Mostre d'arte in Italia

(Roma, Complesso del Vittoriano, fino al 30 marzo)

Foto, documenti, diapositive, filmati, opere d?arte, manufatti, costumi, ricostruzioni, normative provenienti da 115 diversi paesi beneficiari di aiuti italiani. Sono gli oggetti esposti al Complesso del Vittoriano da domani al 30 marzo in ?Solidariet? e Sviluppo. L?impegno della Cooperazione italiana nel mondo?, mostra su progetti ed attivit? che, negli ultimi decenni, hanno impegnato ? e stanno impegnando - l?Italia sulla scena internazionale, da agricoltura e diritti umani a sanit? ed educazione. Sezioni speciali sono dedicate agli interventi di emergenza, in caso di crisi umanitarie ? all?esterno del museo, la ricostruzione della base di Brindisi con tanto di kit di sopravvivenza ? e agli Obiettivi del Millennio, fissati nel 2000, da raggiungere entro il 2015. Il percorso va dalle prime forme di ?mera assistenza? al Partenariato Globale, comprendendo il lavoro di ONG e Agenzie delle Nazioni
(Roma, Museo di Roma in Trastevere, 9 febbraio-2 aprile)

Da Fiuggi a via Poma, dal 1945 ai primi anni Novanta, Roma e la sua provincia si raccontano attraverso i loro lati oscuri, ripercorrendo alcuni dei delitti che hanno segnato la storia ? e la cronaca ? degli ultimi decenni. ? ?Roma in nera. I grandi delitti tra cronaca, storia, costume?, al Museo di Roma in Trastevere dal 9 febbraio al 2 aprile. Scatti fotografici rubati alle pagine dei giornali per raccontare i grandi gialli romani, dal caso di Arnaldo Graziosi, che nel 1945 uccise la moglie, inscenando un falso suicidio, fino al pi? recente delitto dell?Olgiata. Storie di criminalit?, pedofilia, omosessualit?, dettate da moventi passionali, misteriosi incidenti si mettono in mostra attraverso fotografie, giornali d?epoca, filmati Rai e dell?Istituto Luce con la ricostruzione delle vicende. Sono previste anche rassegne e serate tematiche, condotte da giornalisti della ?nera? romana, dedicate all?approfondimento dei singoli casi
(Roma, Palazzo Altemps, fino al 18 aprile)

Le atmosfere e le suggestioni della Roma imperiale tornano a vivere ne ?I colori del fasto?, al Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps fino al 18 aprile.
Protagonisti dell?esposizione gli oltre cinquecento reperti rinvenuti a Roma, nell?estate del 1999, nel corso degli scavi per la realizzazione della rampa di accesso al parcheggio interrato del Gianicolo, in una zona compresa tra il cosiddetto monte di Santo Spirito e la riva destra del fiume Tevere.
I reperti proverrebbero tutti da un unico grande complesso, databile tra l'et… traianea ed il II-III secolo. Gli affreschi farebbero pensare ad un raffinato ambiente imperiale, ma la pavimentazione in semplice cocciopesto, rimanderebbe all'utilizzo delle stanze da parte della servit—.
Circa seicento gli elementi che sono stati portati alla luce, di vari pregio e provenienza. Secondo gli archeologi, i materiali provengono da un unico edificio, la cui decorazione sarebbe stata "smontata" proprio per il pregio delle lavorazioni, riconosciuto gi… in epoca antica. La ricchezza dei reperti sarebbe da ricondurre ad un edificio imperiale, forse, gli Horti Agrippinae, di Agrippina Maggiore, figlia di Agrippa, moglie di Germanico e madre di Caligola.

(Roma, Complesso del Vittoriano, fino al 20 giugno)

All?artista e all?uomo Amedeo Modigliani, fino al 20 giugno, il Complesso del Vittoriano dedica la retrospettiva ?Modigliani?.
Un viaggio cronologico, ma anche all?insegna di tematiche e sperimentazioni, attraverso le molteplici fasi creative dell?artista, dal 1906 al 1920.
A farla da padrone Š il ritratto, strumento utilizzato da Mod per indagare e ?liberare? l?anima dei suoi soggetti, portandola alla luce ed al colore - dei Macchiaioli ma anche dei primo-novecenteschi Montmartre e Montparnasse - fino a trasfigurare il soggetto stesso, nella ricerca della purezza assoluta delle forme, i celebri ?colli allungati? della maturit….
Tornano in vita cos amici, modelle e i grandi amori Beatrice Hastings e Jeanne Hebuterne.
Grande attenzione Š dedicata ai disegni preparatori per le sculture del triennio 1910-?13, alla serie dei grandi nudi del 1916-?17, e a Teste e Cariatidi scavate nella pietra.
La completezza della mostra, la prima romana dopo quasi cinquant?anni, Š garantita dalla presenza accanto alle opere italiane, di prestiti provenienti da Francia, Inghilterra, Svizzera, Israele, Brasile e America.

(Roma, Colosseo, fino al 20 agosto)

Alle nove muse cantate da Omero, lirici, tragediografi, filosofi, pittori e scultori sino ad arrivare ai nostri giorni, il Colosseo dedica una mostra che vuole approfondire il ruolo dell?intellettuale e della cultura, nei secoli, identificati come strumenti didattico-politici di formazione dei cittadini.
A Polimnia "dai molti canti" spetta il compito di introdurre le "colleghe" Calliope, dalla bella voce, dea della poesia, Euterpe, la Dilettosa, dal doppio flauto, madre del canto monodico, gemella di Erato, signora del canto corale e del canto d?amore, Urania, abitatrice del cielo e secondo Platone, signora della filosofia, Clio, la Celebratrice, Melpomene, ?quella che canta con voce di bronzo? (Antologia Palatina, IX, 505), Tersicore, colei che diletta con la danza,Talia, che si cura ?del comico, gli atti di gente senza virt—, sulle scene sonore di crotali fingo?.
Dalle Muse, fonti di ispirazione al prodotto di quelle ispirazioni.
Molti e di diverso tipo ed epoca, sono, infatti, i pezzi esposti - mosaici, sculture e ceramniche - che mostrano l'evoluzione del concetto di intellettuale nel tempo e della funzione dell'arte stessa, prima decoro ornamentale poi vero e proprio strumento di propaganda.


Roma, Accademia d'Ungheria, Palazzo Falconieri, Via Giulia 1, 22 marzo-19 aprile)

Una sessantina fra disegni e acquerelli che rappresentano la fase pi— intima del momento creativo del celebre pittore ungherese, deceduto nel campo di sterminio di Auschwitz nel 1944, membro del circolo avanguardista dell'cole de Paris, molto apprezzato dalla critica d'arte in Francia e dai pi— celebri collezionisti, come Le Corbusier.

Una sorta di viaggio introspettivo che sonda e riporta alla luce un mondo interiore animato da difficili convivenze fra sogno ed incubo, passione ed ironia, paura dell'ignoto e commozione per la bellezza pi— semplice e quotidiana.

Categoria: Le Interviste

Intervista a Corrado Fella, la pacchia è finita perché siamo il fiato sul collo delle istituzioni

Dalla gestione territoriale tra Salerno e la Basilicata al ruolo di consigliere ombra nazionale, Fella illustra il piano d'azione del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, guidato dal giornalista Antonello De Pierro, per smascherare le amministrazioni inefficienti e garantire la legalità a tutela dei corpi collettivi

Salerno - Nel cuore di una stagione politica che richiede risposte concrete e trasparenza assoluta, il movimento Italia dei Diritti - De Pierro ha individuato in Corrado Fella l'interprete ideale del proprio programma di vigilanza territoriale. In qualità di segretario provinciale per il territorio di Salerno e commissario straordinario per la Basilicata, Fella coordina una fitta rete di responsabili locali, operando contemporaneamente come consigliere ombra su scala nazionale secondo le direttive del presidente Antonello De Pierro. La sua missione non è quella di occupare spazi di potere, ma di presidiare le istituzioni, garantendo che l'efficienza amministrativa non sia più un’opzione, ma un obbligo nei confronti dei cittadini. In questa conversazione Fella delinea i contorni di una sfida che punta a cambiare radicalmente il rapporto tra amministratori e amministrati.

A tu per tu con Ylenia Massimini, siamo le sentinelle del diritto contro l'inerzia delle istituzioni

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Intervista alla responsabile territoriale dell'Area del Lago di Bracciano per l'Italia dei Diritti - De Pierro. Dalla gestione delle critiche locali alla strategia dei "consiglieri ombra', ecco come si difende il territorio

Roma - Determinata, onnipresente e rigorosa. Se c’è una figura che incarna perfettamente la metamorfosi della politica da esercizio teorico a vigilanza civica attiva, quella è senza dubbio Ylenia Massimini. In un territorio complesso come quello del Lago di Bracciano, dove le bellezze naturalistiche spesso si scontrano con le lungaggini burocratiche e le carenze infrastrutturali, la Massimini ha saputo costruire una rete di monitoraggio che non lascia nulla al caso. Braccio operativo e mente analitica del movimento presieduto da Antonello De Pierro, ha trasformato la segnalazione in un’arte metodologica, diventando l’"incubo" delle amministrazioni distratte e il porto sicuro per i cittadini stanchi di non essere ascoltati. In questa conversazione, ci svela i segreti del "metodo De Pierro" e la forza dirompente dei "consiglieri ombra".

Intervista a Carlo Spinelli, il "braccio operativo" della legalità

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Il segretario provinciale di Roma e responsabile nazionale per la Politica Interna dell'Italia dei Diritti - De Pierro traccia la rotta del movimento per il 2026. Dal successo dei "consiglieri ombra" in tutta Italia alla battaglia per una sanità dignitosa, con l'obiettivo di riportare la voce dei cittadini al centro delle istituzioni

Segretario Spinelli, lei è spesso definito la "spina dorsale" operativa di Italia dei Diritti - De Pierro. Come descriverebbe il suo rapporto di lavoro con il presidente Antonello De Pierro?

"Il rapporto con il presidente De Pierro è di totale sinergia. Antonello rappresenta la visione, il coraggio e la linea politica del movimento; io mi occupo di tradurre quella visione in azione territoriale. Come spesso diciamo, se il Presidente accende i riflettori sui grandi temi nazionali, io mi assicuro che sul territorio il 'faro' della legalità non si spenga mai, coordinando i nostri delegati e trasformando ogni segnalazione in un atto concreto."

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