidente De Pierro, partiamo da quel pomeriggio a Percile. Aveva appena lasciato il seggio elettorale dopo la proclamazione del sindaco Giustini e di Luca Hammad come consigliere. Cosa è successo appena ha parcheggiato l'auto al bar "Il Chiosco"?

"È stato un incubo a occhi aperti. Non avevo nemmeno fatto in tempo a spegnere il motore. Ero ancora seduto, bloccato nel sedile di guida. Improvvisamente, un uomo si è scagliato contro la mia macchina come una furia. Era un cittadino di Vicovaro, che avevo avuto modo di conoscere nei giorni precedenti in quanto sembrava fosse un sostenitore della nostra lista. Ha iniziato a urlare frasi sconnesse e minacce, un livore politico che si è trasformato istantaneamente in violenza fisica. Attraverso il finestrino aperto, ha iniziato a colpire. Ho cercato di parare i colpi con il braccio, d'istinto, ma un ultimo pugno, mi ha centrato il lato destro della mandibola."

Un'aggressione "chirurgica", mentre lei era impossibilitato a difendersi.

"Esattamente. Colpire un uomo seduto in auto è un atto di una viltà senza precedenti. È un metodo che non lascia scampo: non puoi scappare, non puoi reagire efficacemente. È stato un agguato in piena regola. La cosa che più mi ha sconvolto non è stato solo il dolore fisico, ma la sensazione di impunità che trasudava da quel gesto. Quell'uomo sapeva bene chi ero, sapeva che ero lì per sostenere Luca Hammad, e ha deciso di passare alle mani perché la parola, evidentemente, non gli bastava più."

A Vicovaro lo Stato è andato in ferie mettendo a rischio la nostra vita, intervista esclusiva ad Antonello De Pierro

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Il leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro denuncia il collasso istituzionale durante il comizio di chiusura. Tra ordinanze violate, assenza di forze dell'ordine e intimidazioni lui e la candidata Maria Celentano sono stati ridotti al silenzio da un clima di inaccettabile violenza morale

Roma - Siamo a ridosso del voto amministrativo del 2026. L’aria a Vicovaro è pesante, carica di una tensione che ha superato i confini del dibattito politico per sfociare nel disordine pubblico. Antonello De Pierro, presidente dell'Italia dei Diritti-De Pierro e noto giornalista d'inchiesta, ci riceve ancora scosso, ma determinato. Il comizio di chiusura per Maria Celentano, interrotto d'autorità dallo stesso De Pierro per evitare il peggio, è già diventato un caso nazionale.

Presidente De Pierro, partiamo dalla fine. Lei ha dovuto chiedere alla candidata sindaco Maria Celentano di smettere di parlare dopo appena un minuto. Cosa ha provato in quel momento?

"Un profondo senso di sconfitta, non politica, ma civile. Vedere una candidata sindaca, una donna che ha messo la propria faccia e il proprio impegno per questa terra, essere ridotta al silenzio da un clima di intimidazione feroce mentre le auto sfrecciavano a pochi centimetri dai cittadini, è stato inaccettabile. Ho avvertito la responsabilità di proteggerla. Maria era provata, emotivamente scossa da una violenza verbale che non ha trovato argini. Quando lo Stato sparisce, il leader deve farsi scudo. E io l'ho fatto."

Lei ha parlato di "Stato assente". Eppure c'era un'ordinanza del commissario prefettizio che blindava la piazza. Come spiega questo corto circuito?

"È l'interrogativo che porremo in ogni esposto. Un'ordinanza è un comando, non un suggerimento. Piazza San Pietro doveva essere un'isola pedonale sicura per la democrazia. Invece era un garage a cielo aperto e una pista di transito. Nessun vigile urbano, nessuna transenna. Nulla. Chi ha deciso di ignorare l'ordine del commissario? Chi ha lasciato che i cittadini partecipassero a un comizio rischiando di essere investiti? Qui non parliamo di disservizi, parliamo di una sciente omissione di vigilanza che ha offerto il fianco ai contestatori."

Barbuto è l'innesto che trasforma la nostra prossimità in potenza nazionale, intervista esclusiva ad Antonello De Pierro

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Il leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro commenta l'ingresso dello storico organizzatore dei  Meetup del M5S: "Con la sua esperienza potenzieremo capillarmente la rete dei consiglieri ombra su scala nazionale per dare voce ai cittadini contro i disservizi delle amministrazioni"

Roma – Lo incontriamo nel suo ufficio, un laboratorio di idee dove i dossier sui disservizi locali si mescolano a volumi di filosofia e critica d'arte. Antonello De Pierro, giornalista di lungo corso e leader dell'Italia dei Diritti-De Pierro, emana la soddisfazione di chi ha appena messo a segno un colpo politico di rara caratura. L'adesione di Danilo Barbuto non è per lui solo un atto formale, ma una vera catarsi organizzativa.

Presidente De Pierro, partiamo subito dal cuore della notizia. L’ingresso di Danilo Barbuto nel vostro movimento sta agitando le acque della politica capitolina. Come è nata questa intesa e cosa rappresenta per lei, umanamente e politicamente?

«Guardi, con Danilo c’è stata una sintonia immediata, basata sulla condivisione di un sistema di valori che oggi sembra estinto. Politicamente, il suo ingresso rappresenta la chiusura di un cerchio ideale. Danilo non è un semplice "acquisto" politico; è l’uomo che ha inventato la partecipazione dal basso a Roma. Averlo con noi significa che l'Italia dei Diritti è diventata il porto sicuro per chi quella partecipazione l'ha creata e poi vista tradire dalle logiche di palazzo. Umanamente, provo una profonda stima: Danilo è un purista del territorio, uno che non ha mai cercato la visibilità delle poltrone, ma la solidità dei risultati per la collettività».

Lei ha spesso definito l’Italia dei Diritti-De Pierro come un movimento di "politica di prossimità". In che modo la figura di Barbuto, che è stato il regista dei Meetup romani, si integra con questo concetto?

«Si integra in maniera esponenziale. Noi siamo nati per stare nelle strade, tra i banchi dei mercati, negli uffici pubblici che non funzionano. La nostra forza è la vicinanza fisica ai problemi quotidiani. Danilo è il massimo esperto di questa metodologia. Lui ha dimostrato che se organizzi la cittadinanza attiva e la trasformi in proposta, puoi scardinare i vecchi apparati. Con lui, la nostra "prossimità" smette di essere solo una nobile intenzione e diventa una macchina operativa di altissimo livello. Danilo sa come ascoltare il territorio e come tradurlo in azione politica capillare».

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